Cade dal settimo piano, muore bimbo autistico: “Leva la notizia o muori”. Antonio: “Dolore e rabbia”

Bari è sotto choc per la morte del bimbo autistico di 7 anni, precipitato ieri dal settimo piano di una palazzina nel quartiere San Paolo. Oggi è il giorno del dolore e della rabbia per una tragedia quasi annunciata e che poteva anche riguardare altre persone, come vi spieghiamo nel video editoriale di questa mattina. Ieri siamo stati i primi ad uscire con la notizia, salvo poi essere minacciati di toglierla.

Bari, sorpresi in auto dalla Polizia con droga e soldi: fermata coppia di albanesi in via Caldarola

Una coppia di cittadini albanesi è stata fermata ieri dalla polizia nel quartiere Japigia, in via Caldarola, durante un controllo del territorio. I due viaggiavano a bordo di una Fiat Panda blu quando sono stati bloccati dagli agenti.

Secondo quanto emerso, sarebbero stati trovati in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente, presumibilmente cocaina, oltre a una somma di denaro contante. La coppia è stata accompagnata in Questura per gli accertamenti del caso. Sul posto sono intervenuti anche un’ambulanza del 118 e un’auto medica.

Tragedia a Bari, bimbo autistico di 7 anni precipita dal settimo piano al San Paolo: è morto in ospedale

È stato dichiarato morto il bambino di 6 anni precipitato nella serata di ieri, 15 aprile, dal sesto piano di un palazzo nel quartiere San Paolo. Il piccolo è stato trasportato d’urgenza dal personale del 118 al Policlinico di Bari, dove i medici hanno tentato disperatamente di salvarlo.

Sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza, le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime. Nonostante gli sforzi dell’équipe sanitaria, il bambino non ce l’ha fatta.

Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo, affetto da autismo, sarebbe sfuggito al controllo delle persone presenti in casa al momento dell’incidente. Una distrazione che si è rivelata fatale.  Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Tragedia a Bari, bimbo autistico di 7 anni in fin di vita: precipita dal settimo piano al San Paolo

Un bambino autistico di appena 7 anni è precipitato dal settimo piano di una palazzina situata in via Leotta, nel quartiere San Paolo di Bari.

Secondo le prime informazioni, l’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. I soccorritori lo hanno portato in condizioni disperate al Policlinico di Bari, dove è in corso un delicato intervento chirurgico.

Le circostanze dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento. Le autorità hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica della tragedia e verificare eventuali responsabilità.

Bari, riqualificazione di piazza Moro: istituita la nuova area taxi in via Capruzzi. Anche ulteriori tre stalli “kiss&ride”

Nell’ambito dei lavori di riqualificazione di piazza Moro, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), a seguito della riorganizzazione della circolazione stradale sulla piazza, si è reso necessario riconfigurare gli spazi riservati alla sosta dei taxi della città di Bari, oltre che ai capolinea nel trasporto pubblico locale.

Gli stalli per i taxi saranno, dunque, trasferiti da piazza Moro in via Capruzzi: sulla stessa strada saranno, inoltre, riservati ulteriori tre posti auto “kiss&ride” per la sosta veloce a tempo per chi accompagna i passeggeri in stazione.

Con apposita ordinanza, valida dall’installazione della segnaletica e fino al 31 dicembre 2026, sono istituiti, dunque, su via Capruzzi:

· tre spazi per autovetture in linea in corrispondenza dell’accesso alla stazione centrale in via Capruzzi, sui quali la sosta sarà consentita con limitazione del tempo, regolata con disco orario, per un tempo massimo di quindici minuti, al fine di offrire una sosta breve ai conducenti che accompagnano i propri congiunti alla stazione ferroviaria o prelevano passeggeri dalla stessa;

· quattro spazi di stazionamento parallelo riservato ai taxi in corrispondenza dei civici 180-186 di via Capruzzi (lato ferrovia);

· quattordici spazi di stazionamento parallelo riservato ai taxi in corrispondenza di via Capruzzi (lato ferrovia) nel tratto compreso tra largo Sorrentino e il civico 152;

· uno spazio di sosta per gli autobus del trasporto pubblico locale gestito da Amtab su via Capruzzi, in corrispondenza del civico 144 (lato ferrovia).

“Si tratta di una soluzione concordata con tutte le sigle sindacali più rappresentative dei tassisti di Bari – sottolinea l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi – : a esito della riunione abbiamo deciso all’unanimità di trasferire l’intero capolinea dei taxi della stazione sull’extramurale Capruzzi, in prossimità del sottopassaggio principale. In quell’area saranno concentrati i diciotto stalli, fino a ora distribuiti in diverse zone di piazza Moro, via Capruzzi, largo Sorrentino. RFI si è impegnata, inoltre, a segnalare la novità con appositi cartelli in uscita dai binari: siamo certi che questo permetterà a utenti, viaggiatori e tassisti di lavorare più serenamente e con maggiore sicurezza, su una strada non interessata al momento dalle lavorazioni dal cantiere e dalla movimentazione di mezzi dell’impresa.

Il trasferimento avverrà nei prossimi giorni, non appena sarà installata la segnaletica. In piazza Moro, invece, continuano i lavori, con la cantierizzazione di tutta l’area dalla fontana monumentale sino al fabbricato dei viaggiatori, a eccezione di una corsia di servizio, riservata esclusivamente a mezzi di emergenza, Forze dell’ordine, ambulanze e Vigili del fuoco, oltre a due percorsi pedonali laterali, in uscita dalla stazione”.

Follia a Bari, lancia tufi e transenne contro auto in transito: finanziere fuori servizio lo ferma e finisce in ospedale

Momenti di paura nel pomeriggio del 13 aprile a Bari, nella zona dello Stadio della Vittoria, dove un uomo di origine straniera, in evidente stato di agitazione, ha seminato il panico lanciando tufi e transenne contro le auto in transito, mettendo a rischio passanti e automobilisti.

A intervenire è stato un ispettore della Guardia di Finanza, Sebastiano Silvestri, libero dal servizio. Dopo essersi qualificato e aver tentato di fermare l’uomo, il militare è caduto a terra riportando alcune lesioni, per le quali è stato necessario il trasporto al pronto soccorso.

L’aggressore è stato successivamente bloccato dagli agenti di polizia giunti sul posto e arrestato. Il sindacato SINAFI, attraverso il Segretario Generale Interregionale Puglia e Basilicata, ha espresso le proprie congratulazioni al finanziere per il pronto intervento, sottolineando il contributo determinante nel ristabilire la sicurezza nell’area.

Accusato di fake news sulla guerra: giornalista e docente a Bari arrestato in Kuwait. L’appello dell’Uniba

Un giornalista statunitense-kuwaitiano, Ahmed Shihab-Eldin, è stato arrestato e detenuto per settimane in Kuwait con accuse legate alla sicurezza nazionale. A denunciarlo è il Committee to Protect Journalists (Cpj), che parla di un caso emblematico della crescente repressione nei Paesi del Golfo contro chi diffonde contenuti sulla guerra tra Stati Uniti e Iran.

Secondo l’organizzazione, il giornalista – collaboratore di testate come The New York Times, PBS e Al Jazeera English – sarebbe stato fermato il 3 marzo durante una visita alla famiglia e incriminato per “diffusione di notizie false” e “minaccia alla difesa nazionale”. Da giorni non si hanno sue notizie pubbliche.

Al centro delle accuse ci sarebbe anche un video condiviso online, verificato dalla CNN, che mostrava lo schianto di un caccia statunitense nei pressi di una base in Kuwait. Il Cpj denuncia una «censura sempre più rigida» e chiede il rilascio immediato del giornalista e il ritiro delle accuse.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio: centinaia di persone sarebbero state arrestate nei Paesi del Golfo per aver diffuso immagini sugli effetti degli attacchi iraniani.

Docente dal 2025 presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove insegna storytelling e public speaking, Shihab-Eldin vive a Bari. L’ateneo ha espresso «piena solidarietà» e ha lanciato un appello per il suo rilascio, richiamando il rispetto dei diritti fondamentali sanciti dal diritto internazionale, tra cui la libertà di espressione e il diritto a un giusto processo.

Anche esponenti politici italiani, tra cui Nicola Fratoianni, hanno denunciato la vicenda, definendo le accuse «false e pretestuose» e parlando di un tentativo di mettere a tacere giornalisti e dissidenti.

Premiato a livello internazionale e candidato agli Emmy, nel 2024 il giornalista aveva ricevuto lo Human Rights Defender Award di Amnesty International Australia per il suo lavoro sulla crisi a Gaza, distinguendosi per l’uso innovativo dei social media e del citizen journalism.

Bari senza pace, nuova sparatoria nella notte: gambizzato 22enne in via Dante. Colpi esplosi da una moto

Attimi di paura nella notte a Bari dove si è verificata una sparatoria nel quartiere Libertà all’incrocio tra via Dante e via Ravanas. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni individui a bordo di una moto avrebbero aperto il fuoco contro un ragazzo di 22 anni, colpendolo alle gambe.

Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto né l’identità degli aggressori, che si sarebbero dileguati subito dopo l’azione. Il giovane, che ha precedenti di polizia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili sono affidate alla Polizia. La vittima non è stata ascoltata, al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Al momento non si esclude alcuna pista.

 

Bari, 67enne scomparso a Carbonara dal 31 marzo: i sospetti dei familiari di Michelangelo Scamarcia

Non credono all’ipotesi di un allontanamento volontario i familiari di Michelangelo Scamarcia, 67enne di Carbonara scomparso dallo scorso 31 marzo. Secondo quanto riferito da persone vicine alla famiglia, si fa strada il timore che l’uomo possa essere stato raggirato o coinvolto da qualcuno per motivi ancora ignoti.

Scamarcia, affetto da una lieve forma di autismo ma completamente autosufficiente, soffriva anche di alcuni problemi cardiaci e non era solito guidare. Il giorno della scomparsa aveva lasciato in casa attività quotidiane incompiute, come il bucato steso e i piatti da lavare. L’ultima persona ad averlo visto è stata una vicina di casa, intorno alle 17, mentre usciva indossando un bomber blu con una striscia nera e pantaloni scuri.

La sera stessa l’uomo non ha fatto ritorno a casa, facendo scattare l’allarme tra i familiari. Il telefono risultava spento. Il giorno seguente, però, la cognata ha ricevuto un messaggio dal cellulare del 67enne: “Sono a Bari, rientro alle 20”. Un elemento che alimenta i sospetti: secondo i parenti, infatti, Scamarcia non era solito inviare messaggi e aveva difficoltà a scrivere frasi di senso compiuto.

Da allora nessuna notizia. Le ricerche dei carabinieri proseguono senza sosta ma, finora, senza esito. L’ultima traccia risale al primo aprile, quando il telefono dell’uomo ha agganciato una cella telefonica nella zona di Modugno.

 

Bari, 17enne di Palo si schianta e muore dopo 9 giorni. Doveva essere operato per una frattura: aperta inchiesta

La Procura di Bari ha avviato un’indagine sulla morte di Gianvito Pascullo, 17enne originario di Palo del Colle, deceduto all’ospedale “San Paolo” del capoluogo pugliese. Il giovane era rimasto gravemente ferito in un incidente in moto avvenuto lo scorso 6 aprile.

Ricoverato nel reparto di Ortopedia per una frattura della tibia, il ragazzo era stato sottoposto a un intervento chirurgico programmato. Secondo i primi riscontri, il decesso sarebbe sopraggiunto in seguito a una complicanza post-operatoria, ora al centro degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

La Procura ha ordinato il sequestro della salma e della cartella clinica, affidando le indagini alla polizia. Il corpo è stato trasferito al Policlinico di Bari, dove nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia per chiarire le cause della morte.

Nel frattempo, la Asl Bari ha avviato un audit interno tramite il servizio di Rischio clinico aziendale. Coinvolti la direzione medica dell’ospedale, il Dipartimento di Ortopedia e le unità operative di Rianimazione e Ortopedia, con l’obiettivo di verificare eventuali criticità nella gestione del caso.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e dovrà fare piena luce su quanto accaduto.