Canosa, incendiato il portone dell’eurodeputato Ventola: uomo a volto coperto ripreso mentre appiccava il fuoco

Sono state acquisite le immagini registrate da tutte le telecamere di videosorveglianza sistemate in ognuna delle strade di Canosa di Puglia, nel nord Barese, per dare un volto a chi nella notte tra venerdì e sabato scorso ha appiccato un incendio al portone di casa di Francesco Ventola, eurodeputato di Fratelli di Italia.

Gli agenti della squadra mobile e della digos della questura di Andria stanno scandagliando ogni frame dei filmati. Secondo quanto si apprende, in alcuni dei filmati in possesso degli investigatori, si vede una persona vestita di scuro, con il capo e il volto coperto, spruzzare del liquido, con ogni probabilità benzina, su gran parte del portone, appiccare il fuoco e poi fuggire a piedi. Al momento, sembrerebbe aver agito da solo ma è da chiarire se ad attenderlo nelle vicinanze ci fosse un complice.

La procura di Trani ha aperto una inchiesta per danneggiamento a seguito di incendio, per ora a carico di ignoti. L’episodio, che non ha provocato feriti, ha spaventato Ventola che era in casa con due dei tre figli e la moglie Sabrina, la prima ad accorgersi dell’odore acre del fumo. “È stata una esperienza bruttissima – ha commentato Ventola ieri in un video postato sui social – svegliarsi nel cuore della notte e non riuscire a respirare perché casa tua è piena di fumo è qualcosa che non auguro mai a nessuno, nemmeno al peggior nemico”. La solidarietà al politico è stata bipartisan: centrodestra e centrosinistra hanno condannato l’accaduto.

Morte Chirilli a Napoli, ipotesi omicidio colposo: attesa per l’autopsia. Spunta la recensione sulla “scossa” in doccia

Omicidio colposo è l’ipotesi di reato, per il momento contro ignoti, nell’indagine della Procura di Napoli che mira a fare piena luce sulla morte di Emanuela Chirilli, la giovane di Maglie (Lecce) che avrebbe compiuto 28 anni a ridosso del Natale, uccisa dal fumo asfissiante provocato probabilmente dal corto circuito o dal malfunzionamento di una presa nella sauna accanto alla stanza nella casa vacanze di piazza Municipio a Napoli dove aveva scelto di soggiornare per una notte. Il conferimento dell’incarico per l’autopsia è previsto per l’inizio della prossima settimana.

In quella occasione la procura (sezione Lavoro e colpe professionali coordinata dalla pm Di Monte) potrebbe iscrivere eventuali indagati come atto dovuto per dare loro la possibilità di difendersi e nominare un consulente. Il corpo della giovane, secondo quanto si è appreso, è stato trovato a pochi passi dalla porta d’ingresso della stanza.

Forse un estremo, disperato quanto inutile tentativo di mettersi in salvo prima che il fumo invadesse tutti gli ambienti. Se l’autopsia servirà a fare chiarezza sulle cause della morte, si aspettano risposte anche dalle testimonianze raccolte, dal contenuto dei messaggi del cellulare della ragazza e dall’esame delle immagini delle telecamere di sorveglianza.

“La camera non era male, anche se abbastanza rumorosa. Il problema è il servizio in quanto abbiamo fatto presente alla ragazza che ci ha accompagnate in camera di un grave problema in bagno ovvero scossa elettrica al contatto col rubinetto della doccia. Ci ha liquidate con un messaggio dicendo che sarebbero passati a verificare ma non è mai venuto nessuno, fatto grave a mio parere in quanto potrebbe causare situazioni pericolose visto che noi stesse abbiamo preso la scossa nel tentativo di fare una doccia”. Questa la recensione inserita con due stelle sul b&b dove è avvenuta la tragedia.

A fuoco ditta di rifiuti a Palo, Vigili del Fuoco al lavoro da 36 ore: sul posto anche ruspe. La pioggia non aiuta

Vanno avanti senza sosta le operazioni da parte dei Vigili del Fuoco di smassamento e spegnimento dei rifiuti all’interno della ditta Ecogreen planet srl a ridosso della strada statale 96 a Palo del Colle, coinvolta da un grosso incendio divampato nella notte di ieri. Le operazioni, come emerso già nelle prime ore, andranno avanti forse anche per giorni. Sul posto anche le ruspe perché le montagne di rifiuti necessitano di essere aperte e raffreddate, la pioggia non è d’aiuto nelle operazioni contrariamente a quanto si possa pensare. Utilizzati anche autoprotettori a circolo chiuso, sono oltre 40 i vigili del fuoco impegnati.

A fuoco ditta di rifiuti, Arpa Puglia dopo primi campionamenti: “Non si rilevano criticità a Palo e Bitetto” – FOTO

“Dalle misure speditive di Pm10 condotte a Palo del Colle e a Bitetto non si rilevano al momento criticità”. È quanto fa sapere l’Arpa Puglia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, a seguito dei primi campionamenti svolti dopo il rogo che la scorsa notte ha interessato la ditta Ecogreen planet Srl di Palo del Colle, in provincia di Bari, che si occupa di rifiuti.

Le fiamme hanno riguardato un’area estesa per 3mila metri quadrati. L’Arpa spiega che nei due comuni del Barese “sono stati posizionati due campionatori ad alto flusso di aspirazione su filtro, che saranno in funzione 24 ore” e che sono utili alla “ricerca di micro inquinanti organici”.

“Si continuerà a monitorare il meteo per individuare, in base al variare della direzione del vento, eventuali e differenti località da controllare”, conclude Arpa Puglia.

A fuoco ditta di rifiuti a Palo, una parte dell’impianto era sequestrata da anni: controlli in corso dell’Arpa

Vigili del Fuoco ancora al lavoro, serviranno giorni per spegnere l’incendio. Indagano i Carabinieri mentre i tecnici Arpa sono in contatto con i sindaci di Bitetto e Palo del Colle che potrebbero firmare ordinanze a tutela della salute pubblica. Per farlo, sarà necessario attendere il completamento delle indagini e la messa in sicurezza dell’area.

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Incendiano auto della Polizia Locale e facciata del Comune: denunciati due adolescenti a Margherita di Savoia

Due minori, un 14enne e una ragazzina di 15 anni, sono stati denunciati dai carabinieri perché considerati i responsabili dell’incendio di due auto della Polizia locale a Margherita di Savoia, nel nord Barese.

L’episodio risale al 17 ottobre scorso. L’incendio ha non solo distrutto gli unici due mezzi di servizio dei vigili ma anche annerito parte della facciata di Palazzo di città. La loro identificazione è stata possibile attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona che hanno raccontato quanto successo.

Nei frame, secondo quanto riferito dai militari, si notano i due adolescenti arrivare in sella a uno scooter elettrico di colore amaranto e senza targa, avvicinarsi alle auto e poi scappare mentre alle loro spalle si alzano lingue di fuoco. I due sono stati sorpresi dai carabinieri qualche giorno dopo l’incendio, mentre erano in strada sulla stessa moto ripresa nei video. Sono così scattati accertamenti investigativi più accurati. A casa del 14enne, i militari hanno trovato e sequestrato la felpa scura con le strisce bianche sulle maniche, ripresa nei filmati e indossata nel giorno del rogo.