Bari, paura al liceo De Nittis. La finestra sbatte e si rompe durante la lezione: tre studenti feriti. La denuncia

Attimi di panico ieri mattina nel liceo artistico statale De Nittis di Bari dove la finestra di un’aula si è frantumata durante una lezione dopo aver sbattuto. Tre studenti sono rimasti feriti.

“In queste condizioni non si studia. Un episodio che dimostra ancora una volta quanto il tema della sicurezza nelle scuole sia urgente e non più rimandabile. Come Unione degli Studenti Bari ci battiamo affinché studenti e studentesse siano al sicuro nei luoghi della formazione – si legge nel post di denuncia di Uds -. La sicurezza è una condizione essenziale per garantire il diritto allo studio: non può esistere una scuola davvero accessibile e inclusiva se chi la vive ogni giorno rischia di farsi male a causa della mancata manutenzione degli edifici”.

“Lo stesso Statuto delle studentesse e degli studenti riconosce il diritto a un ambiente scolastico sicuro e adeguato, e per questo chiediamo alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità e di garantire una manutenzione costante e adeguata degli spazi scolastici. La sicurezza non è un privilegio, ma un diritto”, conclude l’associazione. 

Bari, nel liceo Socrate al via progetto di educazione alla sessualità con la Asl: “Esigenza espressa dagli studenti”

Un ciclo di incontri dedicati all’educazione alla sessualità, all’affettività e al benessere psicofisico è partito lo scorso 13 gennaio nel liceo Socrate di Bari grazie al progetto promosso dalla Asl in collaborazione con l’istituto scolastico.

Lo annuncia l’azienda sanitaria spiegando che l’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto Filia, “un percorso educativo e formativo pensato per offrire agli studenti strumenti consapevoli per affrontare in modo informato e responsabile i temi della sessualità e delle relazioni”.

Il percorso è curato dalla dottoressa Alessia Marconcini, psicologa della direzione medica dell’ospedale San Paolo, ed è articolato in “tre incontri differenziati per fasce di età e organizzati per gruppi di classi: si affronta il tema della sessualità in modo scientifico, inclusivo e partecipativo – viene spiegato – con particolare attenzione all’anatomia e alla fisiologia, ai cambiamenti corporei legati alla pubertà, alla contraccezione e alla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, all’identità di genere e all’orientamento sessuale, al consenso, alla prevenzione degli abusi e alla promozione di relazioni sane, fino alle tematiche della gravidanza consapevole e della salute riproduttiva”.

“Il progetto – sottolinea la dirigente scolastica, Santa Ciriello – nasce dall’esigenza, espressa dagli stessi studenti, di colmare un vuoto spesso presente nei percorsi scolastici tradizionali, promuovendo il rispetto di sé e degli altri, la prevenzione dei comportamenti a rischio e il superamento degli stereotipi di genere”.

Le attività si svolgono in un contesto protetto, utilizzando metodologie pratiche come sessioni interattive con sondaggi e role playing, questionari anonimi a risposta aperta e momenti di restituzione e confronto collettivo a conclusione degli incontri. Al termine del percorso, il laboratorio studentesco autogestito ‘Parresia’ curerà una relazione finale volta a documentare l’impatto del progetto e il livello di partecipazione della comunità scolastica.

Eduscopio 2025, le migliori scuole baresi: Socrate e Salvemini al top tra i licei. Ma la provincia batte la città – REPORT

È disponibile il report di Eduscopio 2025, la piattaforma digitale della Fondazione Agnelli che ogni anno classifica le scuole superiori italiane attraverso dati aggiornati e sulla base dei risultati universitari e lavorativi degli studenti diplomati.

Dando un’occhiata generale al report, la provincia batte la città. Il miglior liceo classico barese è infatti il Majorana-Laterza di Putignano che conferma il primato già raggiunto nel 2024. Seguono Amerigo Vespucci (Giovinazzo) e Sylos-Fiore (Terlizzi) che completano il podio, le scuole baresi si trovano al sesto (Socrate) e al nono posto (Flacco). Escludendo le province e guardando solo alla città di Bari, il podio è confermato: Socrate primo, Flacco secondo e Cirillo terzo.

Il miglior liceo scientifico della provincia è il Da Vinci-Majorana di Mola di Bari, seguito dal Majorana-Laterza di Putignano e dal Pietro Sette di Santeramo. I licei baresi Salvemini, Fermi e Scacchi (primo, secondo e terzo nella città di Bari) si collocano rispettivamente al settimo, ottavo e decimo posto considerando la classifica provinciale.

Per il Liceo Scientifico Scienze Applicate, il Marconi – Hack è il primo istituto barese davanti al Giordano Bianchi Dottula. Restando a Bari il Bianchi Dottula è al primo posto nella graduatoria dei licei Scienze Umane. Il Marco Polo è primo tra gli istituti tecnici economici davanti a Cesare-Romanazzi, Gorjux-Tridente-Vivante e Lenoci. Il Cirillo è al primo posto tra i licei linguistici davanti a Marco Polo, Bianchi Dottula e Cesare-Romanazzi.

Eduscopio analizza anche gli istituti che preparano al mondo del lavoro per gli studenti che non scelgono di immatricolarsi all’università. Secondo questi dati, per la città di Bari, al primo posto c’è il Marco Polo (per gli istituti tecnici economici), il Marconi-Hack (istituti tecnici tecnologici), il Majorana (istituti professionali servizi).

Bari, galline e pesce maltrattati l’ultimo giorno di scuola al liceo Scacchi. La denuncia di Lav: “Scioccante”

“L’ultimo giorno di scuola in un Liceo di Bari si è trasformato in un caso di folle maltrattamento a danno degli animali! Alcuni studenti hanno pubblicato delle immagini scioccanti mentre tengono in mano galline e un pesce eviscerato, utilizzati come fossero oggetti da lanciare e provocando loro una enorme sofferenza in quello che è un caso di maltrattamento di animali e per questo un reato”.

Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social da LAV. Il riferimento è a quanto accaduto l’ultimo giorno di scuola al liceo Scientifico Scacchi di Bari.

“Un gesto assurdo che è anche un forte campanello d’allarme perché le nuove generazioni dovrebbero rappresentare una speranza per un futuro migliore per tutti gli esseri viventi ed invece sempre più spesso si rendono protagonisti di crudeltà e violenze”, si legge ancora.

“Ci rivolgiamo alla Scuola protagonista di questa folle storia: siamo a disposizione per conoscere gli studenti e raccontare loro cosa sono l’empatia e il rispetto per gli animali – conclude Lav -. Vogliamo rendere concreto quel cambiamento culturale che è sempre più necessario”.

Incidente in minicar, 16enne muore a Bari. Il liceo consegna la pagella a Sofia: “Sei il nostro angelo”

“Oggi abbiamo dato la pagella al nostro angelo, c’eravamo tutti e ci siamo stretti ai genitori della nostra Sofia. Un grazie a Vito Lacoppola Assessore alla Scuola”.

Inizia così il post pubblicato sui social dal liceo scientifico sportivo Di Cagno Abbrescia, la scuola frequentata dalla 16enne Sofia Lorusso, deceduta nel tragico incidente avvenuto il 27 maggio scorso in via Tatarella. La giovanissima era alla guida di una minicar, ribaltata dopo l’impatto con una Volvo, guidata da un 25enne di Adelfia, indagato per omicidio stradale.

“Sofia continuerà ad aiutare i giovani attraverso un progetto sull’educazione stradale che sarà rivolto a tutti gli studenti della nostra città e partirà con il nuovo anno scolastico”, si legge nella parte finale del post.

Choc a Triggiano, piastrelle rimosse per formare una svastica. La denuncia del liceo Cartesio: “Ignoranti e vandali”

“Contro l’ignoranza e il vandalismo: la scuola difende i suoi valori Un gesto vile e inaccettabile offende la comunità scolastica, ma ne rafforza l’impegno. A tutta la comunità studentesca Gli atti di vandalismo perpetrati ieri all’interno della scuola a carico di pochi stupidi studenti, non solo affermano un forte bisogno educativo e culturale, ma, nella chiara allusione filonazista, evidenziano un livello di ignoranza insostenibile e non negoziabile per l’istituzione scolastica”.

Inizia così il post di denuncia del Liceo Cartesio di Triggiano. “La vigliaccheria del gesto, peraltro compiutosi approfittando del clima di festosa e sincera allegria che caratterizza l’ultimo giorno di scuola, tuttavia non riesce nel suo obiettivo: anzi rafforza, rifonda e determina in maniera irreversibile e chiarissima l’impegno di dirigente e docenti a difendere i valori costituzionali e istituzionali della nostra onoratissima scuola, che tanto ha servito e serve un territorio ampio e articolato”, si legge nel post.

“Tale impegno è decisamente sostenuto dalla certezza di poter contare su una popolazione studentesca assolutamente in gamba, in crescita, collaborativa e critica verso piccoli colleghi incapaci anche di firmarsi perché totalmente vigliacchi”, conclude.

Bari, al liceo scientifico Salvemini spunta la bandiera palestinese: “Non in nostro nome”

Una bandiera palestinese con la scritta ‘Non in nostro nome’ è stata affissa sul cancello di ingresso del liceo scientifico Salvemini di Bari. Il riferimento è a quanto alle condizioni di vita nella Striscia di Gaza e alla brutalità degli attacchi israeliani.

La bandiera è stata sistemata questa mattina prima del suono della campanella ed è il modo degli studenti e delle studentesse per manifestare vicinanza alla popolazione palestinese e chiedere lo stop delle ostilità.

“Viva Turetta”, scritte choc nei bagni del liceo a Barletta. Studenti in protesta: “Tragico e abominevole”

“Quella scritta per me è stata un pugno nello stomaco, una grandissima vergogna leggerla. Non come studente, né come uomo ma come essere umano mi sono sentito colpito e mi fa male solo immaginare cosa abbiano provato le mie compagne di scuola. È davvero vergognoso quanto accaduto”.

Francesco è uno dei rappresenti d’istituto del liceo classico, musicale e di scienze sociali ‘Casardi’ di Barletta dove nei bagni delle studentesse chissà chi, nei giorni scorsi, ha scritto parole volgari e offensive nei confronti delle donne e ha inneggiato a Filippo Turetta, reo confesso dell’omicidio della sua ex fidanzata, Giulia Cecchettin.

Questa mattina davanti alla scuola, il corpo studentesco ha deciso di organizzare un sit in per condannare quanto successo e urlare il no alla violenza di genere. “È tragico, inaccettabile e abominevole: quelle offese e quel ‘W Turetta’ sono inqualificabili”, aggiunge una studentessa che tra le mani stringe un cartello in cui si ricorda che “il rispetto incomincia tra i banchi di scuola”.

“Sono indignato – dice con voce ferma uno studente di 17 anni – Siamo in una scuola che dovrebbe mettere educazione e rispetto al primo posto. La nostra voce si deve fare sentire però le Istituzioni devono supportarci”.

“Condanno fermamente quanto accaduto nei bagni dell’istituto: deturpare le porte dei bagni con questi contenuti è un atto vile che offende la dignità della nostra comunità”, sostiene Serafina Ardito dirigente scolastico del liceo convinta che “l’autore di questo gesto potrebbe essere una anche persona esterna alla scuola perché le scritte sono comparse dopo l’apertura al pubblico per la notte dei licei”. “Ho intenzione di promuovere incontri di sensibilizzazione contro violenza di genere”, annuncia Ardito. “Mi sento in dovere di dissociare la comunità scolastica da questo episodio orribile e mi auguro che non si ripeta mai più”, conclude Valeria l’altra rappresentante di istituto.

Bari, il liceo Scientifico piange la professoressa Giuditta Occhiogrosso: “Meravigliosa e generosa ci mancherai”

“Oggi il Salvemini piange la sua meravigliosa e generosa prof.ssa Giuditta Occhiogrosso. Ci mancherà la sua onestà intellettuale, la sua determinazione e la sua umanità concentrata nel bagliore degli occhi e nello splendore del suo sorriso. Ci ha lasciato un grande vuoto incolmabile”. Recita così il post straziante pubblicato sui social dal Liceo Scientifico Salvemini di Bari che piange la professoressa di matematica Giuditta Occhiogrosso, spenta all’età di 53 anni. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità scientifica. Domani pomeriggio sono in programma i funerali nella cattedrale di Bitetto.