Lavori AQP in via Giulio Petroni, negozio resta chiuso: “Nessuno ci ha avvisati noi minacciati anche dai vigili”

“Questa mattina la mia attività ha subito una chiusura forzata per i lavori che AQP sta eseguendo”. Inizia così la denuncia del titolare del negozio Mister Patch situato in via Giulio Petroni al civico 16/6.

“Non siamo stati assolutamente avvisati – lamenta -. Ad aggravare la situazione è stato il comportamento di un po’ tutti gli attori delle vicenda, iniziando dal responsabile dei lavori a finire ai Vigili urbani. Mi è stato detto che dovevo andare a mare stamattina invece di stare in azienda. I vigili urbani mi hanno minacciato e messo in dubbio anche la mia regolare licenza commerciale”.

“Hanno abusato del potere e ora ci sono un passo carrabile, bloccato del condominio adiacente, e veicoli sequestrati all’interno dell’area adiacente al mio negozio – conclude -. Per non mettere a rischio i miei dipendenti ho dovuto chiudere l’attività perché in caso di emergenza nessun mezzo di soccorso sarebbe riuscito a raggiungere la sede”.

Incidenti stradali in Puglia, dato preoccupante: 3 morti ogni 5 giorni. Foggia e Bari le provincie con più decessi

Una media preoccupante di incidenti stradali. Perché lo scorso anno in Puglia ne sono stati accertati mediamente 30 al giorno con 47 feriti e 3 morti ogni 5 giorni.

È uno dei dati che emerge dalla relazione dell’Asset, l’Agenzia regionale Strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, presentata a Bari e relativa allo scorso anno quando sono stati rilevati 11.026 incidenti di cui 221 incidenti mortali, cresciuti del 7,3% rispetto all’anno precedente e con 241 vittime.

È Foggia la provincia sulle cui strade si sono verificati più incidenti: 1.384 che hanno provocato il decesso di 54 persone. Al secondo posto il Barese con quasi 4mila sinistri e 53 vittime. Ultima invece è la provincia di Barletta – Andria – Trani dove gli incidenti sono stati 1.024 con 18 morti.

Se il 71% dei sinistri avviene nei centri abitati, il 76% delle vittime si conta su strade extraurbane mentre la domenica è il giorno con l’indice di mortalità più alto pari a 3,7 decessi ogni 100 incidenti. Nel 2024 è stato luglio il mese dove in Puglia si è registrato il maggior numero di incidenti ovvero 1.190 ma settembre quello con più decessi (30).

Le fasce orarie più a rischio sono tra le 15 e le 18 e tra le 3 e le 6 del mattino. Le cause più frequenti sono state l’eccesso di velocità e la distrazione al volante. In aumento anche gli incidenti che hanno coinvolto i monopattini elettrici: sono stati 289 nel 2024 facendo registrare un +36,9% rispetto al 2023.

“Alla luce di questi dati si rafforza anche il ruolo del trasporto pubblico, che questa amministrazione sta provando a razionalizzare ed efficientare proprio per renderlo sempre più funzionale alle esigenze dell’utenza e quindi allettante”, ha commentato l’assessora regionale ai Trasporti e alla mobilità sostenibile, Debora Ciliento.

Per il direttore generale Asset, Elio Sannicandro, “i dati impongono una riflessione profonda su comportamenti e prevenzione ed evidenziano ancora una volta come il fattore umano abbia influito sull’aumento degli incidenti e sulla mortalità”.

Truffe agli anziani, boom nel Barese: 154 casi in 6 mesi. Monopoli, Bari e Molfetta le città più colpite

Dal primo gennaio al 20 luglio 2025 nell’area metropolitana di Bari sono stati registrati 154 casi di truffe ai danni di anziani, nello stesso periodo del 2024 erano stati 127.

La zona più colpita è stata quella di Monopoli, seguita da quelle di Bari centro e di Molfetta. La maggior parte dei reati, quest’anno, è stata compiuta di giovedì, mentre un solo caso è stato registrato di domenica. Il picco dei casi, nella provincia di Bari, è avvenuto a giugno.

I dati sono stati resi noti dal comando provinciale dei carabinieri di Bari in occasione di un incontro dedicato al contrasto alle truffe agli anziani. Presenti il procuratore di Bari Roberto Rossi, il comandante provinciale di Bari, Gianluca Trombetti, e il comandante della compagnia Bari centro, Giacomo Conte.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini compiute dall’Arma, a colpire sono batterie organizzate provenienti dalla provincia di Napoli. Al loro interno ci sono ruoli ben definiti: il reclutatore (che fa scouting su chi andrà in trasferta a commettere la truffa), e il telefonista, che chiama la vittima senza mostrare alcuna inflessione dialettale. “Fra il 70 e l’80% dei casi alla base della truffa c’è la figura del finto maresciallo dei carabinieri, che gode di fiducia da parte dei cittadini”, ha spiegato Conte.

Le vittime più frequenti sono le donne che vivono da sole, di età compresa fra 86 e 90 anni. I truffatori, che il procuratore Rossi definisce “estortori”, usano la tecnica della telefonata, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine, dipendenti postali o bancari, falsi parenti della vittima. Il pretesto è la richiesta di denaro urgente per aiutare un familiare, legata a una immediata richiesta di denaro o gioielli. Nel frattempo è aumentata anche l’azione di contrasto: fra gennaio e luglio 2025 sono state arrestate dieci persone.

Bari, nuovi disordini al Cara di Palese. Incendio e protesta sul tetto: “Tutti liberi”

“Tutti liberi”. Attimi di tensione ieri sera nel Cpr di Bari Palese dove è andata in scena una protesta da parte di alcune persone sul tetto della struttura con un incendio. Una colonna di fumo nero si è alzata in cena e sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia e Carabinieri.

Già nella notte tra il 21 e il 22 luglio c’erano stati due principi d’incendio nei modulo 2 e 6. Gli ospiti della struttura continuano a lamentare le precarie condizioni igieniche all’interno del centro.

Processo Gold Plastic, traffico transnazionale di rifiuti tra Italia e Cina: assolta l’azienda Recuperi Pugliesi

Lo scorso 14 luglio, la I sezione, in composizione collegiale, del Tribunale penale di Taranto, nell’ambito del processo cosiddetto “Gold Plastic”, ha espressamente escluso la responsabilità della Recuperi Pugliesi, società specializzata nella raccolta e nel riciclo dei rifiuti con sede a Modugno e Bari, difesa dall’avv. Nicola Fabio de Feo del Foro di Bari, per gli illeciti amministrativi ai sensi del decreto legislativo 231/01, disponendo altresì il dissequestro e la restituzione di quanto ancora in sequestro.

Le indagini furono avviate quindici anni fa relativamente a traffico transnazionale di rifiuti tra Italia e Cina che vedeva coinvolte diverse società di varie parti d’Italia e che aveva portato all’emissione di misure cautelari reali e personali. I Giudici del Tribunale tarantino depositeranno la motivazione della sentenza entro la fine di ottobre.

Bari, baby bang lancia petardi e chiede il pizzo in piazza a Picone. GreenKite: “Preoccupati ma non ci arrendiamo”

“In merito al grave episodio di inciviltà verificatosi nella giornata di ieri all’interno del Parco di L’Aquiloni, sentiamo il dovere, come gestori ufficiali dell’area attraverso la società GreenKite S.r.l., di intervenire pubblicamente per esprimere la nostra preoccupazione e, al tempo stesso, ribadire il nostro impegno costante per la tutela e la valorizzazione di uno spazio che rappresenta un punto di riferimento per la comunità. Durante un’attività artistica promossa da un’accademia di danza, un gruppo di giovanissimi ha compiuto un gesto grave e pericoloso, lanciando petardi verso la pista da ballo del parco. Un fatto che ci rammarica profondamente e che, purtroppo, si inserisce in una catena di episodi di vandalismo e disturbo che da giorni stanno mettendo a rischio la vivibilità del parco da parte delle famiglie, dei bambini e di tutti i cittadini che lo frequentano ogni giorno”.

Inizia così il comunicato stampa di GreenKite S.r.l. “Attraverso l’impegno quotidiano dei tre soci – Pantaleone Farace, Vittorio Moncada e Daniele Giordano – ci adoperiamo con responsabilità e passione per garantire uno spazio sicuro, accogliente e vivo – si legge -. Tuttavia, episodi come quello di ieri evidenziano la necessità urgente di un presidio più costante da parte delle forze dell’ordine, senza il quale diventa difficile contenere comportamenti che compromettono la serenità dell’intera area. Parallelamente, torniamo a segnalare con forza la necessità di una manutenzione regolare e puntuale delle aree verdi e delle strutture comuni, che fin dall’apertura del parco sono state oggetto di segnalazioni rimaste spesso senza risposta. In particolare, segnaliamo la persistente rottura della fontana centrale, che da settimane è fuori uso: un elemento simbolico del parco che oggi trasmette un senso di trascuratezza, in netto contrasto con l’identità che GreenKite cerca ogni giorno di costruire e promuovere. A ciò si aggiunge la necessità di sostituire tempestivamente le lampade non funzionanti con illuminazione LED, fondamentale per garantire una maggiore sicurezza nelle ore serali”.

“Guardiamo però al futuro con fiducia e spirito costruttivo. Stiamo lavorando all’organizzazione di un ricco calendario di eventi per l’intera stagione autunnale, che animerà il Parco di L’Aquiloni con iniziative culturali, ricreative e sociali – conclude -. Ma per far sì che queste attività si svolgano in un contesto sereno e protetto, è fondamentale prevenire episodi come quello accaduto ieri, a tutela della sicurezza pubblica e del diritto di ciascuno a vivere con tranquillità uno spazio pensato per il benessere collettivo. Non ci arrendiamo. GreenKite continuerà ad esserci, con una presenza attiva, trasparente e collaborativa, affinché il Parco di L’Aquiloni possa davvero tornare a essere ciò per cui è nato: un luogo di festa, incontro, libertà e condivisione”.

Duran Duran, Oesais, Venditti, Brunori Sas e Irama. In Fiera a Bari 60mila presenze: “Presto nuove sorprese”

Si è svolto con successo il programma di “RADIO NORBA ARENA”, che tra il 18 giugno e il 19 luglio ha trasformato la Fiera del Levante di Bari in un contenitore di assoluto rilievo nella scena della musica live italiana e internazionale.

Un mese di grande musica in un luogo funzionale e centrale in città, facilmente raggiungibile e ben attrezzato, che si è dimostrato in grado di ospitare grandi quantità di pubblico in maniera confortevole. In 11 serate, di cui 7 hanno raggiunto il sold-out, circa 60.000 spettatori hanno preso parte agli appuntamenti, confermando il grande richiamo e la qualità dell’offerta artistica proposta.

“L’anno zero della Radio Norba Arena è stato un successo – ha affermato Gaetano Frulli, presidente di Nuova Fiera del Levante -. Noi di Nuova Fiera del Levante abbiamo di fatto costruito quello che può essere il futuro polo di riferimento per eventi, concerti e spettacoli dell’estate barese. Lo abbiamo fatto con partner di livello altissimo come Radio Norba e Bass Culture. Strutturalmente la Fiera del Levante si è dimostrata un luogo comodo, sicuro e perfetto anche in termini di acustica. Adesso, che tutto questo non è più un esperimento ma una certezza, guardiamo agli anni avvenire. Il percorso della Fiera del Levante durante il periodo estivo sarà questo, rendendoci disponibili come luogo attrattivo non solo per Bari ma per l’intera Puglia”.

La rassegna si è aperta in grande stile il 18 giugno con il concerto-evento dei leggendari Duran Duran, per poi proseguire con un entusiasmante poker di serate dedicate agli Oesais di Toti e Tata, con ben quattro repliche tra il 4 e l’8 luglio, sempre sold out.

A seguire, sul palco si sono alternati alcuni tra i nomi più amati del panorama italiano: il 12 luglio i CCCP Fedeli alla Linea, ospiti del Locus festival, e poi Antonello Venditti il 14 luglio, Irama il 16 luglio e infine un’imperdibile tripla data finale, ancora in collaborazione con il Locus festival: Nile Rodgers & Chic, Brunori Sas, e la serata conclusiva del 17 luglio con i concerti di Nayt, Psicologi, e la prima stanza a destra che hanno coinvolto anche il pubblico più giovane in questa grande festa della musica.

A rendere possibile un programma di tale livello è stata la sinergia fra tre realtà pugliesi di riferimento nel settore dell’intrattenimento e della cultura: Bass Culture srl, storica organizzatrice del Locus festival, che ha curato la produzione tecnica di tutti gli appuntamenti, Radio Norba, emittente leader nel sud Italia che ha dato il nome alla rassegna, e la Nuova Fiera del Levante, che ha confermato la propria vocazione a diventare un grande polo per gli eventi di massa nella città di Bari.

“Il pubblico ha decretato il successo di questa prima edizione del Radio Norba Arena anche al di sopra delle nostre aspettative – ha dichiarato Vincenzo Bellini, amministratore unico di Bass Culture srl -. Da oggi siamo al lavoro per la nuova programmazione del 2026 per consolidare la forza di una location che ha permesso di riempire un vuoto della programmazione culturale regionale. Un successo conseguito grazie ad un programma artistico variegato, la generosità degli artisti sul palco e l’operosità di tutto il personale”.

La rassegna si chiude dunque con un bilancio estremamente positivo, non solo in termini di presenze ma anche per l’alto valore culturale e artistico di una proposta che ha saputo coniugare grandi nomi internazionali, progetti originali e nuove voci della scena contemporanea. Un contenitore che è stato in grado di accogliere pubblici eterogenei e vari anche da fuori regione e con una significativa presenza di turisti stranieri specie nelle serate con i Duran Duran e Nile Rodgers. Importanti non solo i numeri, ma anche la qualità delle esperienze, sempre caratterizzate da una grande interazione fra artisti sul palco e pubblico, entusiasta e partecipe in tutti gli appuntamenti.

“Siamo molto felici di aver sostenuto un progetto ed una partnership con Bass Culture e Fiera del Levante che si è rivelato da subito vincente e con un potenziale tutto ancora da esprimere – ha dichiarato Marco Montrone, presidente di Radio Norba -. Per la vocazione culturale della nostra regione, per la gratificazione dei pugliesi e dei turisti, ogni nuovo palco che si è accende, grande o piccolo che sia, è un traguardo raggiunto ed una nuova ripartenza; dunque, ben venga Radio Norba Arena 2026”.

Con il successo della prima esperienza di Radio Norba Arena, si aprono nuove prospettive per la musica dal vivo nel capoluogo pugliese, sempre più proiettato a diventare centrale nella mappa internazionale della musica dal vivo. Si sta già lavorando per l’estate 2026, e nei prossimi mesi saranno annunciate nuove grandi sorprese.

Volo da Bari arriva a Milano con tre ore di ritardo: Ryanair condannata a risarcire passeggero

Il Giudice di Pace di Bari ha pronunciato una sentenza che condanna la compagnia aerea Ryanair a risarcire un passeggero per il ritardo del volo FR6183 Bari-Milano Malpensa del 29 agosto 2023, giunto a destinazione con oltre tre ore di ritardo.

Al centro del contenzioso vi era il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall’art. 7 del Regolamento CE 261/2004, che stabilisce un indennizzo forfettario, in questo caso di 250 euro, per i passeggeri che subiscono un ritardo pari o superiore a tre ore. Nonostante il tentativo di composizione bonaria, il vettore non aveva dato seguito al pagamento, rendendo necessario il ricorso alla giustizia.

Ryanair ha provato a difendersi sollevando diverse eccezioni preliminari. In primo luogo, ha sostenuto l’improcedibilità della domanda per mancato esperimento della conciliazione obbligatoria, facendo leva sulla delibera ART. Tuttavia, il giudice ha rigettato questa tesi richiamando sia la Cassazione sia la recentissima pronuncia del TAR Piemonte, che ha ritenuto incompatibile il meccanismo della conciliazione obbligatoria con la natura stessa della compensazione pecuniaria, nata per garantire un ristoro immediato, certo e automatico ai passeggeri.

L’articolo 7 del Regolamento, infatti, non è oggetto di negoziazione: è la legge stessa a stabilire l’importo da riconoscere al viaggiatore in caso di ritardo qualificato, e ogni tentativo di mediazione rischierebbe di ledere i diritti fondamentali del consumatore.

Nel merito, la sentenza si sofferma su un elemento cruciale: l’assenza dell’equipaggio, causata da un malfunzionamento dei sistemi di controllo aereo britannici il giorno precedente, non rappresenta una circostanza eccezionale tale da esonerare Ryanair dal pagamento della compensazione.

Secondo il Giudice, il ritardo del volo FR6183 è da ricondurre a una mancanza organizzativa del vettore, che avrebbe dovuto predisporre soluzioni alternative per evitare la propagazione dei disservizi su voli successivi. L’assenza dell’equipaggio, infatti, non ha colpito direttamente né l’aeroporto di partenza né quello di arrivo del volo oggetto di causa. Inoltre, non è stato dimostrato che Ryanair abbia adottato tutte le misure idonee per evitare il danno.

Il Giudice di Pace ha dunque accolto in toto la domanda del passeggero, riconoscendogli 250 euro di compensazione pecuniaria. La sentenza assume un
significato che va oltre il singolo caso. Dimostra che anche in situazioni apparentemente complesse o tecnicamente articolate, i diritti dei passeggeri non sono negoziabili e devono essere rispettati in pieno, soprattutto da operatori di grandi dimensioni come Ryanair. L’efficacia del lavoro svolto da Italia Rimborso si conferma una risorsa concreta per centinaia di viaggiatori che spesso si trovano a fronteggiare ostacoli nel far valere i propri diritti.

Da ItaliaRimborso commentano con soddisfazione: “Questa pronuncia del Giudice di Pace di Bari è una vittoria della legalità, della chiarezza e della tutela effettiva dei diritti dei consumatori. La compagnia aerea non ha potuto sottrarsi alle sue responsabilità, e il passeggero ha finalmente ottenuto giustizia. Continueremo su questa strada”.

La “brace accesa” in mare, l’ultima invenzione made in Bari: barbecue galleggiante nel lungomare – FOTO E VIDEO

“La brace accesa” in mare. L’ultima invenzione arriva direttamente dal lungomare di Bari. Vittorio ha pensato di attrezzarsi e creare una griglia galleggiante per arrostire salsiccia e carne sulla falsa riga di quanto accaduto a Taranto dove, nei giorni scorsi, un gruppo di giovani aveva ideato una zattera improvvisata come piattaforma galleggiante per il barbecue. La foto è poi diventata virale sul web.

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Quella di Vittorio è un’idea che unisce l’ingegno e lo spirito goliardico del barese, anche se in tanti si chiedono sui social se l’uso di fiamme sul mare sia del tutto sicuro o consentito. Ma c’è da scommettere che in tanti si attrezzeranno per riproporre quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio pic-nic estivo.

Bari, follia a Picone: baby gang lancia petardi contro ballerine e chiede il pizzo per l’evento gratis in piazza

Una baby gang, guidata un ragazzino di 11 anni, ieri ha lanciato petardi contro le ballerine della compagnia Breathing Art Company che si trovavano nel Giardino degli Aquiloni in via Gaetano Devitofrancesco, al quartiere Picone di Bari, per le prove di un evento inserito nel programma delle Due Bari.

Ma non solo. Il ragazzino, fomentato dalla gang di coetanei, ha chiesto anche un “pizzo” per poter dare il via libera allo spettacolo. Una scena surreale in un luogo pubblico e durante un evento finalizzato a promuovere l’arte e la cultura nei quartieri baresi.

“Abbiamo occupati i loro spazi e si sono innervositi – le parole di Simona De Tullio, la direttrice artistica e presidente della compagnia, riportate da La Repubblica -. Il più piccolo del gruppo ci ha minacciato dicendo ‘se volete ballare qui dovete pagare il pizzo’. La sorpresa è che sia accaduto in un quartiere centrale della città. Negli altri considerati periferici non abbiamo avuto questo problema”.

Solo dopo 40 minuti sul posto è arrivata una pattuglia della Polizia Locale. Appena gli agenti sono andati via, il gruppetto è tornato sul posto e ha iniziato a lanciare petardi.  Sul caso è stato aperto un fascicolo dalla Procura per i minorenni.

“La gente si è spaventata, hanno dato fastidio dalle 17 fino alle 22. È andata bene, ma poteva finire malissimo – le sue parole -. Questi eventi sono calati dall’alto. Se non c’è una progettazione sul territorio, i ragazzi si sentiranno padroni di una parte della città. Nel quartiere San Paolo da sette anni facciamo progetti, non ci è mai accaduto nulla. Ieri ci siamo sentiti perfetti sconosciuti a casa nostra. Vogliamo sentirci tutelati dal Comune, non appoggiato con un messaggio su WhatsApp”.