L’aggressione era avvenuta lo scorso 26 luglio. Grazie all’intervento della guardia giurata si era evitato il peggio.
Continue readingReddito di cittadinanza percepito illecitamente: furbetti a Bari e Modugno
Una donna di Bari e un uomo di Modugno sono statui denunciati per aver percepito illecitamente il reddito di cittadinanza.
Continue readingAggressioni, reddito di cittadinanza percepito illecitamente e patente falsa: controlli nel barese
Numerosi sono stati gli interventi dell’Arma che hanno portato all’arresto in flagranza di reato numerose persone, nonché alla denuncia a piede libero, per vari reati, di decine di soggetti.
Continue readingFurto di angurie a Castellaneta, arrestata coppia di bulgari: bottino da 500 chili
La refurtiva dal valore di circa 700 euro è stata consegnata al legittimo proprietario.
Continue readingBari, spaccata e furto in via Melo: colpo da 6mila euro nel negozio di antiquariato. Caccia ai ladri
Il furto è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza, i due malviventi hanno agito a volto scoperto e senza guanti.
Continue readingSanta Maria di Leuca, maxi rissa tra 50 giovani: due ragazze finiscono in ospedale
I Carabinieri sono dovuti intervenire con diverse pattuglie per sedare la maxi rissa avvenuta nei pressi di un noto bar.
Continue readingBari, lite fra prostitute sulla Modugno-Carbonara: fermata l’auto di una cameriera. Nigeriana bloccata col teaser
I dettagli trapelati sono ancora in fase di verifica. A essere aggredita senza un motivo una ragazza a bordo della sua auto.
Continue readingSpaccio di droga, maltrattamenti in famiglia e truffe: 6 arresti e denunce nel Barese
In situazioni differenti, i carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di 6 persone, nonché alla denuncia a piede libero, per vari reati, di decine di soggetti.
Continue readingReperti archeologici, statue e dipinti trafugati: collezione ritrovata a Bitonto
Dopo la morte del collezionista si è scoperto il valore dell’intera collezione di provenienza illecita.
Continue readingCorato, non vengono invitati al matrimonio e tentano di uccidere lo sposo a coltellate: arrestati padre e figlio
I Carabinieri della Stazione di Corato e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica del luogo, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nel procedimento a carico di un 45enne e di un 19enne, padre e figlio, entrambi di Corato, indagati per tentato omicidio in concorso.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gli indagati, la sera tra il 30 giugno e il 1° luglio scorso, a seguito di un litigio per futili motivi, scaturito dal fatto che gli stessi non erano stati invitati al matrimonio del fratello del 45enne, lo avrebbero aggredito fisicamente con calci e pugni. Nella circostanza, il 19enne, così come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare, incitato dal padre con frasi del tipo “daglieli forte a tutte e due”, avrebbe sferrato dapprima un fendente di coltello all’indirizzo dello zio, attingendolo al fianco, e poi si sarebbe diretto verso il futuro cognato della vittima, nel frattempo intervenuto, colpendolo con tre fendenti alla schiena.
Le immediate indagini condotte in sinergia dai Carabinieri di Corato e di Molfetta, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, hanno permesso di ricostruire quei concitati momenti. Era da poco passata la mezzanotte del 30 giugno, quando in Via Eschilo di Corato, prendeva fuoco l’autovettura di proprietà del padre della futura sposa che sarebbe convolata a nozze la mattina seguente con una delle due vittime dell’accoltellamento. Di li a poco, alle ore due circa, i Carabinieri intervenivano nuovamente in quella via, a seguito di segnalazione di una lite animata con conseguente accoltellamento di due persone. Sul posto venivano identificate le vittime che furono trasportate, d’urgenza, presso il Policlinico di Bari e presso l’ospedale civile di Andria, poiché in pericolo di vita a causa delle ferite riportate. Dopo il primo ricovero in prognosi riservata, entrambi i malcapitati hanno riportato prognosi per 30 giorni s.c..
Lo sviluppo delle indagini ha consentito agli inquirenti di acquisire gravi indizi di colpevolezza sul conto degli indagati in ordine all’aggressione descritta. Il tutto si sarebbe verificato proprio davanti all’abitazione della sposa, ove poco prima era stata organizzata, dal futuro marito, una “serenata” a sorpresa e dove, poco dopo, aveva preso fuoco la macchina del padre della ragazza. Durante l’aggressione subita dal futuro sposo, avrebbe preso le sue difese uno dei futuri cognati, anch’egli travolto dalle ire dei familiari, che lo avrebbero accoltellato alla schiena così violentemente da perforargli il polmone.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.







