Lecce, detersivo in faccia alla cliente perché colombiana: commessa a processo per lesioni e odio razziale

Sotto processo la commessa 43enne di Trepuzzi per aver spruzzato in faccia a una ragazza colombiana del detersivo. La donna offese e ferì la giovane che fu costretta a raggiungere l’ospedale Vito Fazzi di Lecce per le lesioni riportate agli occhi. La 43enne è accusata di lesioni personali aggravate dall’odio razziale, come stabilito dalla giudice per l’udienza preliminare Simona Panzera. La giovane, il 31 marzo 2021, raggiunse Lecce da Leverano per inviare dei soldi ai familiari col servizio MoneyGram. La commessa, dopo aver appreso che la ragazza doveva inviare soldi in Colombia, si era rifiutata di fare l’operazione cacciandola dal negozio. Non allontanandosi dal suo posto, la commessa decise così di spruzzarle del detersivo per pulire i vetri intimandole di allontanarsi e accusandola di avere delle malattie. La giovane ha ripreso la scena col telefono, fino a che la commessa le ha spruzzato il detersivo negli occhi appellandola prostituta. La commessa si è sempre difesa respingendo l’etichetta di razzista e di avere avuto sempre un atteggiamento corretto nei confronti della ragazza. Il processo scatterà il prossimo 2 aprile davanti alla giudice monocratica Maddalena Torelli.

Ex bancario ucciso davanti alla moglie durante rapina: Procura invoca ergastolo per l’assassino

La Procura di Lecce ha invocato l’ergastolo per il 31enne albanese Paulin Mecaj, reo confesso dell’omicidio di Giovanni Caramuscio, l’ex Direttore di Banca di Monteroni ucciso a Lequile la sera del 16 luglio del 2021, mentre con la moglie era intento ad effettuare un prelievo dallo sportello Bancomat di un istituto di credito. Il pm Alberto Santacatterina ha chiesto anche la condanna a 22 anni di reclusione per il complice Andrea Capone. I due rispondono di omicidio aggravato, rapina e porto abusivo di arma e, prima della requisitoria, hanno chiesto perdono ai familiari della vittima. La sentenza è attesa per il prossimo 6 dicembre.