Follia durante Fasano-Brindisi, lancio di oggetti e fumogeni in campo: partita sospesa e calciatore ferito

A causa delle intemperanze dei tifosi del Brindisi che hanno lanciato diversi oggetti e fumogeni in campo colpendo anche un giocatore avversario, è stata definitivamente sospesa a Fasano la gara di calcio valevole per il campionato di serie D (girone H) tra la formazione di casa e la squadra del capoluogo messapico.

La partita è stata sospesa a circa 7 minuti dal termine dei 90 minuti regolamentari sul punteggio di 2 a 0 per il Fasano. I sostenitori brindisini hanno voluto protestare contro la loro squadra, ultima in classifica, accusando i giocatori di scarso rendimento.

Dopo il primo lancio di oggetti l’arbitro aveva sospeso momentaneamente la gara. Al rientro in campo dopo circa 30 minuti nuove intemperanze dei supporters e triplice fischio dell’arbitro per l’assenza delle condizioni di sicurezza per proseguire l’incontro.

Ora si attenderà la decisione definitiva del giudice sportivo che decreterà la vittoria del Fasano prevedendo, come è successo in altre situazioni, pesanti squalifiche e sanzioni per la società del Brindisi.

Tragedia a Fasano, incidente nell’azienda di concimi: muore dipendente 48enne

Un uomo di 48 anni è morto in seguito ad un incidente sul lavoro che si è verificato poche ore fa a Fasano, in provincia di Brindisi.

L’uomo era dipendente di un’azienda che si occupa della produzione di concimi, la Pollipoli. A quanto si apprende, l’incidente si è verificato nel reparto imballaggi. Le indagini sono condotte dai carabinieri e da personale dello Spesal dell’Asl Brindisi.

Tragedia a Fasano, 80enne trovato morto in casa: ipotesi caduta accidentale

Un uomo di 80 anni è stato trovato morto nella sua abitazione a Fasano, in provincia di Brindisi. A quanto si apprende, l’anziano sarebbe deceduto dopo essere caduto nei pressi della scala d’ingresso dell’appartamento in cui viveva.

Accanto al cadavere sono state ritrovate tracce di sangue che in questa fase gli investigatori ritengono compatibili con la caduta accidentale. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Tir carico di vino in fiamme a Fasano: chiusa la strada statale 379. Conducente si salva

A causa di un incendio di un articolato, mentre si trovava in marcia, è stata chiusa momentaneamente la strada statale 379 all’altezza di Fasano, in provincia di Brindisi, in entrambe le direzioni di marcia.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, la polizia stradale ed il personale dell’Anas. A quanto si apprende il conducente del mezzo pesante è riuscito a mettersi in salvo prima che il rogo divampasse anche all’interno dell’autoarticolato, che trasportava confezioni di vino.

Morte Patrizia Nettis, la Procura chiede l’archiviazione ma la famiglia si oppone: l’11 febbraio udienza a Brindisi

È stata fissata al prossimo 11 febbraio l’udienza in merito alla richiesta di archiviazione da parte della Procura delle indagini sulla morte di Patrizia Nettis, la giornalista di Gioia del Colle trovata impiccata il 29 giugno del 2023 nella casa dove viveva a Fasano, in provincia di Brindisi. La tesi della Procura è che si tratti di un suicidio. La famiglia della donna non ha mai però creduto alla tesi del suicidio e ha avanzato opposizione alla richiesta di archiviazione. Nell’inchiesta resta indagato un uomo, che in passato ha avuto una relazione sentimentale con la donna. I reati ipotizzati sono istigazione al suicidio e atti persecutori.

Giallo sulla morte di Patrizia Nettis, il papà annuncia sui social: “Cambierò la lapide”. Spunta la scritta “assassinata”

“Progetto di modifica della lapide. Sicuramente tra non molto darò incarico all’agenzia di Pompe Funebri di procedere”. Il messaggio pubblicato su Facebook da Vito Nettis, il papà di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne originaria di Gioia del Colle trovata impiccata il 29 giugno 2023 nell’appartamento in cui viveva a Fasano, in provincia di Brindisi, è accompagnato da una foto che non lascia spazio ad interpretazioni. L’intenzione è quella modificare il testo sulla lapide della figlia e aggiungere la scritta “Assassinata a Fasano il 29 giugno 2023”.

La Procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione del caso, la famiglia non ha mai creduto alla tesi del suicidio e per questo ha avanzato diverse richieste per disporre l’autopsia, sempre negata. Poi è arrivata anche la comunicazione di non luogo a procedere da parte della Procura generale di Lecce per l’avocazione delle indagini. Nell’inchiesta per la morte di Patrizia Nettis era indagato un uomo, che in passato ha avuto una relazione sentimentale con la donna. L’imprenditore era accusato di istigazione al suicidio e atti persecutori. Del caso ce ne siamo occupati ultimamente  con il criminologo Candiano e il medico legale Bacco. Ci sono troppe incongruenze e le indagini appaiono piuttosto sommarie. La famiglia non si arrende, si è opposta alla richiesta di archiviazione del caso e continua ad insistere affinché venga disposta l’autopsia.

Tragedia a Fasano, investito all’alba: muore il 78enne Antonio Loprete. Caccia al pirata della strada

Un 78enne, Antonio Loprete, è stato investito e ucciso all’alba a Fasano, nel Brindisino, da un automobilista che non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito.

Dopo l’incidente la vittima è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, dove è morta per i gravi traumi riportati. I carabinieri hanno acquisito i primi elementi per identificare l’auto che ha investito il 78enne.

Precipita nel vano ascensore a Fasano, continuano le indagini sulla morte della 25enne Clelia: nuova perizia

Nella giornata di ieri è stata effettuata una nuova perizia sull’ascensore della palazzina di via Piace a Fasano dove la 25enne Clelia Ditano è tragicamente scomparsa, lo scorso 1° luglio, dopo essere precipitata dal quarto piano nel vano ascensore. L’ascensore resta ancora sequestrato, il consulente però vuole riprodurre le sue normali condizioni di funzionamento. Sono stati dunque rimossi alcuni pezzi danneggiati dopo la caduta per essere riparati, poi verrà effettuato un nuovo sopralluogo. Restano indagate 4 persone tra cui l’amministratore del condominio e i titolari delle ditte incaricate della manutenzione dell’ascensore.