Casamassima, il gruppo francese Klépierre acquisisce il parco commerciale: “Nuovi marchi e centro migliorato”

Il Parco commerciale di Casamassima passa a Klépierre, leader europeo nel settore dei centri commerciali, che ha ufficializzato l’acquisizione della grande galleria di supermercati e negozi. A riportarlo è il Sole 24 Ore.

Il centro commerciale di Casamassima registra un flusso di 7,5 milioni di visitatori all’anno. L’acquisizione si inserisce in un’ampia strategia di espansione del gruppo francese e consolida la propria posizione strategica nel Sud Italia.

“Il centro commerciale Casamassima rappresenta la più grande destinazione commerciale della Puglia, con 100mila mq di negozi e tempo libero, tra cui Spazio Conad come punto di riferimento per la ristorazione, Leroy Merlin, Decathlon, MediaWorld, Sephora, Foot Locker, Rituals e un cinema con 9 sale. Il segmento moda è presidiato da un flagship store Zara, l’unico Primark in Puglia, Bershka, Stradivarius e Pull & Bear – commenta la società -. La transazione è in linea con la roadmap Business-to-Business dell’azienda, che punta ad accompagnare l’espansione di rivenditori internazionali sul territorio. Rafforzando ulteriormente il mix retail di Casamassima, diversi marchi si sono impegnati ad espandere la loro presenza, anche con nuovi flagship store, mentre Klépierre rinnoverà il centro per migliorare ulteriormente l’esperienza del cliente”.

“Con l’ingresso in Klépierre Casamassima beneficerà della piattaforma leader nel settore dei centri commerciali nell’Europa meridionale, consentendo di migliorare le performance operative attraverso la reversibilità, il rifinanziamento e l’introduzione di ricavi derivanti da centri commerciali. Klépierre punta a generare un elevato ritorno a una cifra su questo investimento già dal primo anno”, le prime parole dalla società.

Taranto, furto in piena notte nella gioielleria del centro commerciale: ladri in fuga col bottino

Furto nella notte nel centro commerciale del quartiere Paolo VI di Taranto. Un gruppo di persone ha fatto irruzione in una gioielleria, resta da quantificare il bottino.

A scoprire il furto è stata la vigilanza che ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti la Polizia e la Scientifica per i rilievi. Al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza.

Molfetta, l’ex carabiniere che ha fermato il ladro col kalashnikov: “Ho evitato una strage ma non sono un eroe”

“Tutto sommato bene. Ho una frattura della tibia e la rotula è completamente andata”. Inizia così il racconto di Carlo Piazzolla, il carabiniere in pensione di 65 anni che ieri ha fermato nel parcheggio il rapinatore che ha seminato il panico al Gran Shopping di Molfetta.

L’uomo, che è stato arrestato con le accusa di rapina, lesioni e porto d’arma da guerra, ha svaligiato indisturbato una gioielleria. Era armato e sono stati esplosi alcuni colpi di kalashnikov all’esterno. Piazzola è ricoverato al Policlinico.

“Mi trovavo al centro commerciale per caso. Stavo prendendo un caffè con mia sorella e ho iniziato a sentire un po’ di trambusto – le parole di Piazzolla a La Repubblica -. Volevo capire cosa stesse succedendo e mi hanno detto che c’era un uomo armato che stava facendo una rapina. Sono andato a vedere nonostante mia sorella mi dicesse di lasciar perdere. Ero in una zona defilata e l’ho visto riempire i due sacchi di merce. Così l’ho seguito nel parcheggio. Poi è successo quello che tutti hanno visto nei video. Ho visto subito che era un kalashnikov AK-47, l’ho riconosciuto”.

“Non mi aspettavo che sparasse. Io però sono andato subito diretto verso di lui. Lui ha capito le mie intenzioni e ha alzato subito l’arma contro di me. Ho pensato: ‘Se non reagisco, mi spara nello stomaco’. Volevo immobilizzarlo. Il mio scopo era quello di saltargli addosso e renderlo innocuo. Poi ha sparato. Fortunatamente sono riuscito ad abbassare la canna della mitragliatrice. I colpi mi hanno preso la gamba. Nell’attimo in cui ha sparato ho subito spostata l’arma. Avrebbe potuto colpire i passanti e tutti quelli che erano lì intorno. E intanto mi avrebbe preso, perché aveva l’arma rivolta verso di me.

“Mi sono tappato i buchi fatti dai proiettili, da cui ha cominciato a uscire il sangue – ha aggiunto -. Sono anche cardiopatico, per cui ho chiesto subito di chiamare un’ambulanza perché temevo un’emorragia. Non ho pensato di morire.  Ho fatto il carabiniere per quarant’anni, ero luogotenente. Queste cose o ce le hai o non ce le hai. Ora sono in pensione, non l’ho fatto per qualche ricompensa o avanzamento di carriera. Lui era a terra e ho pensato: finalmente l’incubo è finito. Poi mi sono preoccupato dalle mie ferite. Non mi sento un eroe, assolutamente no”.

Molfetta, la rapina nella gioielleria prima della sparatoria: ladro svaligia le vetrinette davanti al pubblico – VIDEO

C’è un video, diventato virale nelle chat WhatsApp e sui social, che immortala la rapina nella gioielleria situata nel centro commerciale di Molfetta. Il ladro, entrato in azione con una maschera al volto e con un mitra, agisce indisturbato e svaligia le vetrinette, inserendo la refurtiva in due sacche.

+++ IL VIDEO DELLA RAPINA SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Il tutto nonostante la presenza di altre persone all’esterno del negozio. Anche in questo caso l’arma viene confusa con una pistola giocattolo. Il ladro poi ha lasciato la gioielleria e si è recato all’esterno, dove è stato fermato da alcune persone in seguito ad una sparatoria.

+++ IL VIDEO DELLA SPARATORIA +++

 

Terrore a Molfetta, rapina armata al centro commerciale: il momento della sparatoria. Ladro ferito – VIDEO

Attimi di terrore questa mattina al centro commerciale di Molfetta dove si è verificata una rapina a mano armata in una gioielleria. Chi è entrato in azione (con una maschera al volto e da solo) pare abbia usato un mitra. Qualcuno ha ipotizzato che si trattasse di un’arma giocattolo in un primo momento.

+++ IL VIDEO DELLA SPARATORIA SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Sono stati esplosi diversi colpi, numerosi i bossoli  ritrovati sull’asfalto. Gli attimi di terrore della sparatoria sono stati immortalati in diversi video. Il bilancio è di due feriti. Uno di loro è stato trasportato in codice rosso in ospedale, è grave. Ferito anche il rapinatore, arrestato.

+++ IL VIDEO DELLA RAPINA +++

Il malvivente è stato catturato anche grazie alla collaborazione di alcune persone, tra cui l’intervento di un carabiniere fuori servizio. Sul posto 118, Carabinieri e Polizia Locale.

Terrore a Molfetta, rapina armata al centro commerciale. Esplosi colpi di pistola: due feriti uno è grave

Attimi di terrore questa mattina al centro commerciale di Molfetta dove si è verificata una rapina a mano armata in una gioielleria. Chi è entrato in azione (con una maschera al volto e da solo) pare abbia usato un mitra. Qualcuno ha ipotizzato che si trattasse di un’arma giocattolo in un primo momento.

+++ IL VIDEO DELLA SPARATORIA +++

Sono stati esplosi diversi colpi, numerosi i bossoli  ritrovati sull’asfalto. Il bilancio è di due feriti. Uno di loro è stato trasportato in codice rosso in ospedale, è grave. Ferito anche il rapinatore, arrestato.

+++ IL VIDEO DELLA RAPINA +++

Il malvivente è stato catturato anche grazie alla collaborazione di alcune persone, tra cui l’intervento di un carabiniere fuori servizio. Sul posto 118, Carabinieri e Polizia Locale.

Con l’auto rubata sfondano vetrina della gioielleria del centro commerciale: ladri in fuga con bottino di 50mila euro

Utilizzano una Fiat Panda (rubata) come ariete, sfondano l’ingresso della gioielleria Stroili del centro commerciale Mongolfiera di Surbo e portano via la merce.

In azione nella notte tre ladri, fuggiti via dopo il colpo a bordo di un altro mezzo guidato da un complice in attesa all’esterno.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Acquisite le immagini della videosorveglianza del centro commerciale per identificare i responsabili.

Posti di blocco sono stati istituiti in tutta la zona. Il bottino è di circa 50mila euro. I ladri sono entrati in azione coperti da cappucci e passamontagna con tute bianche addosso.

Triggiano, chiude l’IperSimply di Bariblu: a rischio il futuro di 60 dipendenti. La rabbia dei sindacati

Il supermercato IperSimply, situato all’interno del centro commerciale Bariblu, chiuderà il 30 aprile. Questo è lo scenario che ha portato alla giornata di sciopero indetta da Cgil, Cisl e Uil. Sono 60 i dipendenti a rischio, in programma oggi anche un sit-in dalle 13 alle 16 all’esterno dello stesso centro commerciale. La vertenza è aperta da qualche mese dopo che l’Apulia Distribuzione aveva comunicato già a gennaio la volontà di non rinnovare il contratto di affitto in scadenza a fine marzo e di non tenere aperto il punto vendita.

“Quello che vogliamo è chiarezza dalle parti in causa – spiega il segretario della Fisascat Cisl Bari, Michelangelo Ferrigni -. Alla fine i lavoratori rischiano di restare stritolati senza alcuna responsabilità. C’è stato l’intervento sindacale unitario di Cgil, Cisl e Uil. Abbiamo chiesto ed ottenuto di aprire un tavolo di trattative in Task force regionale ed oggettivamente le parti hanno iniziato a dialogare. Il nodo, anzi i nodi, sono due: i canoni di affitto troppo alti secondo Apulia Distribuzione e la sorte dei lavoratori. IperSimply ha avviato una retrocessione di ramo d’azienda dicendo essenzialmente a Blu Apulia di farsi carico dei 60 dipendenti, ma questa ipotesi è stata rigettata da Blu Apulia che eventualmente rivuole solo la licenza di affitto. In queste ore gli spazi vendita in alcuni reparti sono già stati smantellati. La macelleria è chiusa. Dalla fine di aprile per i sessanta lavoratori dell’ipermercato del centro commerciale di Triggiano, uno dei più importanti della Puglia, ricomincia l’odissea che hanno già vissuto nove anni fa. Sono padri e madri di famiglia. La chiusura del punto vendita rappresenta non solo una perdita di posti di lavoro significativa per la comunità, ma anche un duro colpo per i lavoratori e le loro famiglie che si trovano improvvisamente senza mezzi di sostentamento. Sappiamo bene che Apulia distribuzione, nonostante sia una società in espansione, potrebbe ricollocare solo alcuni lavoratori in altri punti vendita di prossima apertura, ma non tutti i 60. Come Fisascat condanniamo fermamente questo braccio di ferro tra Blu Apulia e Apulia distribuzione, scelte che come sempre mettono il profitto sopra il benessere dei dipendenti. A questo punto vogliamo capire quale sarà la risposta di IperSimply. Noi puntiamo a comprendere dove e perché si è creato il blocco. Ci auguriamo che entro il 30 aprile si trovi una soluzione. E’ nell’interesse di entrambe le società che l’ipermercato continui la sua attività all’interno del centro commerciale”.