Giovanni non poteva credere alla sue orecchie quando gli abbiamo detto una delle tante proposte che ci sono arrivate per salvarlo.
Continue readingBari, clochard a 23 anni. Due proposte di lavoro per Giovanni: ti stiamo cercando
La storia di Giovanni, il 23enne che da 6 anni vive in mezzo alla strada, ha scosso tante persone. Sono arrivate due proposte di lavoro, ma non riusciamo a beccarlo per fornirgli tutti i dettagli.
Continue readingL’inferno di Luciano, intrappolato al buio come un topo. Derelitto a 38 anni: “Da solo non ce la faccio”
La separazione, la morte del padre al quale era molto affezionato e il lento declino, fino a diventare un derelitto ad appena 38 anni. Un declino inesorabile sotto gli occhi di tutti. Protagonista dell’incredibile storia è Luciano Sforza, cittadino barese che vive insieme al figlio maggiorenne in una stamberga in via Nicolai, al quartiere Libertà di Bari. Uno di quei tuguri per cui fino a pochi anni fa ci si indignava dopo la nostra inchiesta giornalistica e l’intervento, risoluto ma troppo breve, dell’amministrazione comunale.
Passato il clamore, però, è passata anche la stretta su chi sfrutta la disperazione della povera gente, migranti o italiani che siano. Fin quando Luciano percepiva il reddito di cittadinanza pagava un affitto di 250 euro e tutte le bollette, poi la revoca del sussidio e la picchiata. Gli è stato chiesto di risarcire 15mila euro ingiustamente percepiti.
Da quel momento niente corrente elettrica nel tugurio. Luciano e suo figlio vivono con i pochi aiuti dei familiari – come tutti con i propri guai a cui badare – e la carità che riescono ad avere dalla chiesa. Nel sottoscala di circa 10 metri quadri ci sono due letti sporchi e malconci, un piccolo frigorifero vuoto, i fornelli alimentati da una bombola di gas e il bagno di un metro quadro in condizioni igieniche disastrose. Uno sgabuzzino indecente.
Luciano dopo la separazione dalla moglie si è lasciato andare, chi ci ha segnalato il suo caso giura che fino a pochi anni fa non era in questo stato. Faceva l’imbianchino, lavorava, ora invece cammina a fatica e parla in modo da poterlo appena comprendere. Non abbiamo notizie in merito a quale altro tipo di assistenza abbia, troppo giovane per finire nel dimenticatoio o pensare semplicemente di relegarlo in quel modo ai margini di una società sempre più distratta. Siamo certi che le istituzioni competenti troveranno il modo per tendergli una mano, aiutandolo a venire fuori dall’inferno in cui si è andato a ficcare. Una riabilitazione per quell’uomo, etichettato e deriso, che cattura topi fuori dall’uscio di casa e li lascia liberi dall’altro lato della strada, a pochi passi dal centro.
Crisi del lavoro, don Angelo (Libera): “La povertà dilaga mancano interventi adeguati”
Alla manifestazione di protesta davanti ai cancelli della Bosch abbiamo incontrato Don Angelo: “Temo veramente una crisi sociale più devastante”.
Continue readingEx Ilva, licenziato per post su Facebook: giudice del lavoro conferma reintegro di Riccardo Cristello
Il tecnico di controllo costi aveva condiviso su Facebook uno screenshot che invitava alla visione della fiction “Svegliati amore mio”, che affrontava il tema delle conseguenze sanitarie e ambientali di un’acciaieria.
Continue readingFemminicidi, assorbenti un bene di lusso e stipendi nettamente inferiori: buona Festa della Donna un ca**o
Se proprio volete festeggiare l’importanza della donna, vedete di cambiare tutto ciò che la denigra e risparmiate i soldi per le mimose che tanto alla fine ci fanno anche allergia.
Continue readingMcDonald’s assume 5mila persone in tutta Italia: 71 posti disponibili tra Bari e Molfetta. Come candidarsi
L’annuncio in una nota: “McDonald’s offre un’opportunità di lavoro concreta, grazie a contratti stabili e possibilità di crescita professionale rapida”.
Continue readingLicenziato da Skf reintegrato dal giudice. Michele rifiuta una barca di soldi: “Voglio lavorare”
All’operaio, che in giornata ha sostenuto le visite mediche dopo la sentenza del giudice, sono state proposte una riassunzione a Torino e una somma cospicua nella fase di riconciliazione. Michele però ha le idee chiare e non si arrende.
Continue readingOperai licenziati alla Skf, il giudice reintegra Michele ma l’azienda fa ricorso: “Rientro solo temporaneo”
Domani sono in programma le visite mediche nello stabilimento, ma la storia di Michele sembra non avere ancora una fine.
Continue readingAlbania, l’epopea di Mimmo: merce abusiva sul banco regolare. Tensione al mercato di Tirana
Mimmo è stato 10 anni in Italia dove ha svolto diversi lavori, ora è tornato nel suo paese dove svolge un lavoro molto strano.
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