Schianto a Pasquetta, Palo piange il 17enne Gianvito: ennesima tragedia stradale in Puglia

È lutto in città per la scomparsa di Gianvito P., 17 anni, atleta della formazione Under 19 del Palo Sporting Club di pallavolo. Il giovane è deceduto nelle ore successive a un grave incidente in moto avvenuto nel giorno di Pasquetta.

Trasportato d’urgenza in ospedale dal personale del 118, le sue condizioni erano apparse subito critiche. Nonostante gli sforzi dei medici, il ragazzo è morto a causa di un arresto cardiaco sopraggiunto poco dopo il ricovero.

La notizia ha profondamente colpito l’intera comunità di Palo del Colle e il mondo sportivo locale. Il Palo Sporting Club ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia, annunciando la sospensione delle attività del settore giovanile in segno di lutto.

Numerosi i messaggi di affetto e dolore condivisi sui social da amici, compagni di squadra e cittadini, uniti nel ricordo del giovane atleta

Bari, annullato sequestro antimafia: “I proprietari della villa e dei negozi non erano prestanomi del clan Palermiti”

La Corte di Appello di Bari ha revocato quasi tutte le confische disposte un anno fa sui beni ritenuti riconducibili ai boss Eugenio Palermiti, 71enne capo clan dell’omonimo gruppo mafioso del quartiere Japigia, e suo figlio 50enne Giovanni.

La decisione dei giudici di secondo grado, nel procedimento di prevenzione, ribalta quella del Tribunale di Bari, ritenendo che quei beni, una villa abusiva, un fondo rustico, un centro estetico e un salone da parrucchiere, tutti a Japigia, non fossero riconducibili al clan e, in particolare, ai due Palermiti.

I beni, infatti, sono formalmente intestati a terzi – che secondo la Dda di Bari ne erano intestatari fittizi – i quali hanno dimostrato la reale proprietà e gestione dei beni. La Corte ha confermato la confisca di circa 64mila euro direttamente riconducibili a Giovanni Palermiti e una polizza assicurativa intestata alla moglie.

Alcuni di questi beni, la villa abusiva in via Caldarola che secondo l’accusa il boss Palermiti «utilizzava anche per incontri riservati con membri del clan mafioso» e il centro estetico Biblo Sun a Japigia, sono stati poi confiscati anche nell’ambito del procedimento penale ‘Codice Interno’ sul presunto intreccio tra mafia e politica a Bari, che si è concluso nei mesi scorsi in primo grado con 103 condanne. Il boss Eugenio Palermiti e suo figlio Giovanni sono stati condannati rispettivamente a 11 anni e a 10 anni di reclusione. Nello stesso processo, celebrato con rito abbreviato, è stato condannato a 9 anni di reclusione l’ex consigliere regionale pugliese Giacomo Olivieri accusato di scambio elettorale politico mafioso.

Nel provvedimento di revoca delle confische, la Corte accogliendo le testi dei difensori, tra cui Cristian Di Giusto, Giuseppe Mari, Nicola Quaranta, in alcuni casi evidenzia l’assenza di contatti tra gli intestatari dei beni con i Palermiti o loro familiari, «non essendo provata neppure una semplice conoscenza o collegamento di qualsiasi natura». In altri passaggi spiega che «le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia», poste a fondamento di parte delle ricostruzioni accusatorie sulla riconducibilità dei beni ai vertici del clan, “non sono idonee a costituire prova adeguata, non potendosi escludere che abbiano riferito voci correnti».

Bari, tentativi di truffa su debiti e irregolarità TARI. L’allarme dal Comune: “Attenzione a sms e link da cliccare”

Il Comune di Bari mette in guardia la cittadinanza in merito alla diffusione di messaggi SMS fraudolenti che segnalano presunte irregolarità nei pagamenti della TARI invitando i destinatari a chiamare un numero, cliccare su un link o fornire dati personali e bancari.

Diversi utenti hanno infatti ricevuto messaggi che simulano comunicazioni ufficiali dell’ufficio TARI: sms nei quali vengono invitati a contattare con urgenza un numero telefonico per sanare presunte irregolarità nei pagamenti ed evitare così sanzioni.

A tal proposito è opportuno ricordare che il Comune di Bari non invia SMS contenenti link o numeri di telefono da contattare per il pagamento diretto della TARI né richiede, tramite messaggi o email non certificate, l’inserimento di dati personali, codici bancari o credenziali. Tutte le comunicazioni ufficiali avvengono attraverso canali istituzionali verificabili.

“Anche nella nostra città, come in altre in tutta Italia – spiega l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo – iniziano a segnalarci tentativi di truffa che nulla hanno a che vedere con le attività istituzionali degli uffici preposti. Per questo invitiamo i cittadini a non rispondere e non cliccare su alcun link, a rimuovere la comunicazione per evitare aperture accidentali e bloccare il contatto del mittente, segnalando eventuali tentativi di truffa alle autorità competenti. Per qualsiasi dubbio sulla propria posizione tributaria i cittadini possono contattare i nostri uffici attraverso i canali ufficiali del Comune”

Giallo di Pietracatella, madre e figlia morte avvelenate: l’esame dei vetrini a Bari il 29 aprile

Sono passati più di cento giorni dalle tragiche morti di Pietracatella, in provincia di Campobasso. Tutta l’Italia si interroga e discute alla ricerca di un colpevole per la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua mamma, Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute, si ipotizza, perché avvelenate. Ma al momento la soluzione del giallo sembra ancora lontana.

Negli ultimi giorni hanno subito un’accelerazione: gli investigatori hanno in mano qualcosa, elementi che li portano a indagare verso alcune direzioni in particolare.cNell’ultima settimana hanno ascoltato almeno 30 persone tra parenti e conoscenti di madre e figlia morte a poche ore di distanza l’una dall’altra, nelle ore successive a Natale all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Proprio la raffica di interrogatori fa pensare a una possibile pista, considerato che molte delle persone interrogate erano già state sentite nelle ore successive alla tragedia. Sentiti di nuovo anche Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime, e sua figlia Alice, riconvocati pochi giorni fa e ascoltati per dieci ore.

Sentita dagli inquirenti anche la cugina di Gianni Di Vita, nella cui casa il commercialista vive ora con la figlia: la donna è stata sentita subito dopo gli interrogatori di padre e figlia.

Si terrà invece a Bari, il prossimo 29 aprile, l’esame dei vetrini relativi alle autopsie sui corpi di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi. L’accertamento sarà svolto alla presenza delle parti, trattandosi di verifiche tecniche non ripetibili. Per l’occasione sono stati convocati gli avvocati e i consulenti dei cinque medici indagati per omicidio colposo nella fase iniziale delle indagini, oltre ai rappresentanti delle parti offese.

Bari si prepara alla festa di San Nicola: al via il montaggio delle luminarie in piazza del Ferrarese. Come sarà – FOTO

In occasione delle prossime celebrazioni in programma per la Festa di San Nicola a maggio, anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’accensione delle luminarie artistiche di piazza del Ferrarese, che accoglieranno la statua del Santo Patrono in processione.

Questa mattina sono, dunque, cominciate le operazioni di allestimento delle luminarie, affidate alla ditta Paulicelli, nell’ambito dell’accordo quadro biennale per il servizio di allestimento di catene luminose (luminarie) e addobbi natalizi, per eventi di rilevanza cittadina.

Il progetto “Teatro San Nicola” prevede la realizzazione di un sistema integrato di architetture luminose temporanee, ideato per la valorizzazione scenografica del tessuto urbano e del percorso dedicato a San Nicola.

In piazza del Ferrarese saranno allestiti un portale di accesso con due torrioni angolari (alti 18 metri e lunghi 12), due spalliere laterali alte 10 metri e lunghe 105 metri ciascuna, e un prospetto centrale monumentale (alto 19 metri e lungo 16), che fungerà da fondale scenografico per l’altare di San Nicola.

L’impianto sarà costituito da circa 250mila sorgenti luminose a tecnologia led, selezionate per garantire elevata efficienza energetica e ridotta emissione termica. L’allestimento si completerà con il posizionamento di 13 rosoni luminosi al molo San Nicola e 7 pali luminosi in piazza Eroi del Mare.

Sparatoria a Bari, controlli nelle sale giochi della città. Tredicenni alle 3 di notte fuori al Play Game: mandati a casa

Notte movimentata in viale della Repubblica, dove la Polizia ha sorpreso un gruppo di 13enni davanti alla sala giochi “Play Game Plus Caffè” intorno alle tre del mattino. Gli agenti, insospettiti dalla presenza di ragazzi così giovani a quell’ora e nello stesso punto in cui pochi giorni fa un 19enne era stato ferito da colpi d’arma da fuoco, li hanno invitati a rientrare a casa, contattando anche i genitori.

L’episodio si inserisce in un contesto già attenzionato dalle forze dell’ordine, che da tempo monitorano le sale giochi cittadine, ritenute in alcuni casi luoghi di aggregazione problematici. Sono in corso verifiche amministrative su autorizzazioni e rispetto delle normative.

Intanto cresce la preoccupazione dei residenti, che hanno presentato denunce segnalando degrado e insicurezza: gruppi di minorenni rumorosi e aggressivi, consumo di droga, minacce e intrusioni nei condomini.

Tra le criticità segnalate anche schiamazzi notturni, corse con scooter, monopattini contromano e parcheggi irregolari. I cittadini chiedono maggiori controlli e l’installazione di sistemi di videosorveglianza. La Polizia ha intensificato i controlli nella zona.

Bari, tasse evase grazie al software informatico: patteggiano 4 dentisti. Vendute case e immobili per pagare il Fisco

Quattro dei 27 dentisti baresi accusati di evasione fiscale hanno patteggiato pene comprese tra i 12 e i 18 mesi di reclusione nell’ambito dell’inchiesta su visite e interventi effettuati “in nero”. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha accolto gli accordi, già avallati dalla Procura, dopo che gli imputati hanno provveduto al pagamento delle imposte contestate.

In aula sono stati presentati i modelli F24 relativi ai versamenti, per cifre significative ma inferiori rispetto a quelle inizialmente ipotizzate dagli investigatori della Guardia di Finanza. Per reperire le somme necessarie, alcuni degli imputati hanno dichiarato di aver venduto beni personali, tra cui immobili e imbarcazioni.

L’indagine, coordinata dalla pm Luisiana Di Vittorio, contesta un’evasione complessiva di circa 6 milioni di euro. L’inchiesta è partita dalla denuncia di una segretaria licenziata da uno studio dentistico e ha portato alla scoperta di un sistema per occultare i ricavi: un software che consentiva, tramite un comando, di accedere a una contabilità parallela. I finanzieri hanno raccolto i dati e contattato numerosi pazienti, molti dei quali hanno confermato di non aver mai ricevuto fattura.

Alcuni imputati hanno scelto il rito abbreviato. Tra gli indagati figura anche Tommaso Carbone, titolare di una società di Palo del Colle che avrebbe fornito il software “Suite Medical Gold”, diffuso in diversi studi dentistici in Italia. Il procedimento proseguirà il 13 luglio, data fissata per la discussione dei riti abbreviati e delle richieste di rinvio a giudizio per gli altri imputati.

Bari, a Claudio Baglioni la sacra manna di San Nicola: “Indimenticabile il suo concerto tra le macerie del Petruzzelli”

Questo pomeriggio, nella sala consiliare “Enrico Dalfino” di Palazzo della Città, il sindaco di Bari Vito Leccese ha ricevuto Claudio Baglioni, al quale è stata donata la sacra manna di San Nicola. L’evento è stato introdotto dal saluto del presidente del Consiglio comunale Romeo Ranieri e moderato dalla giornalista Serena Manieri.

A suggello del profondo legame di Claudio Baglioni con la città di Bari e con l’intero territorio pugliese si inseriscono i concerti del “GrandTour LA VITA È ADESSO”, il progetto musicale dal vivo ideato per celebrare il 40° anniversario dell’album più venduto di sempre nella storia della musica italiana, “La Vita è Adesso, Il Sogno è Sempre”.

Un’iniziativa straordinaria che, da fine giugno a metà settembre 2026, toccherà 40 luoghi di interesse culturale e artistico nei più suggestivi scenari all’aperto del nostro Paese, rendendo gli spettatori protagonisti di un viaggio irripetibile attraverso la bellezza, l’incanto della musica e la forza di emozioni senza tempo.

In Puglia il GrandTour arriverà ad agosto con tre tappe in altrettanti luoghi bellissimi – il 20 al fossato del Castello di Barletta (BAT), il 21 al parco archeologico di Egnazia (BR) e il 22 alla Cava dell’Erba di Apricena (FG) – ciascuno a suo modo testimone di una storia che attraversa i millenni e che parla di ingegno, talento e operosità.

L’incontro con Claudio Baglioni è stato dunque l’occasione, per il sindaco Leccese, di ringraziare un artista che nel tempo si è fatto portatore di un’idea di bellezza che passa dalla tutela e dalla valorizzazione dell’ineguagliabile patrimonio storico e culturale del nostro Paese, come pure di un’idea di umanesimo etico che non conosce pregiudizi né confini.

Per queste ragioni Vito Leccese ha voluto donare a Claudio Baglioni (già insignito a dicembre 2011 delle Chiavi della città dall’allora sindaco Michele Emiliano) la sacra manna di San Nicola, accompagnata dal seguente messaggio:

“A Claudio Baglioni, alfiere della musica e della cultura italiane, a suggello di un legame profondo con la comunità barese che nel tempo è cresciuta con le sue parole e le sue note e che non ha mai dimenticato la generosità e l’impegno del Maestro per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli, culminati nel concerto “Per incanto e per amore” del 5 gennaio 2002 tra le macerie del politeama.

Un omaggio straordinario e un invito a credere nella bellezza e nella forza trasformatrice dell’amore. Lo stesso amore universale di cui è simbolo San Nicola, la cui sacra manna rappresenta il dono più prezioso che la città di Bari possa offrire ai suoi ospiti”.

Di seguito il testo integrale della pergamena celebrativa che il sindaco Vito Leccese ha consegnato questo pomeriggio a Claudio Baglioni nel corso dell’evento:

“Claudio Baglioni è uno degli artisti più amati e stimati della musica italiana, un cantautore straordinario, il musicista che ha ideato alcuni dei concept album più belli di sempre.

La città di Bari, che ha con il Maestro un legame speciale, non ha mai dimenticato “Per incanto e per amore”, il concerto che egli tenne il 5 gennaio 2002 tra le macerie del teatro Petruzzelli, affidando alla forza evocativa della musica un messaggio potentissimo di speranza e di futuro.

Un dono meraviglioso, quell’evento, per una comunità colpita al cuore dalla violenza dell’incendio doloso che 10 anni prima aveva ridotto in cenere il suo teatro più bello. Un invito a credere nella forza trasformatrice dell’amore e della bellezza, la testimonianza dell’urgenza di una ricostruzione insieme fisica e morale.

Con il suo GrandTour Claudio Baglioni e i concerti pugliesi, che toccheranno alcuni degli scenari di maggiore valore del nostro territorio, ci ricorda l’importanza di quel patrimonio paesaggistico e culturale che rende l’Italia un Paese unico al mondo per la qualità e la quantità di luoghi, monumenti e opere di inestimabile bellezza. Un patrimonio che sta a noi tutti tutelare e valorizzare in quanto rappresenta non solo il passato, ma il presente e soprattutto il futuro del nostro Paese. Perché educare alla bellezza e alla cura significa educare ai valori umani, etici e spirituali di cui oggi più che mai sentiamo il bisogno.

In 60 anni sul palco, la sensibilità artistica di Claudio Baglioni è sempre stata caratterizzata anche dal grande impegno sociale e la promozione del dialogo interculturale quale strumento di convivenza pacifica e solidale.

Il dono della sacra manna di San Nicola, il santo ecumenico per eccellenza, protettore degli ultimi e delle imprese audaci, è perciò il segno del legame che un’intera comunità sente con Claudio Baglioni riconoscendo in lui l’artista e l’uomo, con i suoi ideali, la sua sensibilità, il suo ineguagliabile talento”.

Bari, carambola sulla ss16. Tir si schianta contro auto e termine la corsa sul new jersey: 3 feriti. Due sono gravi

Paura sulla ss16 a Bari dove un tir, diretto verso Brindisi, ha perso il controllo, causando un violento incidente. Il mezzo pesante ha travolto almeno tre autovetture prima di finire contro il new jersey che divide i due sensi di marcia.

L’incidente ha provocato pesanti disagi alla circolazione, con lunghe code che si sono estese per diversi chilometri, aggravate anche dal forte vento che nella giornata ha colpito il capoluogo pugliese.

Il sinistro è avvenuto nei pressi di una stazione di rifornimento, poco distante dall’uscita per Carbonara di Bari. Sul posto sono intervenute ambulanze e forze dell’ordine, impegnate nei soccorsi e nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Ferito l’autista del camion, trasportato al Di Venere. Non è grave. Trasportato al Policlinico in codice rosso un ragazzo estratto dalle lamiere, ferita anche una 25enne. Anche lei trattata come un codice rosso.

 

Morte del piccolo Domenico, chiesto l’incidente probatorio sui due cuori al Policlinico di Bari. Spunta nuovo caso

“Ho presentato un’istanza al gip con la quale ho chiesto che all’incidente probatorio del prossimo 28 aprile fissato al policlinico di Bari sia presente anche il cuore malato di Domenico espiantato prima del trapianto del cuore danneggiato”.

È quanto fa sapere l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, che stamattina in una intervista su Canale 9 aveva anticipato la sua intenzione di recarsi dal giudice per formalizzare la richiesta.
 “È un esame che va fatto – ha detto ancora Petruzzi – perché ci sono degli interrogativi a cui dare una risposta”.

In Tv Petruzzi ha anche fatto riferimento alla concreta possibilità di un rinnovamento dell’interrogatorio preventivo per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, dinanzi al Gip di Napoli, nell’ambito del procedimento che vede entrambi i medici accusati di falso per presunte modifiche alla cartella clinica del piccolo Domenico. Interrogatori che, se effettivamente si dovessero ripetere, secondo Petruzzi sarebbero “irrituali”. “Qualcosa deve essere successo durante gli interrogatori preventivi delle scorse settimane”, dice ancora all’avvocato della famiglia Caliendo, “poi eventualmente capiremo perché si devono rifare”.

Petruzzi anche parlato di un altro caso finito l’attenzione della fondazione che ricorda Domenico: “Si tratta di una bambina, deceduta al Monaldi 58 giorni prima dell’operazione di Domenico, nell’ottobre 2025. Stiamo studiando la cartella clinica – fa sapere il professionista – ma possiamo dire che questa bambina è deceduta per un atteggiamento attendista immotivato: nessuna nota clinica della struttura documenta la ragione di questa medicina attendista che avrà sicuramente causato una perdita di chance di sopravvivenza. C’era una diagnosi prenatale di una malformazione, si sapeva che bisognava intervenire subito, non si è intervenuti subito e quando l’hanno fatto era troppo tardi”.