“Mia moglie”, il gruppo Facebook sessista era gestito da un 70enne leccese deceduto: sequestri in Puglia

La Polizia ha eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla Procura di Roma nei confronti di persone risultati coinvolti nell’attivazione e gestione della pagina Facebook denominata «Mia Moglie», oggetto di numerose segnalazioni nel mese di agosto scorso al sito della Polizia Postale www.commissariatodips.it.

Le indagini hanno portato all’identificazione di una donna di 52 anni, di un ragazzo di 24 e all’individuazione del titolare dell’account, con cui veniva gestito il gruppo Facebook, un settantenne leccese deceduto il 30 marzo 2025.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate dagli operatori specializzati del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, del Cosc di Bari e della Socs di Lecce, sono stati sequestrati i dispositivi informatici che verranno analizzati per definire le responsabilità degli indagati.

A seguito della segnalazione della Polizia Postale, il gruppo – costituito da migliaia di utenti che condividevano e commentavano immagini di donne, definite nei commenti mogli o compagne, pubblicate verosimilmente senza il consenso delle persone ritratte – è stato definitivamente chiuso dalla piattaforma social Facebook che ha collaborato con gli investigatori.

In carcere ma spunta un post su Facebook, Tommy Parisi ai fan: “Siete la mia forza nei momenti bui”

“A volte mancano gli abbracci. A volte manca il palco, manca il cantare a squarciagola. Ma nei momenti più bui c’è sempre una forza che mi rialza: siete voi”. Inizia così il post pubblicato sul profilo Facebook di Tommy Parisi, figlio 42enne del boss di Japigia Savino finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta Codice Interno.

Resta da individuare l’autore del post, qualcuno ha pensato erroneamente anche che il cantante neomelodico fosse tornato in libertà. “Il vostro affetto, i vostri messaggi, la vostra presenza anche a distanza mi ricordano ogni giorno perché faccio quello che faccio – si legge ancora -. Siete il mio motore, la mia voce quando la mia si spegne, la luce che mi accompagna quando tutto sembra più scuro.Un abbraccio grande a tutti”.

Tommy Parisi ha sempre dichiarato la propria estraneità al contesto criminale familiare, l’accusa per lui ha chiesto però 16 anni di reclusione. La sentenza è attesa in autunno.

Il Silver Button da 100mila su Youtube e i 200mila di TikTok: il 2024 social da record di Quinto Potere

Il 2024 è un anno che difficilmente potremo dimenticare e che ha segnato la conferma a livello locale e nazionale della testata Quinto Potere. È arrivato il tempo anche per noi di fermarci, di tirare le somme e capire in che direzione sta andando il nostro progetto. Oltre al sito www.quintopotere.it, c’è la macchina dei social che ogni giorno abbiamo portato avanti con dedizione e passione, cercando di portare il giornalismo, in ogni sua forma, a tutti. Dai più piccoli ai più grandi, attraverso proprio la funzionalità dei diversi social.

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Neonata lasciata in ospedale nel Barese, posta la foto su Facebook e critica la madre: infermiera nella bufera

Posta su Facebook l’immagine di una neonata lasciata in ospedale dalla madre, criticando il suo gesto senza però conoscere le reali motivazioni.  Protagonista un’infermiera in servizio in un ospedale del Barese. “Senza cuore e freddezza inaudita. Esiste una giustizia divina, dico solo questo”, si legge in una parte del post, arrivato poi anche alla mamma protagonista della vicenda. L’Ordine degli infermieri, informato dei fatti dalla stessa donna, ha notificato alcuni giorni fa l’avvio di un provvedimento disciplinare per aver violato il diritto alla riservatezza della paziente. L’infermiera ha presentato una memoria difensiva.