In giro senza casco, monopattini senza luci e targhe. Controlli a Bari: 20 multe tra San Girolamo e San Paolo

Venti conducenti di monopattini sono stati sanzionati nel corso di un servizio congiunto di controllo della Polizia Locale di Bari e dei Carabinieri nei quartieri San Paolo e San Girolamo. In un solo pomeriggio sono state elevate multe per un totale di 1.650 euro.

Nel dettaglio, sette verbali hanno riguardato la mancanza del targhino identificativo, undici l’assenza del casco di sicurezza obbligatorio e due la mancanza degli indicatori luminosi di direzione, anch’essi previsti dalla normativa vigente. La Polizia Locale ha annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni e interesseranno tutti i quartieri della città.

Monopoli, alla guida ubriachi: la Polizia ritira patenti nella zona della movida

Monopoli, weekend di controlli, quello appena trascorso, per la Polizia di Stato. Nell’ottica della prevenzione e sicurezza delle principali arterie della provincia, la Sezione Polizia Stradale di Bari ha effettuato servizi mirati nelle località maggiormente interessate dalla movida notturna. Nel corso del servizio, sono stati controllati 23 veicoli ed un totale di 30 persone.

Tra i conducenti 8 sono risultati positivi all’assunzione di alcool, superando il tasso legale di 0.5 g/L. Oltre alle sanzioni amministrativa sono state ritirate 12 patenti di guida e per 2 conducenti si è provveduto alla denuncia alla competente A.G. poiché il tasso alcolemico superava la soglia di 1.5 g/L. Sono state elevate sanzioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza, decurtando un totale di 90 punti.

L’attività di controllo proseguirà nel corso della stagione estiva unitamente all’attività di prevenzione ed informazione, con apposite iniziative di prossimità tese a sensibilizzare i più giovani sulle condizioni di sicurezza alla guida.

Bari, Comune e Prefettura firmano il patto antimafia: controlli rafforzati su appalti, B&B e locali

Comune di Bari e Prefettura rafforzano la lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata con un nuovo protocollo d’intesa volto a tutelare il tessuto economico e sociale della città. L’accordo, sottoscritto alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine, arriva a due anni dall’operazione “Codice Interno”, che portò all’arresto di 130 persone.

Cinque i punti principali del protocollo: estensione dei controlli antimafia a subappalti e concessioni, obbligo di iscrizione alle White List nei bandi pubblici, monitoraggio dei flussi di manodopera attraverso un tavolo interforze in Prefettura, vigilanza su locali notturni e bed and breakfast, considerati settori a rischio riciclaggio, e maggiori verifiche sulle società partecipate, con controlli sui carichi pendenti e piena applicazione del codice dei contratti pubblici. Il sindaco Vito Leccese ha inoltre annunciato la conclusione del monitoraggio esterno sulle società partecipate Multiservizi e Amiu Puglia.

Tra le principali novità figura l’estensione dell’obbligo del Comune di acquisire l’informazione antimafia anche per gli affidamenti esclusi dal codice antimafia. In particolare, anche per gli affidamenti di importo inferiore al 20% delle soglie previste dalla legge, il Comune dovrà richiedere tale documentazione, aumentando drasticamente il livello dei controlli. Viene inoltre anticipato l’obbligo di iscrizione nelle White List della Prefettura – gli elenchi delle imprese che hanno superato gli specifici controlli antimafia – rendendolo necessario già al momento della partecipazione alle gare e applicandolo anche ai subcontraenti.

Il Protocollo introduce, inoltre, l’obbligo di inserire negli atti di gara specifiche clausole risolutive espresse nei contratti pubblici. In caso di emissione di un’informazione interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa affidataria o di un subcontraente, oltre agli obblighi già previsti dalla normativa, la risoluzione del contratto scatterà automaticamente in forza della clausola contrattuale, con l’applicazione delle relative penali. Analoga clausola è prevista anche nei casi di gravi e reiterate violazioni delle norme sul collocamento, sull’igiene e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, estendendo gli effetti anche ai subappalti e rafforzando così le tutele per i lavoratori lungo tutta la filiera degli appalti.

Il Protocollo prevede inoltre controlli rafforzati nei settori del commercio e del turismo, il monitoraggio dei servizi sociali e delle società partecipate, la completa tracciabilità dei flussi finanziari e la digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, con un tavolo permanente di monitoraggio coordinato dalla Prefettura.

“Con la sottoscrizione di questo Protocollo – dichiara il sindaco Vito Leccese – compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento delle azioni di contrasto all’illegalità e di tutela dell’economia sana della nostra città. Come ci ha ricordato tempo fa l’ex presidente della Corte d’Appello Franco Cassano, è proprio in quella zona grigia dell’economia che si annidano pericolosamente gli intrecci con la criminalità: per questo abbiamo il dovere di rendere i controlli sempre più efficaci e stringenti. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione.

Dal febbraio del 2025 la città ha seguito con attenzione e puntualità le indicazioni del Ministero dell’Interno per elevare i presidi di contrasto a ogni forma di illegalità. Dopo più di dodici mesi dall’avvio di quel percorso si è concluso anche il monitoraggio disposto dalla Prefettura nei confronti delle società partecipate Multiservizi e AMIU”.

Bitonto, blitz in pescheria: trovati 30 chili di prodotti ittici non tracciati e 4 lavoratori in nero. Nei guai il titolare

Prima il sequestro di circa 30 chili di prodotti ittici privi di tracciabilità, poi la scoperta di quattro lavoratori in nero. È quanto emerso da un controllo effettuato dai militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari in una pescheria di Bitonto, nell’ambito delle verifiche legate all’avvio della stagione turistico-balneare.

Gli accertamenti hanno evidenziato violazioni delle normative nazionali ed europee in materia di sicurezza alimentare. Il pesce sequestrato sarà distrutto per tutelare la salute pubblica.

Nei confronti del titolare dell’attività sono state avviate le procedure di contestazione e la segnalazione agli enti competenti per la sospensione dell’esercizio commerciale. Proseguono inoltre gli approfondimenti di natura fiscale.

Bari, operazione ad “Alto Impatto” della Polizia a Carbonara: due persone sorprese con droga in piazza

Nel pomeriggio di ieri 17 giugno è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” a Carbonara in Piazza Umberto I ed aree adiacenti, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari dr. Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in data 18 febbraio e 26 maggio, al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti, degrado urbano e dell’immigrazione clandestina.

In particolare le operazioni, coordinate da un funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, di pattuglie della Questura, dell’Arma dei Carabinieri, di squadre del IX Reparto Mobile e dell’XI Reggimento Carabinieri nonché di un’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato.

Nel corso dei controlli sono state identificate 199 persone, di cui 69 con precedenti di polizia, 1 persone è stata deferita a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed 1 segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. Inoltre due persone sono state accompagnate negli uffici della Questura per accertamenti ulteriori.

I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Faida tra clan a Bari, la festa di San Nicola sarà blindata. Controlli rafforzati: oggi nuovo vertice in prefettura

Clima di forte tensione a Bari, dove nel fine settimana si sono intensificati controlli e presidi delle forze dell’ordine nei quartieri più sensibili e nelle zone della movida. In Piazza del Ferrarese, la massiccia presenza di agenti – in divisa e in borghese – ha fatto circolare voci di una sparatoria, poi rivelatesi infondate.

Alla base dell’allerta, invece, il ritrovamento nel pomeriggio di sabato di una pistola calibro 21, smontata e nascosta in un’impalcatura nel parcheggio di Santa Chiara. L’episodio si inserisce in un contesto già segnato dalla sparatoria avvenuta nei giorni scorsi in via Pier l’Eremita, dove uomini armati su scooter avevano aperto il fuoco, ferendo lievemente una donna di 85 anni.

Le indagini, condotte nel massimo riserbo, puntano a chiarire la dinamica dell’agguato, mentre sul territorio si registra un’intensificazione delle operazioni di controllo. Elicotteri dei carabinieri hanno sorvolato più volte Bari Vecchia, mentre reparti specializzati sono stati dispiegati anche nel quartiere San Paolo. Parallelamente, la polizia ha condotto perquisizioni e attività di monitoraggio diffuse.

Sul territorio cresce la preoccupazione per una criminalità sempre più giovane, legata alla gestione delle piazze di spaccio. Intanto, sui social circolano messaggi intimidatori in vista della festa patronale di San Nicola, alimentando timori tra i cittadini.

Per oggi è previsto in Prefettura un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato proprio alla gestione dell’evento, mentre le autorità assicurano una risposta ferma per garantire la sicurezza in città.

Bari, controlli da Piazza Moro a Piazza Umberto: 2 arresti per droga. Espulso uno straniero irregolare

Lo scorso giovedì è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nelle aree di Piazza Umberto e Piazza Moro, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari dr. Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

In particolare le operazioni, coordinate da un funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, di pattuglie della Questura, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di squadre del IX Reparto Mobile e dell’XI Reggimento Carabinieri nonché di un’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza.

Nel corso dei controlli sono state identificate 105 persone, di cui 47 con precedenti di polizia, 2 persone sono state arrestate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 1 deferita in stato di libertà per detenzione illegale di un coltello a serramanico ed 1 segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90.

Inoltre è stata data esecuzione ad un ordine di carcerazione ed emesso 1 ordine di espulsione, con accompagnamento presso il CPR, nei confronti di un soggetto straniero risultato irregolare sul territorio. I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Blitz antidroga a Bari, controlli della Polizia: 5 arresti. Sorpresa una donna a spacciare in un parco

La Polizia di Stato, nell’ultima settimana, ha condotto a Bari un articolato servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Effettuati 5 arresti: quartiere Sant’Anna, un uomo è stato trovato in possesso di ingente quantitativo di hashish, cocaina, e marijuana oltre a diverse centinaia di euro e materiale idoneo al confezionamento delle dosi; quartiere Libertà, un giovane è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di diverse dosi di cocaina; zona Japigia, all’interno di un parco, i poliziotti hanno sorpreso una donna intenta a spacciare, rinvenendo numerosi involucri contenenti hashish; zona policlinico, i poliziotti della volante hanno sottoposto a controllo un uomo alla guida di un’auto a noleggio, la successiva perquisizione ha permesso di rinvenire numerose dosi di cocaina, sequestrata a carico del predetto.

Infine un altro soggetto è stato arrestato poiché all’interno della sua auto sono stati rinvenuti diversi panetti di hashish per un peso rilevante. Le attività di prevenzione e controllo del territorio proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza e contrastare ogni forma di illegalità, con particolare attenzione al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e agli episodi di violenza urbana.

Morte del piccolo Domenico, 7 medici indagati per omicidio colposo: a Bari i controlli sui due cuori espiantati

I NAS di Napoli e Trento stanno ascoltando personale sanitario nell’ambito delle indagini sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e quattro mesi deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore non riuscito.

Sono sette i medici indagati per omicidio colposo, tra cui l’équipe di Bolzano che ha eseguito l’espianto dell’organo e quella di Napoli che ha effettuato il trapianto.

Secondo le ipotesi investigative, il cuore sarebbe arrivato danneggiato a causa delle basse temperature provocate dall’uso di ghiaccio secco durante il trasporto.

L’incidente probatorio dovrebbe concludersi l’11 settembre, mentre il 28 aprile, all’istituto di medicina legale di Bari, verranno eseguiti accertamenti sui cuori sequestrati da parte dei periti del tribunale e dei consulenti degli indagati.