Attenzione a Perrone, Marzia: “Truffata come decine di clienti. Altro che associazione senza lucro”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si è allargata con il passare dei giorni.

Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, della storia di Pierpaolo Progida, dopo avervi mostrato le immagini del nostro secondo epico incontro con Perrone, con tanto di sceneggiata e dell’interpretazione da Oscar al telefono, questa volta vi raccontiamo la storia di Marzia.

Come tante altre persone aspetta il risarcimento dei pacchetti acquistati per lei e per la figlia minorenne (senza firmare nessuna liberatoria o nessun documento) per un totale di 400 euro. Il racconto di Cinzia smentisce tutte le storielle di Perrone, contraddicendolo e svelando ulteriori retroscena.

Massaggi e trattamenti “fantasma”, tensione al centro benessere: clienti delusi rivogliono i soldi

Un centro estetico che vende pacchetti con massaggi e trattamenti senza portare a compimento le prestazioni. Da Capurso a Casamassima, sono diversi i clienti delusi.

In redazione sono arrivate diverse segnalazioni, il caso è attenzionato anche dalla Guardia di Finanza. Abbiamo beccato sul posto il titolare del centro benessere, Ludovico Perrone, e il proprietario della struttura che lo ospita, Giuseppe Tatone. Tra i due c’è un contenzioso.

Dopo i primi momenti di tensione e un confronto con i due, Perrone ha voluto rilasciare un’intervista ai nostri microfoni per fornire la sua versione dei fatti.

Aesthetic Franco, Wanda e la cartella “fantasma”: operata a marzo 2023 da Catalina “l’abusiva”

Dobbiamo delle scuse a Wanda. Ci ha contattato mesi fa e a distanza di tempo dobbiamo assolutamente raccontarvi la sua storia che è a tutti gli effetti emblematica dell’inchiesta attorno alla figura di Aesthetic Franco. È stata operata a marzo 2023 nella clinica di Caserta nel periodo in cui “ufficiosamente” Franco era stato cacciato dal direttore sanitario dopo la denuncia di Daniela. Una gamba è stata operata da lui stesso, l’altra da Catalina.

Il problema è che Catalina si è iscritta all’Ordine dei Medici solo qualche mese dopo. Wanda, avvocatessa di professione, ha visto tutto durante l’intervento e ricorda bene chi era presente in sala e chi l’ha operata. Ma l’odissea è proseguita nella fase post intervento che risulta però “inesistente”. Della cartella clinica infatti non c’è alcuna traccia.

Il giallo di Molfetta, tre persone al Bahia Beach dopo la tragedia: “Siamo poliziotti”. E poi spariscono nel nulla

C’è un retroscena misterioso che riguarda la tragedia che si è consumata nella notte tra sabato e domenica al Bahia Beach di Molfetta, dove ha perso tragicamente la vita la 19enne Antonella Lopez, raggiunta dai proiettili esplosi dal 21enne del San Paolo, Michele Lavopa.

Sul luogo dell’omicidio, poco dopo la tragedia, si sono palesate tre persone qualificandosi ai carabinieri come poliziotti fuori servizio di un vicino commissariato, mostrando la copia di un tesserino identificativo. I militari stavano conducendo le prime indagini. Il giorno successivo, dopo la promessa di risentirsi con calma il mattino seguente, un carabiniere ha chiamato nello stesso commissariato per acquisire le dichiarazioni dei tre poliziotti, scoprendo però che quella notte nessuno degli agenti era presente al Bahia Beach. Sul caso indaga anche la Direzione distrettuale antimafia.

Per 8 volte in un giorno va dalla ex nonostante i divieti: arrestato 48enne. A febbraio si travestì da fantasma

Non sono bastati un divieto di avvicinamento e un ammonimento del questore a far desistere un uomo di 48 anni di Gallipoli dal continuare a perseguitare l’ex compagna che lo aveva denunciato. E alla fine è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Lecce. L’uomo era arrivato lo scorso febbraio perfino a travestirsi da ‘fantasma’, indossando un lenzuolo bianco per terrorizzare di notte la donna. Grazie a un dispositivo anti stalking, che impone un braccialetto elettronico allo stalker e dota la vittima di un ricevitore per segnalare le violazioni dei divieti, i carabinieri hanno accertato che l’uomo, in una sola giornata, si sarebbe avvicinato alla vittima per ben otto volte