E luce fu. Finalmente siamo riusciti ad incontrare i tecnici Enel nella casa di Lello e Angela, rimediando così al mancato appuntamento dei giorni scorsi. Tutto è stato sistemato e ora siamo pronti a lanciare la sfida: consegnare l’abitazione ristrutturata entro l’estate.
Antonio bidona il tecnico dell’Enel, niente corrente a casa di Lello e Angela: “Troppi pensieri”
Dovremo attendere ancora un po’ per avere la corrente a casa di Lello e Angela. Dopo aver firmato il contratto, è saltato l’appuntamento con il tecnico per l’attivazione. Il solito imprevisto che non manca mai. Abbiamo approfittato per tornare nell’abitazione e vedere se ci sono altre tracce di ospiti.
Lello controlla il cantiere, topo corre sul massetto fresco: firmato il contratto con l’Enel
Eccolo qui Lello, per la prima volta sul cantiere aperto nella casa di via Don Bosco che sarà ristrutturata. E gli imprevisti non mancano mai perché a quanto pare un topo, o forse più di uno, ha lasciato delle impronte sul massetto fresco. Intanto abbiamo provveduto con Lello a firmare il contratto con l’Enel.
Lavoratori call center Enel in protesta: “Sostituti da intelligenza artificiale”. A rischio 2500 dipendenti in Puglia
Decine di lavoratori delle commesse di Enel, con in primo piano quelli impiegati nei call center, stanno manifestando davanti alla sede Enel di Bari, in via Angiulli, contro il nuovo bando che “non rispetta la clausola di territorialità” e prevede, da parte dell’azienda aggiudicatrice, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
A rischio, secondo Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl Puglia ci sono “circa 2.500 lavoratori”. In piazza i dipendenti gridano “vergogna” riferendosi a Enel, e manifestano con cori, striscioni e fischietti.
“Questa – dice il coordinatore regionale della Slc Cgil Puglia, Nicola Di Ceglie – è la prima vertenza legata alla questione dell’intelligenza artificiale. Rappresenta il primo segnale di quello che succederà nei prossimi mesi. È necessario che questa trasformazione sia governata”.
Gianfranco Laporta, segretario generale della Fistel Cisl Puglia, spiega che molti lavoratori sono “part-time involontari a 20 ore settimanali. Chiediamo un incontro al ministero perché non possiamo permettere che un bando premi le aziende che sostituiscono i lavoratori con robot o li trasferiscono a centinaia di chilometri di distanza, mascherando così i licenziamenti”.
Marcello Fazio, segretario generale di Ugl Puglia, conclude che “Enel intende sfaldare totalmente i posti di lavoro che sono stati consolidati nell’ultimo ventennio in Puglia”.
Bari, riqualificazione via Argiro. Al via interventi Enel sul primo isolato: lavori conclusi a maggio 2026
L’assessorato alla Cura del territorio rende noto che da questa mattina, lunedì 20 ottobre, sul primo isolato di via Argiro si concentreranno gli interventi previsti da Enel di posizionamento delle tubazioni, che partiranno dalla cabina interrata presente sulla strada (a metà isolato) sino a raggiungere corso Vittorio Emanuele e via Piccinni.
Per consentire a Enel di portare avanti le operazioni, l’impresa procederà con gli interventi in programma nell’ambito del cantiere di riqualificazione di via Argiro, concentrando le lavorazioni sul secondo isolato. Al termine degli interventi dell’Enel, l’impresa riprenderà in consegna le aree del primo isolato.
I lavori di riqualificazione di via Argiro, che interesseranno anche gli isolati ad angolo con le traverse di via Putignani e via Calefati, sono partiti lo scorso 15 settembre. Le operazioni, come da cronoprogramma, si sono concentrate sui primi due isolati a partire da corso Vittorio Emanuele, mentre sul terzo è stata allestita l’area di deposito attrezzature e materiali al servizio del cantiere. Nel mese trascorso, le diverse fasi del cantiere hanno riguardato lo rimozione del basolato, la verifica di interferenze con i sottoservizi, la definizione delle quote della nuova pavimentazione, la creazione del nuovo sottofondo nella parte centrale dell’isolato.
Per quanto riguarda, invece, l’approvvigionamento di materiale, è stata completata la fornitura di zanelle per canalizzare le acque piovane. Si è reso necessario, inoltre, ridurre lo spessore del materiale destinato a comporre la pavimentazione dei percorsi pedonali laterali: la modifica è stata approvata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. In attesa dell’autorizzazione, il cantiere si è concentrato sulla parte centrale dell’isolato, senza alcuna interruzione.
Come già anticipato nel corso degli incontri pubblici di presentazione del progetto, gli interventi sui primi due isolati di via Argiro sono quelli più impegnativi dal punto di vista archeologico, perché sono caratterizzati dal recupero delle antiche basole laviche, rivenute durante i lavori di scavo del primo intervento di riqualificazione della strada.
Il progetto di riqualificazione di via Argiro, via Putignani e via Calefati è finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 del piano, Inclusione e coesione – M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) e si concluderà a maggio 2026.
Tensione nel cantiere di via Corticelli, l’Arca ai 79 assegnatari infuriati: “Colpa dell’Enel”
L’Arca Puglia continua a fare acqua da tutte le parti. Siamo tornati in via Corticelli a poca distanza dal nostro ultimo blitz ad un anno dal crollo che per poco non causò una tragedia. Tutto ruota attorno ai lavori che sarebbero dovuti terminare nel 2023, prorogati nel corso del tempo, da 3 milioni di euro per l’efficientamento energetico.
Soldi buttati via, come denunciato dalle 80 famiglie disposte a denunciare tutto alla Procura della Repubblica. Siamo tornati sul posto dove sono iniziati i lavori e non sono mancati i momenti di tensione, abbiamo incontrato l’ingegnere responsabile al procedimento per l’Arca che ha scaricato ogni responsabilità sull’Enel.
Paura a Monopoli, cabina Enel prende fuoco in via Conchia: blackout nel quartiere
Attimi di tensione nella serata di ieri a Monopoli, in via Conchia, dove intorno alle ore 21 una cabina di trasformazione di alta tensione dell’ENEL ha preso fuoco.
Sul posto è intervenuta una squadra di Vigili del Fuoco che ha controllato la situazione lavorando fino a mezzanotte. Sono state diverse le esplosioni, il fumo nero e denso ha reso le operazioni più complesse.
Dopo che i tecnici ENEL sono intervenuti sulla cabina i Vigili del Fuoco, avvalendosi prevalentemente di estintori a CO2, hanno estinto il rogo e hanno messo in sicurezza la zona. Tutto il quartiere è rimasto senza energia elettrica compresa una farmacia di turno.
Tagli di gestione, revoca dello smart working e ore aggiuntive di lavoro: protesta dei dipendenti Enel a Bari
Oggi venerdì 8 marzo si è tenuto lo sciopero generale nazionale dei dipendenti Enel, indetto da FILCTEM CGIL, FLAEI CISL e UILTEC UIL. In Puglia sono interessati oltre 2000 lavoratori delle varie aziende del Gruppo, un presidio di protesta si è tenuto anche al di fuori della sede Enel di Bari. I sindacati chiedono che Enel sia, in Italia, la protagonista della Transizione energetica e digitale, realizzi i progetti previsti e finanziati dal PNRR e investa sugli asset e sulle persone.
“Non si sta scioperando per rivendicare aumenti salariali, ma perché si è fortemente preoccupati per la direzione che sta prendendo questa azienda. Un’azienda che sta focalizzando la sua attenzione esclusivamente sugli aspetti finanziari a discapito dell’occupazione, della qualità del servizio e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’insediamento del nuovo Management, si propongono solo operazioni di riduzione dei costi per cercare di produrre utili agli azionisti rinunciando agli investimenti e alla sua vera mission che è quella di erogare un servizio di pubblica utilità per i cittadini – le parole dei segretari pugliesi Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil -. Si sciopera su tutto il territorio nazionale contro le decisioni di Enel e un Piano Industriale inadeguato e dannoso. Nessuna idea su come affrontare il superamento del fossile e la messa a terra delle nuove tecnologie green; appaltare la maggior parte delle attività elettriche con gravi rischi per la sicurezza dei lavoratori delle imprese e del sistema elettrico italiano vicino al collasso; un’azienda sottorganico da anni, che non è in grado di gestire l’attuale rete elettrica italiana con carichi di lavoro insostenibili e allungamento dei tempi di ripristino dei guasti; un Piano di assunzioni che non garantirebbe il raggiungimento degli obiettivi del PNRR affidati all’ENEL; ridurre gli investimenti sulle energie rinnovabili in controtendenza agli obiettivi green del 2030; modificare unilateralmente il regime degli orari di lavoro, senza rispettare il Protocollo di Relazioni; tagli indiscriminati al costo del personale; revoca dello smart working, andando a peggiorare i tempi di vita di migliaia di lavoratrici e lavoratori. Le categorie del settore elettrico denunciano, inoltre, una organizzazione del lavoro caotica e affidata solo alla buona volontà dei lavoratori. Tutto ciò comporterà: un’importante diminuzione degli standard di qualità e sicurezza della rete elettrica, con possibile incremento di infortuni sul lavoro; conseguenze fortemente negative sulla qualità e sulla continuità del servizio elettrico sempre più a rischio di blackout”.
“Mai come adesso, il malcontento e la preoccupazione sono diffusi in tutte le società del Gruppo, e-distribuzione, produzione Green Power, area mercato, Enel X, e-mobility, tutte le altre articolazioni societarie e coinvolgono Operai, Impiegati e Quadri. Va infine evidenziato che l’Enel vive grazie ad una concessione ed ha costi riconosciuti per le attività regolate – conclude la nota -. Vive in sostanza grazie alle bollette degli italiani e pertanto gli va impedito di operare a sfavore del sistema paese, delle imprese, dei cittadini. Questo sciopero, quindi, deve richiamare le responsabilità della politica, del Governo e del Parlamento che devono vigilare e agire concretamente contro una smobilitazione annunciata e studiata a tavolino”.
Lavori a membro di segugio, Decaro sbotta in diretta e diffida l’Enel: “Non si può lasciare così l’asfalto”
In diretta da via Andrea da Bari il sindaco smaschera l’Enel dopo alcuni ripristini davvero rivedibili: “Un mese fa, senza dire niente a nessuno, ho convocato le undici aziende e ho fatto un cazziatone. Ho promesso loro che avrei fatto una diretta per far vedere ai cittadini come lavorano le grandi aziende nazionali”.
Continue readingMatteo muore a 17 anni, il Comune ha diffidato Enel e Aqp dopo l’incidente: la strada va ripristinata
Le indagini intanto vanno avanti con l’obiettivo di stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e se lo stato dei luoghi ha avuto incidenza diretta sul tragico evento.
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