Giocattoli, diplomi, camere da letto intere, mobili di ogni tipo, pezzi di aiuto e tanto altro. Siamo tornati per l’ennesima volta alle spalle del deposito Amiu di San Pio dove puntualmente si formano cumuli d’immondizia.
Continue readingIncendiata l’auto della moglie del vice presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani: “Siamo sotto choc”
“Ho sentito alcuni rumori, poi il botto e il bagliore: il caos. Mia moglie e le mie due figlie si sono spaventate e posso assicurare che quanto accaduto non è stato per nulla piacevole”. Così, all’ANSA, Lino Di Noia avvocato di Spinazzola, consigliere comunale di Forza Italia e vicepresidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, racconta cosa è accaduto questa mattina intorno alle 5:15 quando l’auto di sua moglie, una Lancia Y parcheggiata davanti alla loro abitazione a Spinazzola, è stata distrutta da un incendio.
“Non ho idea – prosegue Di Noia – di chi possa aver compiuto un gesto del genere in venti anni di professione mai mi era successa una cosa del genere”.
Sull’accaduto indagano i carabinieri a cui l’esponente di Forza Italia ha sporto denuncia. A spegnere il rogo ci hanno pensato i vigili del fuoco. “Non so se quanto successo sia legato alla mia attività politica anche perché l’ultimo atto portato a termine è stato di tipo amministrativo- spiega – ed è relativo al deposito di scorie nucleari: uno dei cinque siti individuati è Genzano, paese che confina con Spinazzola e allora da vicepresidente della Provincia ho sollecitato il presidente (Bernardo Lodispoto, ndr) a formulare un impegno contrario al deposito”. “Sono ancora molto scosso per quanto ho vissuto con la mia famiglia ma confido nella giustizia”, conclude.
Monopoli, tragedia sfiorata sulla ss16. Auto abbatte pompa di benzina e provoca incendio: donna ferita – FOTO
Tragedia sfiorata nella notta in una stazione di servizio sulla ss16, all’altezza di Monopoli Sud, dove un’auto si è schiantata contro una colonnina, sradicando la pompa della benzina. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco per soccorrere la donna e spegnere l’incendio creatosi dopo l’impatto. Fortunatamente solo ferite lievi e tantissimo spavento per la donna al volante.
Tragedia a Molfetta, villa in fiamme: muore il 50enne Felice Camporeale. Inutile l’intervento dei Vigili del Fuoco
Un uomo di 54 anni, Felice Camporeale, è stato trovato morto ieri pomeriggio nella villa in cui viveva, a Molfetta (Bari), e all’interno della quale era divampato un incendio.
Resta da chiarire se l’uomo sia morto a causa del rogo o se abbia avuto un malore precedente all’incendio. Nel momento in cui sono divampate le fiamme, era solo nell’abitazione. Ad allertare i soccorsi sono stati i vicini di casa. I vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo ma l’uomo era già morto.
Tir carico di vino in fiamme a Fasano: chiusa la strada statale 379. Conducente si salva
A causa di un incendio di un articolato, mentre si trovava in marcia, è stata chiusa momentaneamente la strada statale 379 all’altezza di Fasano, in provincia di Brindisi, in entrambe le direzioni di marcia.
Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, la polizia stradale ed il personale dell’Anas. A quanto si apprende il conducente del mezzo pesante è riuscito a mettersi in salvo prima che il rogo divampasse anche all’interno dell’autoarticolato, che trasportava confezioni di vino.
Camion in fiamme a Bitonto: colonna di fumo nero si alza nel cielo
Un’alta colonna di fumo nero si è alzata in cielo, creando disagi anche agli automobilisti in transito.
Continue readingPaura a Turi, incendio nel centro storico: il camion dei Vigili del Fuoco non passa nelle stradine strette – FOTO
I vigili del fuoco di Bari sono intervenuti questa mattina nel centro storico di Turi per un incendio divampato in un vano seminterrato. A causa delle strade strette l’autopompa non è riuscita a passare, i Vigili del Fuoco hanno per questo utilizzato una tubatura un po’ più lunga. Le operazioni sono andate avanti per un’ora, il rogo è stato domato. Non si conoscono le origini dell’incendio e si registrano danni solo a cose materiali.
Tragedia sfiorata a Ruvo, esplosione e incendio in una palazzina: due i feriti. Famiglie evacuate – FOTO
Tragedia sfiorata ieri sera nella zona industriale di Ruvo di Puglia dove si sono verificati un’esplosione e un’incendio all’interno di una palazzina di due piani. Secondo le prime ricostruzioni si ipotizza lo scoppio di una bombola del gas.
Continue readingBaraccopoli di migranti in fiamme, tragedia sfiorata a Borgo Mezzanone. Rogo partito forse da un braciere
Una decina di baracche nell’insediamento di migranti a Borgo Mezzanone, nel Foggiano, sono andate a fuoco nel corso della notte. Nessuno è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, e la polizia per gli accertamenti. Si indaga sulle cause che hanno originato l’ennesimo incendio all’interno di quello che viene chiamato il ‘ghetto’.
Si ipotizza che la causa del rogo possa essere stata un cortocircuito, oppure che le fiamme possano essere partite da un braciere acceso dai migranti per riscaldarsi. Stando alle stime fornite dalla Flai Cgil, Borgo Mezzanone ospita circa tremila migranti, numero che oscilla a seconda dei periodi dell’anno, in considerazione degli spostamenti dei migranti sul territorio per lavorare come braccianti nelle campagne. Si tratta per lo più di cittadini provenienti da Nigeria, Mali e Congo.
“E’ un dramma che denunciamo da tempo – sottolinea Giovanni Tarantella, segretario della Flai Cgil Foggia -. Per fortuna questa volta nessuno è rimasto ferito, né ha perso la vita come capitato in passato. Abbiamo risorse del Pnrr che ammontano a circa 104 milioni di euro, stanziati per il superamento degli insediamenti abusivi dei braccianti agricoli in Capitanata, di cui 54 per il rifacimento del ghetto di Mezzanone per creare condizioni di accoglienza dignitose per i migranti ospitanti. Ma ad oggi nessun progetto concreto è stato attuato. Chiediamo dunque al nuovo prefetto, che è anche commissario straordinario per l’area di Borgo Mezzanone, di attenzionare la questione”.
Ex Ilva, incendio nel box dell’Acciaieria 2: “Grave incidente area irrespirabile e sostanze tossiche nell’ambiente”
I rappresentanti sindacali sostengono che la coibentazione rimossa dalla cappa, composta da materiale quale lanavetro, è stata stoccata all’interno del box senza adeguate misure di sicurezza. Tali materiali hanno preso fuoco generando un incendio che ha provocato l’emissione di un denso fumo nero, con rilascio di sostanze potenzialmente tossiche nell’ambiente.
Continue reading









