Raccolta e gestione dei rifiuti, il Comune di Bari ci prova: potenziato il servizio con i soldi della tassa di soggiorno

La giunta comunale ha approvato, nella seduta di ieri, una serie di provvedimenti utili a rafforzare ed efficientare il servizio comunale di raccolta e gestione dei rifiuti urbani. A questi si aggiungono ulteriori provvedimenti che hanno l’obiettivo di migliorare la raccolta dei rifiuti nei prossimi mesi e far fronte alla situazione di carico antropico che la città di Bari vive nei mesi estivi con la presenza di un notevole flusso turistico.

“Sin dal giorno del mio insediamento l’igiene urbana e il decoro della città sono stati due temi in cima alle priorità dell’amministrazione comunale – spiega il sindaco Vito Leccese – e con questi provvedimenti intendiamo affrontare le criticità che oggi si presentano in città. Abbiamo deciso di investire parte dei proventi dell’imposta di soggiorno per far fronte a un potenziamento dei servizi, che ci auguriamo possano alleggerire l’impatto causato dall’elevata presenza di persone sul nostro territorio. Il nostro obiettivo è innanzitutto migliorare il servizio per i cittadini baresi, liberando i cassonetti stradali dai rifiuti delle attività commerciali, a cominciare dalle zone con una più alta concentrazione di locali e, quindi, una maggiore produzione di rifiuti. Raddoppiamo la frequenza dei ritiri di carta e cartone, degli indumenti e, allo stesso tempo, lavoreremo per migliorare la raccolta differenziata attraverso il porta a porta per le utenze non domestiche. Questo significa che l’Amiu ritirerà direttamente dai locali, con una frequenza pressoché quotidiana, i rifiuti e le frazioni di maggiore produzione con uno sforzo non di poco conto. Al contempo ci auguriamo che a questo impegno si affianchi la collaborazione degli esercenti, che non dovranno più conferire nei cassonetti stradali. Potenzieremo i controlli e, se ci accorgeremo che qualcuno, nonostante questo, continuerà ad abbandonare i propri rifiuti per strada, siamo pronti a varare un’ordinanza che, oltre alla sanzione pecuniaria, prevede la chiusura dell’attività. E per ogni infrazione delle regole aumenterà il numero dei giorni di chiusura, perché non possiamo più permetterci di sbagliare né tollerare ancora tale sfregio alla città. Le emergenze si affrontano con interventi decisi e radicali ma, allo stesso tempo, nessun miglioramento sarà possibile senza la collaborazione di tutti”.

Raccolta Porta a porta utenze non domestiche

L’amministrazione comunale nelle scorse settimane ha deliberato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro, rinvenienti dai proventi dell’imposta di soggiorno, per introdurre il servizio di raccolta porta a porta per le utenze non domestiche in via sperimentale nelle zone di maggior affluenza della città. La zona complessivamente interessata dal progetto sarà quella compresa tra i quartieri Madonnella, Murat e San Nicola ma, per far fronte alle esigenze che si verificano nei mesi estivi, operativamente si partirà da 250 esercizi commerciali presenti nella zona Umbertina e su corso Vittorio Emanuele con una prima fase sperimentale che interesserà le attività con un servizio domiciliare che permetterà ad Amiu di prelevare tutte le frazioni di rifiuto direttamente dai locali. In queste settimana si stanno conducendo diversi incontri e sopralluoghi a cura di AMIU, degli assessori comunali coinvolti e della Polizia Locale presso gli stessi esercizi commerciali al fine di individuare, in maniera congiunta, le modalità di attuazione del servizio. Nel frattempo l’azienda comunale ha dato la propria disponibilità per la distribuzione del materiale utile alla raccolta a partire dai primi giorni di luglio. La raccolta sarà effettuata attraverso bidoncini di diversa capienza con coperchio, impilabili, carrellati e sacchi, tutti dotati di RFID, una tecnologia che permetterà il tracciamento dei rifiuti e la tariffazione puntale.

Il nuovo servizio di raccolta domiciliare nella prima fase entrerà in vigore direttamente con la programmazione “alta stagione” secondo le seguenti frequenze:

· non riciclabile 2 giorni su 7

· frazione organica e imballaggi compostabili e biodegradabili 7/7 con ripassi pomeridiani 2 giorni su 7 in concomitanza del weekend

· carta, cartone e cartoncino 1/7

· imballaggi di cartone 6/7

· imballaggi in plastica, acciaio e alluminio 7/7

· imballaggi di vetro 7/7.

Le utenze conferiranno i rifiuti nei giorni e in una fascia di esposizione compresa tra le ore 21 e le 3 del giorno precedente quello della raccolta, in linea con quanto previsto per i quartieri in cui è attivo il servizio di raccolta porta a porta.

Potenziamento servizio raccolta stradale carta e cartone

A partire dal 1 luglio anche il servizio di svuotamento dei cassonetti di carta e cartone presenti nelle zone servite dalla modalità di raccolta stradale sarà incrementato.

Su richiesta dell’amministrazione comunale, l’AMIU ha previsto nei quartieri Picone, Carrassi, Poggiofranco e San Pasquale un aumento delle frequenze di svuotamento dei cassonetti da 3 giorni su 7 attuali a 6 giorni su 7, mentre nel quartiere Japigia si passa da 2 giorni su 7 di ritiro a 4 giorni su 7.

Inoltre, al fine di incrementare i livelli di decoro in tale fase transitoria, si prevede l’introduzione di 10 squadre dedicate esclusivamente al riassetto giornaliero delle postazioni stradali per la raccolta dei rifiuti che saranno impiegate, sperimentalmente, dal 1° luglio fino al 31.12.25, periodo ritenuto congruo per avviare i nuovi servizi e verificare eventuali esigenze residue di decoro e/o di ampliamento delle volumetrie di cassonetti disponibili per il conferimento dei rifiuti.

Potenziamento raccolta indumenti

Nelle ultime settimane l’AMIU, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha rimodulato il contratto con l’attuale gestore del servizio di raccolta degli indumenti attraverso cassonetti stradali dedicati, che passa da 1 ritiro ogni 15 giorni a 1 ritiro ogni 7 giorni, con la possibilità di verificare nel prossimo mese le effettive esigenze sul territorio.

Carabiniere ucciso a Francavilla, colleghi distrutti dal dolore sul luogo della tragedia. Il cordoglio del sindaco di Bari

Nelle campagne di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, dove una banda di rapinatori ha ucciso questa mattina il brigadiere Carlo Legrottaglie, ci sono, oltre ai suoi colleghi, anche alcune persone che lo conoscevano: sono tutti visibilmente commossi e “distrutti dal dolore”, dicono.

A quanto si apprende la Lancia Y usata dai rapinatori è stata rubata in provincia di Bari, a Locorotondo. Un elicottero sta sorvolando la zona a caccia dei rapinatori, uno dei quali sarebbe ferito. La salma del brigadiere ucciso è stata portata via poco fa.

Anche il sindaco Vito Leccese esprime il proprio cordoglio per la morte del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso all’alba a colpi d’arma da fuoco durante un’attività di controllo tra Francavilla Fontana e Grottaglie.

“Con immenso dolore, questa mattina, ho appreso della morte del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, caduto in servizio a seguito di un conflitto a fuoco durante un’attività di controllo nella provincia di Brindisi. Per questo ho deciso di annullare la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, prevista per questo pomeriggio a Palazzo di Città. Non ci sono parole per commentare l’ennesima morte di un servitore dello Stato: solo rispetto, gratitudine e silenzio”, dichiara il sindaco.

La cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, prevista per questo pomeriggio alle ore 16 nella sala consiliare di Palazzo di Città, è stata rinviata a data da destinarsi.

Bari, il Tribunale dichiara infondato il ricorso contro il sindaco Leccese: “Era eleggibile quando si è candidato”

“Dalla documentazione in atti risulta inequivocabilmente che il Leccese all’epoca della sua candidatura non versava in alcuna causa di ineleggibilità, essendosi risolto il rapporto di lavoro quale Capo di Gabinetto dal 1.1.2024 ed essendo cessato anche l’incarico a titolo gratuito dal 2.5.2024”.

Per questo, il Tribunale civile di Bari ha respinto il ricorso con cui il cittadino barese Donato Cippone, candidato al consiglio comunale nelle ultime amministrative, chiedeva di accertare l’ineleggibilità del sindaco di Bari Vito Leccese (candidato ed eletto alle amministrative di giugno 2024) e la sua decadenza dalla carica di sindaco.

Nel respingere il ricorso, il Tribunale ha anche condannato Cippone a pagare le spese legali sostenute da Leccese per la causa. Leccese, secondo quanto sostenuto dal ricorrente, si sarebbe trovato in una situazione di ineleggibilità per aver ricoperto, anche dopo l’accettazione della candidatura e «fino al turno del ballottaggio» l’incarico di capo di gabinetto dell’ex sindaco Antonio Decaro.

Leccese ha invece evidenziato come il Comune avesse risolto il suo contratto di lavoro e di essersi «astenuto dal compimento di qualsiasi atto inerente al suo pregresso incarico di Capo di Gabinetto» dal primo gennaio 2024, e di “essersi dimesso anche dall’incarico a titolo gratuito per il supporto all’Ufficio di Gabinetto a far data dal 2.5.2024, prima del termine stabilito per la presentazione delle candidature». Argomenti che hanno convinto i giudici, che hanno respinto il ricorso ritenendolo «infondato».

Bari, scempio in via Imbriani. Rifiuti abbandonati fuori orario e non differenziati: l’ira di Leccese contro i locali

“Alcuni cassonetti di via Imbriani stamattina all’alba si presentavano così. ‘E cosa fa l’Amiu?’ vi chiederete voi. L’Amiu fa il suo dovere: ieri sera i cassonetti sono stati regolarmente svuotati e la postazione ripulita. Ma stamattina la situazione era questa”.

Inizia così la denuncia social del sindaco di Bari, Vito Leccese. “Perché alcuni proprietari di locali (che nel frattempo sono stati individuati) hanno pensato bene di abbandonare in questo modo i loro rifiuti. Fuori orario e senza nessuna traccia di raccolta differenziata – si legge -. Di regola questi rifiuti dovrebbero restare lì fino a stasera, quando gli operatori dell’Amiu torneranno a svuotare quelle postazioni”.

“Ma noi, a differenza di alcuni dei proprietari dei locali della zona, amiamo la nostra città e soprattutto non vogliamo che offra questo spettacolo indecente agli occhi di cittadini e turisti. E dunque l’Amiu stamattina é tornata per rimuovere lo schifo abbandonato”, ha aggiunto Leccese.

“Presto gli incivili titolari di queste attività vedranno recapitarsi una bella sanzione ma non escludo che si debba andare oltre la singola multa – conclude il primo cittadino -. Perché la pazienza è finita, perché non si possono ancora tollerare questi comportamenti, perché se non interveniamo subito per mettere fine a questo scempio, prima o poi, invece di vantarci della nostra bellissima città, per colpa di pochi, saremo costretti a vergognarcene”.

Anniversario della strage di Capaci, Bari ricorda il giudice Falcone e le vittime: “Esempio da tramandare”

Si è svolta questa mattina nel giardino intitolato a Peppino Impastato, in via Nicholas Green, a Catino, la cerimonia commemorativa del 33° anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

All’evento hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, la presidente del Municipio V Maristella Morisco, il presidente dell’associazione “Giovanni Falcone” Corrado Berardi, l’assessore alla Cura del territorio Domanico Scaramuzzi, il parroco della chiesa di San Nicola don Luciano Cassano e gli alunni e le docenti delle scuole “Giovanni Falcone” e “Domenico Vacca” di Catino e “Fraccacreta” di Palese.

“Sono emozionato, oggi, di inaugurare questo giardino attrezzato – ha detto il sindaco Vito Leccese -, uno spazio pubblico che vede la luce dopo trent’anni, un tempo troppo lungo – lo dico da amministratore – per realizzare luoghi di socialità e di aggregazione dei quali oggi c’è più che mai bisogno nelle nostre città. Spero che in futuro i tempi della burocrazia diventino effettivamente compatibili con le esigenze dei cittadini perché è nei luoghi pubblici restituiti alla fruizione collettiva che si coltiva e cresce quel senso di comunità che è uno degli antidoti più forti alla violenza e all’illegalità. Ce lo ha insegnato Giovanni Falcone, il cui esempio ricordiamo oggi, nell’anniversario della strage di Capaci: solo lavorando insieme – istituzioni, scuole, associazioni, parrocchie, comitati cittadini – scegliendo di non abbassare la testa di fronte alla violenza e alle logiche criminali potremo sconfiggere la mafia e gli atteggiamenti mafiosi. Qui, in questo giardino dedicato a Peppino Impastato, anch’egli morto per aver combattuto la mafia nel proprio paese, vogliamo che i più piccoli imparino ad essere cittadini, ad avere cura delle relazioni e dello spazio pubblico, a impegnarsi per il bene comune. Accanto a don Luciano, alle insegnanti e alle dirigenti scolastiche, agli alunni delle scuole del Municipio, ai consiglieri comunali e municipali presenti, vorrei ringraziare Corrado Berardi, che da trent’anni con l’associazione Giovanni Falcone lavora infaticabilmente per promuovere la cultura della legalità e migliorare la vita di questo quartiere”.

“Il mio primo ringraziamento va agli alunni e alle docenti delle scuole del nostro territorio, che si sono impegnati per rendere possibile questo evento – ha proseguito Maristella Morisco -. Oggi ricordiamo il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta e ricordiamo, soprattutto, l’importanza di combattere quotidianamente contro le logiche e i soprusi mafiosi. Lo facciamo insieme ai bambini e alle bambine che rappresentano il nostro futuro e che devono imparare, già da piccoli, a rifiutare ogni forma di violenza e di illegalità. Alla commemorazione di un evento drammatico, però, si lega la gioia per l’inaugurazione di questo spazio pubblico nel quale è piantato un albero in ricordo di Giovanni Falcone: a voi bambini chiedo di innaffiarlo ogni giorno con la memoria e con l’impegno, camminando nel solco della legalità, e di prendervi cura di questo giardino che rappresenta idealmente la nostra comunità, al cui benessere siamo tutti chiamati a contribuire. Ringrazio le istituzioni presenti e Corrado Berardi, da sempre simbolo dell’impegno civile nel nostro quartiere e nella nostra città”.

Il completamento del giardino

L’intervento ultimato nel giardino dedicato a Peppino Impastato si inserisce in una più ampia strategia portata avanti dall’amministrazione grazie alle azioni sperimentali di greening e forestazione urbana per l’incremento del verde, il contenimento dei cambiamenti climatici e il contrasto dell’effetto isola di calore.

L’obiettivo, inoltre, è quello di riqualificare luoghi della città attribuendo nuove funzioni e garantendo a tutti i quartieri spazi di qualità in cui trascorrere il tempo libero, con progetti di valenza sociale.

“Si conclude oggi un percorso cominciato 30 anni fa, con una bellissima festa alla presenza di tanti bambini che vivono questi spazi, ora completamente riqualificati – ha dichiarato Domenico Scaramuzzi – . Quello portato a completamento è un importante intervento di greening, con la messa a dimora di 55 alberi e 740 arbusti, che miglioreranno le condizioni di vivibilità, il serbatoio ecologico e di biodiversità del quartiere. I lavori sono stati anche occasione per riparare la rete dei campetti da gioco, in aggiunta rispetto agli interventi previsti dal progetto, ed entro l’estate arriverà la fontanina richiesta dai residenti. L’impegno dell’amministrazione, ora, è potenziare ulteriormente la pubblica illuminazione. Ciò che chiediamo a tutti i cittadini, invece, è di avere cura del giardino, finalmente rinato a nuova vita”.

I lavori, con un investimento complessivo di 343.108 euro, hanno consentito di incrementare le specie arboree e arbustive e di posizionare nuovi elementi di arredo urbano per allestire e completare zone per lo svago, in un’area a verde molto importante per il quartiere. Nel giardino, già circondato da una cinta di alberi e arbusti, hanno trovato spazio angoli relax con gazebo, tavoli da scacchi, tavoli da ping pong e tavoli da pic nic e panchine.

La scelta delle piante è ricaduta su specie prevalentemente mediterranee, o comunque acclimatate, a ridotte esigenze idriche e manutentive. Sono 55 i nuovi alberi piantumati: sono esemplari di Juglans Regia, Ceratonia Siliqua, Tillia spp., Cercis Siliqustrum, Celtis Australis, Quarcus Pubescens, Cupressus sempervirens e schinus terbinthifolia. Quanto agli arbusti, sono stati piantati 740 esemplari di Rosmarinus officinalis, Lavandula officinalis, Salvia officinalis, Rosmarinus officinalis var. prostrata, Lantana camara, Lantana sellowiana, Agapanthus africanus (fiore bianco e fiore blu), Mioporum insulare, Westringia fruticosa e Rosa paesaggistica senza spine “Michele Cantatore”. Tutte le piante sono servite da un impianto a goccia sottotraccia per irrigazione di soccorso, completato da una riserva idrica che verrà alimentata con il recupero delle acque meteoriche.

Il progetto ha previsto la predisposizione di impianti di illuminazione e videosorveglianza, grazie alla creazione di nuovi plinti e all’installazione dei cavidotti: con un successivo appalto verranno montati pali e lampade a risparmio energetico.

L’indice di assorbimento di Co2 è pari a 84 tonnellate in 20 anni, mentre l’indice di biodiversità di Simpson passerà da 1,17 a 11,02.

Movida a Bari, flashmob e nuove polemiche. Riunione in Prefettura: “Obiettivo decongestionare l’Umbertino”

Trovare soluzioni condivise per permettere ai giovani di divertirsi e ai residenti del quartiere Umbertino di Bari di non vivere notti insonni. Magari decentrando la concentrazione dei locali in modo da non causare affollamento – e rumore – in poche strade del centro città.

Si è parlato di questo nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svolto oggi in Prefettura a Bari e convocato specificatamente per affrontare la questione dell’Umbertino, dopo le polemiche della scorsa settimana per due ‘flashmob’, avvenuti il 7 e 8 maggio, con centinaia di ragazzi ammassati e coinvolti in canti andati avanti fino a tarda notte.

“Bisogna porsi il problema della fortissima concentrazione di locali in quella zona della città, facendo i conti anche con il diritto al riposo e alla tranquillità dei cittadini”, ha detto a margine del comitato il prefetto Francesco Russo. “Non è un problema di ordine pubblico – ha aggiunto -, ma in alcuni momenti può diventarlo. Dobbiamo trovare delle situazioni concordate, in modo tale che anche l’opinione pubblica si convinca della bontà di alcune soluzioni”.

“Stiamo analizzando soluzioni che possano decongestionare l’Umbertino senza intaccare la voglia di intrattenersi la sera nelle strade e nelle piazze della città. Ci siamo riservati di presentare proposte e scenari nei prossimi giorni su cui lavorare. È un fenomeno che dobbiamo riuscire a governare tutelando il diritto di tutti, dobbiamo chiedere agli attori di questa vicenda di ispirarsi al buonsenso”, ha detto al termine dell’incontro il sindaco di Bari, Vito Leccese.

“Nei prossimi giorni – ha aggiunto – riconvocheremo il tavolo di confronto con gli operatori economici e con i residenti, abbiamo proposto un’assemblea aperta alla partecipazione dei ragazzi in forma singola o associata. Vogliamo che queste soluzioni vengano condivise da tutti”. Obiettivo del Comune, ha spiegato ancora il sindaco, è “lavorare sulla prevenzione, non sulla repressione. Bisogna individuare luoghi in cui far confluire i ragazzi, magari sempre all’interno del centro cittadino ma in modo di non creare problemi ai residenti”.

“Vorrei evitare – ha concluso Leccese – una nuova ordinanza, perché parto dal presupposto della condivisione responsabile: se tutti si ispirassero al buonsenso si potrebbero trovare dei punti di compatibilità”.

Bari, il sindaco Leccese fa dietrofront: “Usato toni perentori contro i giovani. La movida mi piace ma serve rispetto”

“Qualche giorno fa ho scritto un post su quello che è successo nel quartiere Umbertino nelle notti del 7 e dell’8 maggio. L’ho scritto di getto e ammetto di aver usato un tono troppo perentorio. Leggendo le reazioni a quel post capisco l’amarezza e la rabbia di chi si è sentito colpito dalle mie parole. Non era mia intenzione puntare il dito contro i giovani che cantano, ballano o si divertono”.

Inizia così il post pubblicato sui social dal sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo il precedente sfogo e le reazioni scaturite negli ultimi giorni per quanto accaduto all’Umbertino in occasione della festa di San Nicola.

“A noi, a me, la cosiddetta “movida” piace. Sia perché sono stato un ragazzo anch’io e so quanto possa essere bello passare una serata insieme agli amici per strada, sia perché, da sindaco, non posso che augurarmi che la città sia sempre più un luogo vivo, di aggregazione, di socialità, di condivisione.
Però, accanto all’entusiasmo di tanti ragazzi che si divertivano, quella sera è successa un’altra cosa. È stata convocata via social una vera e propria festa, con tanto di cassa acustica piazzata sul tetto di un’auto privata, che mandava musica a tutto volume, fino alle prime ore del mattino, nel bel mezzo di palazzi dove centinaia di persone provavano a dormire – si legge -. Questa non è movida. Ho scritto quelle cose, con un tono, lo ripeto, troppo perentorio, perché spinto da una grande preoccupazione: per i ragazzi, per gli esercenti, per i residenti. Perché da una situazione come quella, tutti sono danneggiati”.

“La festa in un luogo non idoneo, con musica a tutto volume fino alle 4 di notte, mi ha messo spalle al muro, costringendomi a pensare di ritornare alle ordinanze e ai divieti che, sinceramente, non vorrei più emanare – continua Leccese -. Tra i tantissimi commenti, ho letto alcune accuse francamente ingenerose. Si dice che non lavoriamo per creare spazi di aggregazione, quando questa amministrazione e le precedenti hanno aperto parco Rossani, parco Maugeri, il parco per tutti. E stiamo lavorando per aprire il lungomare di Santo Spirito, il parco della ex Fibronit, il parco Costa Sud, che sarà il più grande parco pubblico sul mare della Regione. Non bastano, lo so, ma continueremo su questa strada e ne cercheremo di nuovi. Allo stesso modo siamo stati accusati di aver rilasciato troppe licenze per bar, locali, paninoteche. Ebbene chi lo dice forse non sa che dal 1998 una legge dello Stato ha abolito le licenze, e dunque il Comune non può impedire a nessuno di aprire un locale o decidere dove farlo aprire. Ma proviamo tutti a lasciarci alle spalle le polemiche e pensiamo al futuro.

“Che fare adesso? La mia risposta è una sola: proseguire con il percorso di partecipazione sulle politiche della notte – conclude Leccese -. Continuare a sedersi intorno a un tavolo per guardarci in faccia e lavorare insieme a nuove soluzioni. Abbiamo analizzato le proposte fatte durante gli incontri delle scorse settimane e abbiamo immaginato una serie di attività che vogliamo condividere con le Associazioni giovanili, gli esercenti e i residenti, come abbiamo sempre fatto. Nei prossimi giorni lanceremo l’appuntamento e spero partecipiate in tanti. Non voglio tornare alle ordinanze, non voglio divieti, non voglio interventi della forza pubblica. Voglio che Bari rimanga una città viva, accogliente, allegra, nel rispetto dei diritti di tutti”.

Bari, il sindaco Leccese affida le deleghe a quattro consiglieri: ecco chi sono e di cosa si occuperanno

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha nominato quattro consiglieri delegati, che coadiuveranno la giunta nella gestione di particolari temi mantenendo la delega per un anno.

Si tratta di Grazia Albergo, nominata consigliera delegata al coordinamento del tavolo tra la Diocesi di Bari-Bitonto e l’amministrazione comunale per la definizione delle questioni pendenti relative al patrimonio immobiliare; Lorenzo Leonetti, nominato consigliere delegato alle relazioni con gli enti, associazioni, istituti aventi finalità sportive e ricreative presenti sul territorio comunale (dalla delega è esclusa la gestione dei grandi eventi di carattere nazionale e internazionale che resterà esclusivamente in capo al sindaco); Nicola Amoruso, nominato consigliere delegato alle relazioni con le realtà territoriali che promuovono e sostengono le politiche di inclusione lavorativa sul territorio, nonché i rapporti con i soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate; Giovanna Salemmi, nominata consigliera delegata alle relazioni con le realtà locali, compresi enti e associazioni, che promuovono e sostengono le politiche giovanili territoriali.

Il Comune fa sapere che nei prossimi giorni il sindaco procederà con l’assegnazione delle altre deleghe ancora nella sua disponibilità (urbanistica, personale e benessere organizzativo, grandi eventi sportivi, presidenza della conferenza dei sindaci, Asl).