Caro carburante, prezzi della benzina diversi dai cartelli alle pompe self service: irregolarità in 4 distributori baresi

La guardia di finanza di Bari ha riscontrato irregolarità sugli obblighi di comunicazione dei prezzi del carburante nei confronti di quattro distributori di Bari e provincia.

In particolare, i finanzieri hanno accertato violazioni sulla mancata esposizione dei prezzi dei carburanti praticati al consumo e sulla “discordanza del prezzo praticato con quanto comunicato al ministero” delle Imprese e del Made in Italy, “anche in ragione delle modalità di erogazione”, ovvero, spiega la Gdf in una nota, “prezzo ‘servito’ espresso sui cartelloni stradali in differenziale con quello praticato alle pompe ‘self service'”.

Per due operatori economici “è stato necessario estendere i controlli anche fuori Regione, – prosegue la nota – per verificare la corretta osservanza delle disposizioni normative in argomento”.

Nel territorio della provincia, in totale, sono stati controllati 15 operatori. L’attività, spiega ancora la finanza, “si inquadra nel più ampio dispositivo di vigilanza e prevenzione delle Fiamme Gialle baresi finalizzato ad assicurare la tutela dei consumatori e un mercato competitivo, in un peculiare momento di instabilità dei mercati energetici, caratterizzato da repentine oscillazioni dei prezzi alla pompa che incidono direttamente sul potere d’acquisto delle famiglie e sui costi di produzione delle imprese”.

L’azione è dunque “orientata a intercettare e contrastare ogni forma di fenomeno speculativo, – conclude – garantendo che la dinamica dei prezzi sia determinata esclusivamente dalle reali condizioni di mercato e non da pratiche distorsive o manovre occulte”.

Caro carburante, referendum e Pasqua. Tornare in Puglia è un “massacro”: fino a 500 euro per andata e ritorno

Durante le festività, raggiungere la Puglia diventa sempre più costoso: voli e treni registrano prezzi molto elevati già settimane prima di Pasqua, con tariffe che possono superare i 400-500 euro.

La causa principale è il dynamic pricing, che aumenta i prezzi in base alla domanda, aggravato quest’anno dal caro carburante e da eventi come il referendum che aumentano gli spostamenti.

I collegamenti aerei da Milano e Roma risultano particolarmente cari anche per tratte brevi, mentre i treni ad alta velocità sono spesso esauriti o con prezzi molto alti.

Molti viaggiatori, soprattutto studenti fuorisede, sono costretti a rinunciare o a modificare i propri piani. Viaggiare verso la Puglia durante le feste richiede una pianificazione anticipata e costi sempre più simili a quelli di tratte internazionali.