Allo stadio di Foggia i funerali dei tre giovani tifosi morti, proclamato lutto cittadino. Da De Zerbi tre corone di fiori

Riaperta questa mattina la camera ardente nel palazzetto dello sport Preziuso di Foggia che ha accolto dal tardo pomeriggio di ieri le salme di Michele Biccari di 17 anni, Gaetano Gentile di 21 anni e Samuel Del Grande di 13, i tre tifosi del calcio Foggia 1920 morti domenica sera in un incidente stradale dopo aver assistito alla gara in trasferta dei rossoneri contro il Potenza.

La camera ardente resterà aperta fino alle ore 13, mentre i funerali si terranno alle 16 allo stadio Pino Zaccheria dove, tra le tante istituzioni, è prevista la partecipazione del ministro allo sport Andrea Abodi. Anche l’ex tecnico rossonero Roberto De Zerbi (attuale allenatore del Marsiglia), rimasto legatissimo alla città, ha reso omaggio alle giovani vittime dell’incidente con tre corone di fiori. Oggi a Foggia è stato proclamato il lutto cittadino. Oltre 10mila persone sono attese allo Zaccheria, tra cui ultras provenienti dalle tifoserie di tutta Italia. All’esterno dello stadio è stato allestito un maxi schermo.

Morti tre giovani tifosi foggiani sulla Potenza-Melfi, il vescovo: “Grande dolore”. L’iniziativa del club pugliese

I funerali si svolgeranno domani allo stadio Pino Zaccheria, si attende ancora il via libera definitivo da parte della Prefettura. Domenica la sfida tra Foggia e Catania, i biglietti saranno messi in vendita ad un prezzo popolare per permettere a tanti di recarsi allo stadio. L’incasso sarà devoluto alle famiglie delle vittime, prima del fischio d’inizio ci sarà un minuto di raccoglimento per commemorare Gaetano, Michele e Samuel.

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Tragedia sulla Potenza-Melfi, due giovani tifosi ricoverati in gravi condizioni: corteo degli amici a Foggia

Un corteo di studenti partito dall’istituto Einaudi di Foggia e snodatosi lungo la città si è svolto questa mattina per manifestare vicinanza ai due giovani tifosi foggiani ricoverati in gravi condizioni in ospedale a Potenza coinvolti nel tragico incidente stradale costato la vita a tre loro amici Samuel Del Grande, Michele Biccari e Gaetano Gentile. Matteo frequenta la classe 5 all’istituto Einaudi Grieco. Samuele la classe terza all’Einaudi. Entrambi lottano per la vita nei loro letti di ospedale. Grande partecipazione questa mattina da parte di delegazioni di studenti di vari istituti superiori della città di Foggia.

Mafia nel Foggiano, duro colpo al clan Li Bergolis: 39 arresti e 10 milioni di beni sequestrati. I capi al 41-bis

Sono 39 le persone ritenute appartenenti al clan Li Bergolis di Monte Sant’Angelo (Foggia) arrestate questa mattina (37 in carcere, due ai domiciliari) perché accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, altri reati in materia di droga e armi e diversi episodi estorsione, rapina, furto e favoreggiamento. Per tre degli arrestati, considerati capi dell’organizzazione, è stato disposto il regime carcerario speciale del 41-bis.

Le persone finite in carcere sono: Matteo Armillotta, Donato Bisceglia, Davide Carpano, Giovanni Caterino, Marino Arturo Pio Ciccone, Nicola Ciliberti, Giuseppe Pio Ciociola, Gianmichele Ciuffreda, Libero Colangelo, Luigi Ferri, Francesco Gallo, Michele Libero Guerra, Claudio Iannoli, Giovanni Iannoli, Orazio Pio La Torre, Matteo Lauriola, Luigi Mazzamurro, Antonio, Enzo, Leonardo e Raffaele Miucci, Raffaele Palena, Matteo Pettinicchio, Giorgio Raffaele Prencipe, Marco Primavera, Piergiorgio Quitadamo, Lorenzo Ricucci, Carmine Romano, Maria Gaetana Santoro, Lorenzo Scarabino, Giuseppe Stramacchia, Tommaso Tomaiuolo, Angelo e Pasquale Totaro, Mario Totta, Gianluigi Troiano. Ai domiciliari Maria Francesca Palumbo e il boss di Vieste, oggi collaboratore di giustizia, Marco Raduano.

L’operazione ‘Mari e monti’ ha coinvolto polizia, carabinieri e guardia di finanza. Gli arresti sono stati eseguiti tra Foggia, la sua provincia, ma anche in altre regioni. Le indagini, dirette dalla Dda di Bari, sono state coordinate dalla Direzione nazionale antimafia. Fondamentali, per le indagini, gli interrogatori resi da 18 collaboratori di giustizia, oltre che le intercettazioni telefoniche e ambientali. Agli arrestati sono stati sequestrati beni per un totale di 10 milioni.

“L’operazione di oggi colpisce una delle organizzazioni più potenti della mafia della provincia di Foggia, colmando un deficit di intervento repressivo che, per il clan Li Bergolis, durava da 15 anni”, ha detto in conferenza stampa il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo. “Si tratta di una realtà di straordinaria pericolosità – ha aggiunto – nella quale, alla dimensione violenta, vessatoria e intimidatoria del gruppo si associa una capacità di operare nella modernità, dal traffico di stupefacenti al riciclaggio”. Il procuratore di Bari, Roberto Rossi, ha sottolineato la “quantità e la qualità della risposta dello Stato. Questa operazione è stata svolta grazie a un coordinamento efficace e straordinario” di magistrati e forze dell’ordine.

Tragedia sulla Potenza-Melfi, morti tre giovani tifosi foggiani. Indagato l’autista: è il papà di una delle vittime

Con l’accusa di omicidio stradale colposo, la Procura della Repubblica di Potenza ha iscritto nel registro degli indagati l’uomo che era alla guida dell’auto nella quale, ieri sera, viaggiavano i tre tifosi del Foggia (di 13, 17 e 21 anni) morti a causa delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto sulla statale Potenza-Melfi, a pochi chilometri del capoluogo lucano.

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Foggia, sequestrati beni per 6 milioni a pregiudicato: tra loro auto di lusso, sala slot e un distributore di benzina

Beni per circa sei milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Bari ad un pluripregiudicato del Foggiano ritenuto esponente di spicco della criminalità organizzata. Il provvedimento è stato disposto con decreto del tribunale di Bari. Secondo quanto accertato da indagini patrimoniali, l’uomo, ritenuto socialmente pericoloso e già condannato per vari reati contro il patrimonio, avrebbe investito ingenti risorse derivanti da attività illegali accumulando beni di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco.

Il sequestro riguarda sei società (tra le quali un distributore di benzina con annesso bar/tabacchi, sala slot e autonoleggio), numerose autovetture di lusso, disponibilità finanziarie anche in territorio estero, formalmente intestate a prestanomi ma riconducibili al pluripregiudicato. Agli inizi del 2023 all’uomo erano stati già sequestrati 5,5 milioni di euro nell’ambito di un’analoga misura di prevenzione emessa dall’autorità giudiziaria.

Schierano finto ingegnere nel campionato di calcio: la squadra dell’Ordine di Foggia esclusa per 3 anni

Finto ingegnere schierato in squadra durante il campionato di calcio riservato alle categorie professionali. La vicenda riguarda la formazione dell’Ordine Ingegneri di Foggia, che è stato sanzionato con l’esclusione della squadra di calcio per tre anni da tutte le competizioni attuali e future organizzate dal Cni (Consiglio nazionale ingegneri).

Tutto per aver schierato in campo un calciatore estraneo all’albo degli ingegneri attraverso finte generalità fornite in distinta. Il consiglio nazionale ha adottato la sanzione, aggravata dall’esclusione di tutti i componenti dell’elenco atleti presentato dall’Ordine di Foggia per la partecipazione ai campionati di Grosseto 2024 e da tutte le manifestazioni sportive per i prossimi 5 anni. Il responsabile di squadra è stato inoltre escluso per 10 anni da tutte le manifestazioni sportive.

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Foggia, Stefano Torraco, ha sottolineato che “l’Ordine di Foggia è andato anche oltre la decisione adottata a livello nazionale inviando il caso per competenza al consiglio di disciplina che adotterà eventualmente i provvedimenti che riterrà adeguati. Decisione che ha portato l’Ordine di Foggia a ricevere i complementi a livello nazionale”.

Foggia, agguato a un 49enne ai domiciliari: feriti zio e nipote. Indagano i Carabinieri

Un 49enne agli arresti domiciliari a Foggia è rimasto ferito in un agguato ieri sera nella sua abitazione in cui, al momento della sparatoria, si trovava anche suo zio, di 69 anni, ferito anche lui dai numerosi colpi di pistola esplosi.

Zio e nipote non sarebbero in pericolo di vita. I carabinieri stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dalle prime informazioni i due uomini sarebbero stati colpiti sull’uscio dell’abitazione. A chiamare i carabinieri sono stati alcuni cittadini spaventati dal rumore dei colpi di pistola.

San Severo, muore carbonizzata dopo incidente: la Procura “sospetta” del marito. I punti oscuri della vicenda

La tragica morte di Lucia Salcone, la 47enne deceduta in un incidente stradale avvenuto la notte tra il 27 e il 28 settembre sulla provinciale 13 che unisce San Severo a Castelnuovo della Daunia, è destinata a diventare un caso. Ieri la Procura di Foggia ha notificato un avviso di garanzia per omicidio volontario al marito, Ciro Caliendo, imprenditore vitivinicolo di San Severo. La coppia era sposata dal 2001 con due figli che ora hanno 16 e 20 anni, pare che il loro matrimonio fosse in crisi da tempo. 

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