“Se non stai con me ti uccido”, Samir minaccia la moglie immaginaria: “Abbiamo paura fatta denuncia”

Samir è fuori controllo. Oggi la mamma e la sorella della ragazza con problemi psichiatrici della quale si è invaghito hanno denunciato l’ex compagno di Debora. Una denuncia sconvolgente per i contenuti e per quanto nessuno avesse potuto immaginare ciò che sarebbe successo. A detta dei familiari della ragazza, che Samir vuole sposare a ogni costo e dalla quale vuole dei figli, il ragazzo avrebbe mostrato evidenti segni di squilibrio.

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Samir molesta paziente psichiatrica, famiglia pronta a denunciarlo. Antonio toglie la spina: “Basta”

Torniamo a parlare di Samir. Chiarendo che nessuno ha voluto irridere gay o religioni, l’ex di Debora non è più gestibile. Il suo problema di natura psichiatrica è venuto fuori all’improvviso e in tutto il suo dramma. Sta minacciando e molestando una paziente che si trova in una struttura e che per qualche tempo è stata in Psichiatria. La chiama mille volte, le manda immagini oscene, dice che la deve sposare e deve avere un figlio da lei.

La famiglia della ragazza è preoccupata e sta decidendo in queste ore se sporgere o meno denuncia. Samir oggi ha bisogno di un altro tipo di aiuto, non certo di un sostegno morale e di un incoraggiamento. Del resto era a un passo da cambiare la propria vita per sempre quando il problema è emerso.

Chiama spesso Antonio con numeri diversi, quelli degli altri pazienti del reparto. Chiede sigarette, cibo, accoglienza a casa di Quinto Potere per sé e per questa fantomatica fidanzata che vivrebbe per strada. Rivuole il lavoro, ma un attimo dopo sragiona. I medici per deontologia e privacy non ci dicono cosa ha realmente Samir, ma lui continua a chiamare noi, gli unici che gli abbiamo teso una mano finora. Adesso siamo costretti a fare un passo indietro.

La vita come abbiamo sempre detto non è un gioco e può succedere tutto all’improvviso come in questo caso. La speranza è che Samir non esca e finisca in mezzo alla strada, ma che possa essere trasferito in una comunità adeguata alle sue problematiche.

Si finge pediatra o nipote, truffe a Modugno. Il Comune lancia l’allarme: “Non aprite la porta e non date soldi”

“Si informano i cittadini che sono pervenute segnalazioni riguardanti un individuo che, qualificandosi falsamente come pediatra, nipote o familiare si presenta presso le abitazioni con il pretesto di raccogliere denaro”. Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social dal Comune di Modugno.

“Si invita a non aprire la porta a persone non conosciute e a non consegnare somme di denaro o informazioni personali. Si raccomanda, inoltre, di segnalare tempestivamente qualsiasi episodio sospetto alle Forze dell’Ordine contattando il numero 112 – si legge nel post -. È fondamentale la collaborazione di tutti per contrastare tali comportamenti fraudolenti e tutelare la sicurezza della comunità.

Regione Puglia, caos su un articolo della legge di bilancio: Emiliano denuncia la presidente del Consiglio Capone

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha denunciato alla Procura di Repubblica la presidente del Consiglio Regionale, Loredana Capone, per falso prima di promulgare il 31 dicembre la legge di bilancio approvata dal Consiglio il 18 dicembre. Tutto ruota intorno all’articolo 242 e all’emendamento sulle norme in materia di nomine e designazioni di competenza della Regione a firma della consigliera Antonella Laricchia. 

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Orrore a Ostuni, gatto colpito con fucile a piombini da un’auto in corsa perde un occhio: denunciato 50enne

Un 50enne è stato fermato e denunciato a piede libero con le accuse di maltrattamenti di animali e spari in luogo pubblico per aver colpito nel pomeriggio del 27 dicembre con un fucile a piombini da un’auto in corsa, mentre si trovava su un marciapiede, un gatto rimasto ferito gravemente al cranio ad Ostuni. Le Forze dell’Ordine sono riuscite in poche ore a risolvere il caso grazie anche ad alcune testimonianze e alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Il gatto rischia di perdere anche l’altro occhio, i pallini si sono conficcati nel cranio e in una zampa, causando una frattura. Le sue condizioni sono critiche e la prognosi resta riservata.

S’innamora del parroco e lo perseguita, lui la denuncia: 53enne a processo. Messaggi, chiamate e scenate in chiesa

Una 53enne di Tricase è stata rinviata a giudizio per molestie dopo essersi invaghita del sacerdote della sua parrocchia, molto più giovane di lui. La donna ha creato scompiglio nella vita del sacerdote e dell’intera comunità parrocchiale, con atteggiamenti sempre di più pressanti nel corso del tempo. Chiamate, messaggi, appostamenti e addirittura scenate in chiesa. Il parroco è stato costretto a denunciarla e così la 53enne è stata rinviata a giudizio su disposizioni del giudice monocratico del tribunale di Lecce.

Evasione fiscale e fatture false per 22 milioni di euro: società barese nei guai. Denunciati 5 imprenditori

I Finanzieri del Comando provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo del valore di oltre 2,7 milioni di euro, tra saldi attivi di conti correnti, quote societarie, autovetture e immobili, nei confronti di una società operante nell’area metropolitana di Bari attiva nel settore del commercio di parti di autoveicoli.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura, prende origine da una verifica fiscale eseguita dalla Compagnia di Monopoli, sotto il coordinamento del I Gruppo Bari, che avrebbe permesso di delineare una presunta frode “carosello” che avrebbe coinvolto 9 imprese, 4 delle quali con sede in Ungheria. L’obiettivo sarebbe stato quello di consentire l’ottenimento di illeciti vantaggi fiscali tramite l’indebita detrazione dell’Iva. Il meccanismo fraudolento emerso ricalca il collaudato metodo delle transazioni attuate attraverso società fantasma nazionali (cd. “cartiere”, prive di qualsivoglia operatività e sostanza patrimoniale), che si sono interposte nella cessione tra il cedente comunitario e il reale operatore economico nazionale acquirente, con l’obiettivo di far gravare sulle prime l’importante debito IVA derivante dalle cessioni nazionali in parola, da queste poi non versato.

L’azienda sottoposta a verifica avrebbe anche effettuato numerose operazioni di vendita senza emissione della documentazione fiscale, provvedendo a giustificare le uscite di magazzino con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti nei confronti di società aventi sede in Ungheria, con le quali avrebbe simulato transazioni commerciali, di fatto, mai avvenute. L’attività, che ha consentito di recuperare a tassazione l’imposta evasa, ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 5 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di emissione/utilizzo di fatture false per un giro superiore ai 22 milioni di euro, nonché con la denuncia delle società coinvolte per le correlate ipotesi di reato per responsabilità amministrativa degli Enti. L’impresa verificata, oltre agli illeciti benefici di carattere fiscale, attraverso la partecipazione alla presunta frode carosello avrebbe potuto acquistare i prodotti commercializzati a costi inferiori a quelli di mercato, così da praticare prezzi estremamente concorrenziali, collocandosi in una posizione di assoluto rilievo nel settore e territorio di riferimento.