Tragedia nel Tarantino, auto contro albero: morti 4 giovanissimi. A Corato travolto ciclista: ucciso 56enne

Quattro giovani sono morti in un incidente stadale avvenuto la notte scorsa sulla provinciale 110 che collega Lizzano a Faggiano, nel Tarantino.

Si tratta, a quanto si è appreso, di due ragazzi di 23 e 19 anni e due ragazze minorenni.
 
Le vittime viaggiavano a bordo di una Fiat Idea che, per cause in corso di accertamento, è finita fuori strada ribaltandosi per poi schiantarsi contro un albero, all’uscita di una curva.

L’incidente si è verificato nei pressi della centrale Enel di Lizzano. Sul posto i sanitari del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia stradale.
   
Un ciclista di 56 anni è morto ieri pomeriggio dopo essere stato travolto da un’auto pirata mentre, in sella alla sua bicicletta, percorreva la provinciale 231 all’altezza di Corato, nel Barese.

La vittima, di cui non sono state rese note le generalità, è stata soccorsa dal personale del 118, ma al suo arrivo al Pronto soccorso dell’ospedale Bonomo di Andria è morta per le gravi ferite riportate. Sul posto, per i rilievi, ci sono i carabinieri. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Trani.

Discarica abusiva a Corato, sequestrati beni per 900mila euro: nei guai azienda e imprenditore

La Guardia di Finanza ha sequestrato un’azienda di Corato nel settore della demolizione dell’auto per gestione illecita di rifiuti e realizzazione di una discarica abusiva.

Sequestrati anche i rapporti bancari intestati alla società e alla persona fisica, le quote societarie e l’intero compendio aziendale, composto da 6 immobili tra terreni e fabbricati adibiti in parte a discarica abusiva per un valore complessivo di 900mila euro.

Le indagini hanno accertato che il legale rappresentante di una S.R.L. aveva acquistato negli anni rifiuti speciali (pericolosi e non) in totale assenza della prescritta documentazione di settore, attestante l’origine e il tracciamento dei rifiuti pericolosi.

L’impresa per le cessioni di rifiuti aveva emesso semplici ricevute fiscali invece della documentazione fiscale ed ambientale prevista dalla legge in relazione a conferitori abituali.

Le indagini hanno anche permesso di accertare che il rappresentante legale ha sistematicamente utilizzato suoli, dichiarati agricoli, non oggetto di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Bari.

Tragedia in autostrada a Orvieto, travolto da un tir durante lavori: Corato piange il 38enne Umberto Rosito

Un operaio di 38 anni originario di Corato, Umberto Rosito, è morto investito da un mezzo pesante mentre stava lavorando sulla carreggiata nord dell’Autosole nei pressi di Orvieto dove era residente.

La vittima era un dipendente di una ditta del posto ed era impegnata in interventi di manutenzione in autostrada. Il 38enne si trovava sulla carreggiata ed è stato investito dal un mezzo pesante in transito.

Sulla dinamica sono in corso indagini della polizia stradale di Orvieto. Sul posto anche personale e dirigenti sia della ditta presso cui lavorava l’operaio e di Autostrade per l’Italia. L’uomo era sposato ed era padre di una bambina di tre anni. Quanto successo è al vaglio della Procura di Terni.

Corato, il 62enne Francesco Tedone trovato morto in un appartamento: aperta inchiesta per omicidio colposo

La procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo contro ignoti e valuterà se disporre l’autopsia dopo il ritrovamento nella giornata di ieri del corpo senza vita dell’imbianchino Francesco Tedone, 62enne originario di Trani, in un appartamento che si trova a ridosso del centro cittadino di Corato, in provincia di Bari.

La vittima, secondo quanto si apprende, era impegnata in lavori di ristrutturazione della casa che al momento è disabitata e di cui non sono ancora noti i proprietari. Sul corpo della vittima non ci sarebbero segni di violenza e non si esclude che possa essere stata colpita da un malore.

Le indagini e i rilievi sono affidati ai carabinieri. A dare l’allarme sono stati i suoi familiari preoccupati dal suo mancato rientro. Sono scattati così i soccorsi ma era oramai era troppo tardi.

Sparatoria a Corato, 20enne colpita resta grave. La rabbia del Sindaco: “Giovani bruciati dalla droga stile Gomorra”

Continuano le indagini sulla sparatoria che si è verificata ieri sera in piazza Di Vagno a Corato. Preoccupano le condizioni della 20enne, raggiunta per errore da uno dei colpi di arma da fuoco.

Un altro ragazzo è stato colpito di striscio, non è ancora chiaro se il destinatario dell’agguato fosse lui stesso o un’altra persona presente in un luogo comunque affollato.

Almeno 5 i colpi esplosi tra la folla. Le indagini si concentrano sul mondo dello spaccio e sulle frizioni di gruppi contrapposti. Si cercano anche indizi ed elementi utili dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

“In apprensione per la nostra giovane e ignara concittadina colpita da un proiettile vagante, sparato, in piazza Di Vagno. La città questa sera era presidiata da Polizia di Stato, Reparto Prevenzione Crimini, Carabinieri. Un gran numero di agenti era nelle strade, anche in piazza Di Vagno. Una presenza massiccia di uomini, che ormai vediamo operare sistematicamente. Eppure, non basta a impedire che gruppi di ragazzi dediti allo spaccio e col cervello bruciato dall’uso di sostanze, possano commettere gesti di tale e inaudita gravità. Tanti sono stati gli arresti in questi ultimi mesi, ma altrettanto significative le scarcerazioni”, le parole del sindaco Corrado De Benedittis.

“È spesso una lotta impari, in cui il lavoro investigativo e di repressione viene smontato da un sistema normativo che non garantisce le brave persone che hanno diritto di vivere in pace e sicurezza. Abbiamo investito tanti soldi in sicurezza, in acquisto di nuovi mezzi e in sistemi di video sorveglianza. Massima è l’attenzione della Prefettura di Bari, riservata a Corato, con l’impiego di uomini e risorse, che hanno portato, oltre che a significativi arresti, al sequestro di motori, bici elettriche e monopattini – ha aggiunto -. C’è un atteggiamento di aperta sfida alle Istituzioni, da parte di giovani, in perfetto stile gomorra, ben riconoscibili, che ostentano disprezzo per il rispetto della legge. È una morsa da cui dobbiamo uscire come città e come Nazione. Adesso, il mio pensiero, è per la nostra giovane concittadina ferita.

Sparatoria a Corato, esplosi colpi d’arma da fuoco in piazza Di Vagno: feriti due giovani. Ragazza grave

Sparatoria a Corato nella centrale piazza Di Vagno. Alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi questa sera intorno alle 22.20. Feriti un ragazzo e una ragazza, i colpi sarebbero partiti da una moto in movimento secondo le prime ricostruzioni.

Il mezzo ha fatto perdere subito le tracce. Sul posto il 118, la ragazza versa in condizioni più grave. Il ragazzo invece sarebbe stato colpito di striscio.

Intervenuti anche la Polizia di Stato e i Carabinieri, avviate subito le indagini. Sul posto è intervenuto anche il Sindaco.

Corato, attentato con ordigno contro pizzeria: arrestati due giovanissimi. Incastrati dalle telecamere

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nei confronti di due giovani di Corato, di 21 e 22 anni, uno dei quali con precedenti penali per lesioni, minacce e porto in luogo pubblico di arma da sparo, ritenuti gli autori dell’attentato dinamitardo in danno di una nota pizzeria di Corato.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

I fatti, in relazione ai quali è stato emanato il provvedimento cautelare in argomento, risalgono alla notte del 24 settembre dello scorso anno, allorquando, nel centro cittadino di Corato, fu eseguito un attentato dinamitardo in pregiudizio di una nota pizzeria; in particolare, alle ore 01:00 circa, un uomo con il volto travisato posizionò e fece deflagrare, di fronte all’ingresso del locale commerciale, un ordigno di notevole capacità distruttiva che distrusse la porta d’ingresso della pizzeria, oltre ad arrecare ingenti danni alle autovetture parcheggiate nella pubblica via.

Al riguardo, è doveroso sottolineare che l’attività commerciale in questione era già stata oggetto, il 9 febbraio dello stesso anno, di un altro attentato incendiario con l’utilizzo di un liquido infiammabile che aveva bruciato e danneggiato la porta di ingresso.

Nonostante il titolare dell’attività commerciale non abbia mai fornito spunti investigativi utili per addivenire all’identificazione dei responsabili, avendo sempre dichiarato di non aver mai subito minacce e/o richieste estorsive e di non nutrire sospetti nei confronti di alcuno, l’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Bari e dal Commissariato di P.S. di Corato ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due indagati.

La visione delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza presenti nei pressi del luogo dell’attentato ha consentito di ricostruire il percorso di fuga dall’attentatore che, dopo aver fatto deflagrare l’ordigno, si è allontanato frettolosamente a piedi per poi salire, dopo qualche centinaia di metri, sull’auto del suo complice.

Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, i destinatari della misura cautelare rispondono del reato di porto in luogo pubblico ed esplosione di un ordigno con notevole portata offensiva.

Mistero a Corato, trovato un fucile da caccia Winchester in un pozzo: era nascosto in una busta in cellophane

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Molfetta, nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato alla ricerca di armi, munizioni e materiale esplodente illecitamente detenuto, hanno trovato all’interno di un pozzo agricolo presente in un terreno incolto, privo di recinzione, sito in contrada “Polvere di Rose”, agro del Comune di Corato (BA), un fucile da caccia marca “Winchester” cal. 22 LR, opportunamente celato da malfattori in apposita busta in cellophane di colore nero.

L’arma, priva di munizionamento, è stata prontamente recuperata e sottoposta a sequestro dai militari operanti, al fine di compiere accertamenti finalizzati all’esaltazione d’impronte digitali.