Terremoto politico al Comune di Triggiano dove 9 consiglieri hanno rassegnato le proprie dimissioni sei giorni dopo l’arresto del sindaco Antonio Donatelli nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio. Il primo cittadino, dopo essere stato interrogato, ha deciso di dimettersi dalla carica dopo la sospensione della Prefettura.
Continue readingCorruzione elettorale a Triggiano, il sindaco Donatelli si dimette: “Passo indietro per rispetto della mia città”
Queste le parole che Antonio Donatelli, tramite il suo legale, ha rilasciato al termine dell’interrogatorio di garanzia sostenuto davanti al gip Paola De Santis. Ha ammesso di conoscere Cataldo e De Francesco, ma ha affermato di essere all’oscuro di qualunque reato eventualmente commesso.
Continue readingMaurodinoia indagata, Emiliano: “Voto di scambio illegale e intollerabile. Chi sbaglia paga confido nei giudici”
La nota del governatore della Regione Puglia: “A coloro che stanno già strumentalizzando questa vicenda dico che, così come sono garantisti con un Ministro, dovrebbero esserlo con chiunque altro”.
Continue readingCorruzione elettorale, indagata Anita Maurodinoia: l’ex assessore ai Trasporti lascia anche il Pd pugliese
Anita Maurodinoia ha rassegnato le sue dimissioni dagli organismi del Partito Democratico. Lo comunica in una breve nota il Partito Democratico pugliese. La notizia arriva pochi minuti dopo le sue dimissioni, accettate, dall’incarico di assessore ai Trasporti della Regione Puglia. Maurodinoia è indagata nell’inchiesta per voto di scambio che oggi ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare. Tra gli arrestati, ai domiciliari, c’è anche il marito dell’assessora, Sandro Cataldo.
L’indagine è coordinata dalla procura ordinaria e non viene contestato il voto mafioso. Secondo quanto accertato, un’associazione finalizzata alla corruzione elettorale avrebbe permesso di comprare voti, anche al prezzo di 50 euro l’uno, alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 nel comune di Grumo Appula, e del 3 e 4 ottobre 2021 nel comune di Triggiano, in provincia di Bari. Per quanto riguarda Grumo Appula, i fatti risalgono a settembre del 2020. In quel caso il risultato da raggiungere sarebbe stata la rielezione dell’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale, Nicola Lella, oggi destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Tra i gravi indizi di colpevolezza raccolti ci sono due fogli su cui era riportato un elenco di cittadini-elettori già ‘catalogati’ per cognome, nome, data di nascita, cellulare, e sezione elettorale: a loro doveva essere versata la somma di 50 euro quale corrispettivo per l’acquisto del voto. In corrispondenza di più nominativi era stato già trascritto un ‘ok’ per certificare l’avvenuto ritiro della somma pattuita.
Corruzione elettorale, indagata Anita Maurodinoia: l’assessora ai Trasporti si è dimessa
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “ha accettato le dimissioni dall’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia”. Lo comunica in una breve nota la Regione. Maurodinoia è indagata nell’inchiesta per voto di scambio che oggi ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare. Tra gli arrestati, ai domiciliari, c’è anche il marito dell’assessora, Sandro Cataldo.
L’indagine è coordinata dalla procura ordinaria e non viene contestato il voto mafioso. Secondo quanto accertato, un’associazione finalizzata alla corruzione elettorale avrebbe permesso di comprare voti, anche al prezzo di 50 euro l’uno, alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 nel comune di Grumo Appula, e del 3 e 4 ottobre 2021 nel comune di Triggiano, in provincia di Bari. Per quanto riguarda Grumo Appula, i fatti risalgono a settembre del 2020. In quel caso il risultato da raggiungere sarebbe stata la rielezione dell’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale, Nicola Lella, oggi destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Tra i gravi indizi di colpevolezza raccolti ci sono due fogli su cui era riportato un elenco di cittadini-elettori già ‘catalogati’ per cognome, nome, data di nascita, cellulare, e sezione elettorale: a loro doveva essere versata la somma di 50 euro quale corrispettivo per l’acquisto del voto. In corrispondenza di più nominativi era stato già trascritto un ‘ok’ per certificare l’avvenuto ritiro della somma pattuita.
Dimessa dopo 38 giorni, Maddalena torna a Casa di Quinto Potere: “Fiera della cicatrice”
Finalmente possiamo darvi la notizia che tutti aspettavamo: Maddalena ha lasciato l’ospedale e dopo 38 giorni è stata dimessa, tornando così nella Casa di Quinto Potere. “Mi sento bene”, dice emozionata mentre mamma Elena la stringe a sé. Ora dovrà sottoporsi a tutte le cure necessarie post intervento. Selenia e Nicolò si trovano in albergo e presto vi aggiorneremo sulla loro situazione. L’occasione è buona anche per fare il punto sui lavori di ristrutturazione. Ci sono alcuni rallentamenti, ma Elena ha avuto il via libera atteso per recarsi lì con le sue due figlie. Una volta che la casa sarà pronta si ricongiungeranno tutte sotto lo stesso tetto.
Amtab nella bufera, nuova inchiesta su spese e appalti: l’ombra dei clan e dei favori alla politica
C’è una nuova inchiesta che coinvolge l’Amtab. Tutto è nato dalle relazioni presentate dall’amministratore giudiziario Luca D’Amore. La presidente Donvito è stata sentita come persona informata dei fatti, il dubbio che alcuni operazioni siano state condotte per favorire la malavita e la politica.
Continue readingAmtab nella bufera, fuga generale dal CdA: dopo Mariani si dimette anche la consigliera Costantini
Nei giorni scorsi le dimissioni presentate da Domenico Mariani, direttore generale dell’azienda di trasporto pubblico barese, finita sotto amministrazione giudiziaria dopo l’inchiesta che ha evidenziato l’infiltrazione mafiosa. Anche Lorena Costantini, due giorni fa, ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica di consigliera di amministrazione.
Continue readingAmtab nella bufera, Mariani si dimette da direttore generale. La presidente Donvito ascoltata in Questura
La decisione di Mariani pare essere stata sollecitata dal sindaco Decaro e poi stoppata dall’avvocato Luca D’Amore, l’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Bari per affiancare il management dell’Amtab.
Continue readingGiovanni è stato dimesso, trovato l’albergo alla faccia degli haters: il conto lo paga Giuseppe
Giovanni è stato dimesso e ha lasciato l’ospedale. Grazie alla donazione di Giuseppe, potrà dormire in albergo in attesa che una delle casette di Quinto Potere venga liberata da Alessandro. Antonio e Tino si sono fatti carico delle prime cose urgenti.
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