Droga e armi, controlli dei Carabinieri a Vieste: 7 arresti e una denuncia. Sequestrati pistola e fucile da caccia

Sette persone sono arrestate in flagranza, e un’altra è stata denunciata, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente dai carabinieri di Vieste nel corso di recenti controlli. In particolare, in un’abitazione del centro storico di Vieste, i carabinieri hanno arrestato un 26enne trovato in possesso di 45 grammi di hashish e circa quattromila euro in contanti.

Durante i controlli in strada, sulle vie di accesso alla città, i carabinieri hanno arrestato due persone: un 40enne disoccupato, trovato in possesso di circa duemila euro dei quali non era in grado di giustificare la provenienza, e nella cui abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati circa 600 grammi tra hashish e cocaina; e un 30enne foggiano che viaggiava come passeggero all’interno di un altro veicolo fermato dai militari, trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish, di una pistola con matricola abrasa e relativo munizionamento.

Un altro 30enne viestano è stato arrestato per detenzione di circa 40 grammi di cocaina e di un fucile da caccia semiautomatico, con matricola abrasa, utilizzato per minacciare un vicino di casa nel corso di una discussione. L’uomo è stato anche denunciato per ricettazione perché nella sua abitazione i carabinieri hanno ritrovato monili in oro oggetto di furto la scorsa estate.

Bari, la denuncia social della Casa di Pulcinella: “Rubato tutto il nostro materiale danni per 10mila euro. Aiutateci”

“Un amaro risveglio per la Casa di Pulcinella: dal furgone del teatro, regolarmente parcheggiato, abbiamo subito un grave furto. I malviventi si sono impossessati di tutta la strumentazione tecnica indispensabile per la realizzazione dei nostri spettacoli, tutta la fonica, casse acustiche, mixer audio e luci, radiomicrofoni e valigia di cavi; un duro colpo per un’attività culturale che da anni anima la città”. Inizia così il post pubblicato sui social dal Granteatrino Casa di Pulcinella, presidio culturale della città di Bari.

“Un furto pesante, abbiamo perso il materiale che usiamo normalmente per lavorare. Dalle nostre prime stime il danno complessivo ammonta a circa 10.000 euro. Noi credevamo che i numerosi atti vandalici subiti nel corso del tempo fossero alle nostre spalle; ci siamo illusi – si legge nel post -. La perdita di questa attrezzatura rappresenta un grave ostacolo alla continuità delle nostre attività e mette a rischio la possibilità di portare avanti i numerosi progetti in programma. Sono tempi non facili, noi da parte nostra continueremo con grande fatica a fare il nostro lavoro. Contiamo come sempre sul sostegno del pubblico. Invitiamo quindi tutti a sostenerci in questo momento difficile. È possibile effettuare donazioni tramite conto corrente bancario IBAN IT67X0200804030000101945262. Ogni contributo, anche il più piccolo, sarà fondamentale per ripartire. Condividete questo messaggio sui vostri canali social e con i vostri contatti. Più persone saranno a conoscenza di quanto accaduto, maggiori saranno le possibilità di recuperare l’attrezzatura rubata o di ricevere aiuti. Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che vorranno aiutarci a superare questo momento”.

Il chirurgo leccese Gianfranco De Lorenzis colleziona condanne: altri 6 anni di reclusione per violenza sessuale

Gianfranco De Lorenzis, medico leccese di 71 anni, è stato condannato a 6 anni di reclusione, all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e al risarcimento in favore della persona offesa da quantificarsi dinanzi ad un giudice civile. Secondo l’accusa ha abusato di una paziente di 46 anni, residente nel Brindisino, durante una visita nel suo studio. La vittima ha denunciato di essere stata palpeggiata nello studio dello specialista al quale si era rivolta per risolvere e curare i problemi di peso, sopraggiunti dopo un intervento chirurgico alla tiroide.

“Ti ha mai toccato nessuno in questo modo? Senti piacere?”, le frasi rivolte alla paziente dopo averla fatta spogliare. Due giorni dopo la 46enne si presentò nella caserma dei carabinieri di Lecce per denunciare lo specialista con l’accusa di violenza sessuale. Già il programma Le Iene denunciò i presunti abusi dello stesso De Lorenzis su ben 28 pazienti. L’indagine portò ad una condanna a 14 anni di reclusione. Un’altra è arrivata nei giorni scorsi per presunti palpeggiamenti su un’altra paziente nel corso di una visita a Galatina. 

Amtab a pezzi, la denuncia del pendolare: “Per miracolo arrivato a destinazione. Sembra di stare in guerra”

“Oggi sono qui disperato nel raccontarvi le pessime condizioni nella quale gira il trasporto pubblico locale nella nostra città, in modo che magari tramite il vostro appoggio la notizia si possa diffondere. Lo sapete già, ma ogni tanto è meglio ribadire le cose”: Inizia così la denuncia arrivata in redazione da parte di un lettore.

“In questi giorni l’Amtab pare una barzelletta, tra autobus riparati utilizzando letteralmente fascette di carta o panni di stoffa oppure mezzi nella quale la manutenzione non esiste per niente. Quando vanno nelle zone dove la strada è piena di buche, sembra di stare in guerra, senza contare gli autisti che vanno a velocità non moderata soprattutto la sera – aggiunge -. Oggi ad esempio mi è capitato di aspettare 50 minuti alla fermata la linea 53 dato che sono saltate ben due corse di fila (entrambi gli autobus erano saliti verso il capolinea in via de Blasi al San Paolo, ma per motivi sconosciuti sono passati 10 minuti dopo con il fuori servizio). Futili le richieste da parte di una signora che ha deciso di chiamare il numero verde dell’Amtab chiedendo spiegazioni. La risposta è stata ‘ci stiamo informando’, potete immaginare che la risposta con le informazioni richieste non è mai arrivata. Poi dopo tanto tempo arriva un terzo autobus questa volta in servizio tutto vecchio e rovinato arrivato per miracolo arrivato a Bari con tanto di tetto che ballava a ogni singola buca”.

Da Mola a Bari in treno, servizio potenziato dopo la denuncia su Quinto Potere: stop ai disagi per i pendolari

“Grazie alla tempestiva disponibilità del regionale di Trenitalia, che ha attivato verifiche e monitoraggi sulla tratta Mola di Bari-Bari, interessata da disservizi e sovraffollamenti dei treni nelle scorse settimane, abbiamo potuto concordare come soluzione immediata di rinforzare la composizione del treno regionale 23510 con partenza da Mola di Bari in direzione Bari Centrale alle ore 7:25”. L’annuncio è a firma dell’assessora regionale ai Trasporti, Debora Ciliento. I flussi dei treni da Mola verso Bari, in particolare nella fascia oraria 6.55-7.38, saranno potenziati. In questa fascia oraria ci sono tre treni regionali e nell’ultimo periodo si sono registrati disagi e disservizi per pendolari. Avevamo denunciato noi in primis la situazione grazie ad un nostro lettore. 

“Abbiamo potuto verificare che ci sono state contingenze specifiche che hanno causato sovraffollamenti e ritardi – conclude l’assessora -. In ogni caso, insieme a Trenitalia continueremo a monitorare con la dovuta attenzione il servizio regionale nelle fasce orarie indicate come critiche dal Comune di Mola, ma non solo, per poter addivenire a ulteriori soluzioni che limitino disagi e disservizi per l’utenza”.

Moto cannibalizzata e abbandonata nel giardinetto: “Segnalata da giorni nessuno interviene questa è Bari” – VIDEO

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Un motorino rubato, cannibalizzato e abbandonato da oltre una settimana nel giardino adiacente al mercato Santa Scolastica di Bari. Nonostante le segnalazioni nessuno interviene. La denuncia in redazione da parte di un lettore che con un video ha immortalato il tutto. “Mi hanno fatto stare 2 ore anche ad aspettare, prima i Carabinieri, poi i vigili urbani e non viene nessuno. Questa è Bari, tutto apposto”, le sue parole. Ma non finisce qui, nello stesso video il lettore denuncia tutto quello che non va.

Cannabis light con Thc oltre i limiti, blitz della Finanza a Canosa: distrutte mille piante. Denunciato il titolare

Blitz della Guardia di Finanza in un capannone di Canosa di Puglia adibito alla coltivazione di cannabis light. Le piante però avevano un valore del Thc, il principio attivo della marijuana, tre volte superiore rispetto al livello previsto dalla legge. I finanzieri hanno per questo sequestrato e distrutto circa mille piante di cannabis, 50 chili di marijuana essiccata e pronta alla vendita. Si sarebbero potute ricavare oltre 250mila dosi per un valore commerciale di circa 2,5 milioni di euro.

Dal capannone provenivano fortissimi odori riconducibili alla canapa. All’interno anche un sistema di aerazione e un impianto di illuminazione a lampade Uv oltre a umidificatori utilizzati per favorire la crescita delle piante. Il proprietario della piantagione è stato denunciato per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Pediatrico Bari, bimbo di 13 mesi al Pronto Soccorso per 6 ore. La mamma: “Andati via senza cure è uno schifo”

“Ho deciso di scrivervi per rendere pubblico quanto accadutomi qualche sera fa quando ho portato d’urgenza mio figlio di 13 mesi all’ospedaletto”. Inizia così la denuncia di una mamma arrivata in redazione.

“Sono arrivata in Pronto Soccorso, alle ore 20.15, con mio figlio con problemi respiratori, febbre a 39, vomito e astenia completa. Effettuo accettazione e dicono di attendere il mio turno, consegnandomi il numero 37. Nel frattempo i minuti sono diventati ore, tante nelle quali ho visto passare avanti numeri in ordine sparso, con apparenza meno urgenza di un bambino di 13 mesi che alle 2 di notte attendeva ancora di essere visitato”, continua.

“Alle 2. Un bambino di 13 mesi, con problemi respiratori. Voglio denunciare quanto accaduto che mi ha portato ad andare via alle 2, senza aver ricevuto il minimo soccorso, pregando che mio figlio potesse non sentirsi peggio, sfinito e assonnato si è addormentato con fatica alle 4 del mattino. Il giorno dopo ho fatto visitare e curare privatamente il mio piccolino – conclude -. Questo è uno schifo totale. Un sistema che non funziona ed è grave, molto grave che il malfunzionamento si verifichi soprattutto nell’unico polo pediatrico, considerato d’eccellenza, in tutta la Puglia. Sono schifata”.