Il taglio più diffuso è quello da 50 euro, con 178 banconote, seguite dalle 20 euro con 32 esemplari, 100 euro con 17 banconote e poi 12 pezzi da 10 euro e 1 pezzo da 200 euro.
Continue readingTuri, percepisce la pensione della madre morta da 10 anni: sequestrati 190mila euro
Per simulare l’esistenza in vita della madre, l’uomo avrebbe presentato, per conto della stessa, anche alcune dichiarazioni annuali dei redditi.
Continue readingControlli nella Bat, scoperti 12 lavoratori in nero: due percepivano la disoccupazione
I titolari delle imprese sono stati verbalizzati e segnalati all’Ispettorato del lavoro e dovranno provvedere alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro.
Continue readingTaranto, contrasto al gioco d’azzardo: sequestrate 22 apparecchi elettronici
Sono state segnalate alle autorità competenti 11 persone sprovviste delle autorizzazioni amministrative o perché avrebbero consentito l’utilizzo dei videopoker anche a minorenni.
Continue readingTaranto, vendeva profumi contraffatti in un box: sequestrati mille prodotti
La Guardia di Finanza di Taranto ha denunciato un uomo, incensurato, per le ipotesi di reato di commercio di prodotti industriali recanti segni falsi e di ricettazione.
Continue readingFoggia, in auto con un chilo di droga: arrestato 24enne
Il 24enne accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti, è figlio di Massimo Perdonò ritenuto esponente di rilievo della Società foggiana.
Continue readingAppalti truccati a Polignano: Finanza acquisisce nuovi documenti
Nei nuovi accertamenti i finanzieri hanno accertato se sono stati adottati o no i provvedimenti disciplinari di sospensione
Continue readingFoggia, frode sui carburanti: 11 arresti a Orta Nova. Sequestrati beni per 5 milioni di euro
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha disposto 7 misure cautelari in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 2 obblighi di firma ed il sequestro di beni.
Continue readingEstorsione e traffico di droga, 23 arresti tra Puglia e Basilicata: interdetto un carabiniere – VIDEO
Le persone arrestate sono in gran parte di Cerignola (Foggia); una è albanese e risiede nel Foggiano; due sono di San Pietro Vernotico (Brindisi) e poi c’è un noto pregiudicato di Terlizzi (Bari).
Continue readingCase popolari a Sannicandro, escluso dall’assegnazione denuncia alla Finanza: “Mi hanno distrutto”
La casa popolare c’è, la casa popolare non c’è. Torniamo ad occuparci del filone dell’assegnazione delle case popolari di Sannicandro, su cui indaga anche la Finanza. Questa volta lo facciamo direttamente con il 71enne Carmine Bellisario, l’assegnatario a “parole” della famosa abitazione che per qualche giorno Antonio e Tino hanno occupato abusivamente. Nella graduatoria provvisoria Carmine si è posizionato al terzo posto a pari merito con altri. “Ho incontrato il Sindaco in Paese, ho chiesto spiegazioni e lui ha detto che la casa era mia. Ero su di giri. Il 21 aprile 2022 sono stato chiamato dal Comune per scegliere l’appartamento – racconta -. Sono arrivato sul posto, pensavo di essere uno dei primi, eravamo in 7 e sono stato l’ultimo ad essere chiamato. Ho firmato senza leggere, come avevano fatto tutti gli altri, anche se questo è stato un mio sbaglio. A questo punto mi dicono che a me non toccava una di quelle case nuove della palazzina Arca perché avevo solo un figlio”. Il problema nel caso di Carmine non riguarda dunque la gestione della graduatoria, ma proprio l’assegnazione degli appartamenti nuovi. “Hanno detto che avrei avuto un’altra casa, ma se io ho fatto un concorso e ho vinto perché non dovrei avere una di quelle nuove? È questo che mi sono chiesto – continua Carmine -. L’ingegnere mi ha detto che avrei potuto anche rifiutare la casa. Mi sono alzato e me ne sono andato dopo aver detto una parolaccia”.
La casa assegnata è proprio quella occupata abusivamente da Antonio e Tino nelle settimane scorse. Da un anno nessuno si è fatto più vive e Carmine non ha ricevuto più notizie e risposte. “Mi hanno distrutto economicamente e hanno distrutto la mia vita. Ho tutto pronto per il trasloco, non so che devo fare. Non posso più vivere qui dentro – continua Carmine -. Forse loro pensano che sia troppo buono o fesso, non hanno immaginato che io potessi denunciarli perché è questo che ho fatto. Ho presentato denuncia alla Guardia di Finanza di Gioia del Colle, portando tutte le carte e ipotizzando il reato di abuso d’ufficio, raccontando tutto quello che ho detto a voi. Non avete idea di che male sto soffrendo, percepisco 600 euro al mese dopo aver lavorato 40 anni come carpentiere, pago qui d’affitto quasi 400, vivo con 200 euro e ho un figlio di 9 anni. Da quando è successo tutto mi hanno chiuso tutte le parte, ho paura che mi possa succedere qualcosa anche di grave. È una situazione pericolosa”.







