Regione Puglia, al via la seduta del primo Consiglio: abbraccio tra Lobuono e Decaro

Sulle note dell’inno di Mameli è iniziata ufficialmente la dodicesima legislatura del Consiglio regionale. A presiedere la seduta, il consigliere regionale più anziano Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra battuto dal nuovo governatore pugliese Antonio Decaro.

I due, prima dell’avvio dei lavori, si sono stretti in un abbraccio, a testimonianza di un rapporto di stima reciproca che ha segnato anche la campagna elettorale. Lobuono, nel suo intervento iniziale, ha espresso a nome di tutto il Consiglio “solidarietà agli agenti feriti a Torino”.

La seduta proseguirà con la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti per poi dare inizio alle votazioni per l’elezione del presidente del Consiglio regionale, dei due vicepresidenti (uno per la maggioranza e l’altro per la minoranza) e dei due segretari d’Aula.

A seguire il giuramento del governatore Decaro e le linee programmatiche. Ad assistere alla seduta oltre 300 persone, tra familiari e staff dei consiglieri regionali eletti.

Strappo in Forza Italia, Lobuono passa al gruppo Misto: era lo sfidante del centrodestra di Decaro alle Regionali

Il candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono, sconfitto da Antonio Decaro (Pd) alle elezioni del 23 e 24 novembre scorsi, non farà parte del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale ma aderirà al gruppo Misto.

La decisione al termine della riunione del gruppo forzista terminata con l’elezione a maggioranza di Paride Mazzotta a presidente del gruppo. Votazione alla quale Lobuono non ha partecipato, perché in disaccordo con la decisione degli altri consiglieri forzisti, e che ha preceduto l’annuncio di una strada autonoma per non aver riscontrato “le necessarie condizioni politiche”.

“Come è noto – spiega Lobuono – ho accettato la candidatura alla Presidenza della mia Regione esclusivamente per dare il mio contributo ai cittadini pugliesi, in forza della mia esperienza da imprenditore e per la mia militanza di lungo corso nel centro destra, sempre ancorato ai suoi valori, con l’intento di mantenerlo unito e coeso e di rivitalizzarlo”.

“Ritengo di aver raggiunto un buon risultato elettorale – prosegue Lobuono – soprattutto considerato il breve tempo da me avuto a disposizione per la campagna elettorale e il valore di un avversario politico molto forte ed organizzato come Decaro. Oltre 500.000 elettori mi hanno sostenuto, addirittura con 16.000 voti in più rispetto all’intera coalizione di centro destra. Avevo promesso che sarei rimasto in Consiglio Regionale anche in caso di sconfitta, e così farò”.

“Assicuro – conclude l’imprenditore – che in Consiglio Regionale la mia sarà una opposizione costruttiva, propositiva e seria, nell’interesse di tutti i cittadini pugliesi e della nostra terra.”

Regionali Puglia, Lobuono: “Complimenti a Decaro gli ho telefonato. Ce l’ho messa tutta e ho fatto il massimo”

“Prendo atto della scelta degli elettori pugliesi e faccio i miei complimenti ad Antonio Decaro, che diventerà prossimo governatore, a lui un in bocca al lupo per il lavoro non facile che lo aspetta. Gli ho telefonato per fargli i complimenti”.

Queste le prime parole a caldo di Luigi Lobuono, candidato presidente della Regione Puglia del centrodestra, ai giornalisti presenti nel suo comitato elettorale. Al suo fianco presenti il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre.

“Ringrazio i partiti della coalizione e tutti gli elettori. L’unica cosa che dispiace molto è aver visto come quasi il 60% degli elettori non sia recato alle urne – ha aggiunto -. Ce l’ho messa tutta, ho percorso la Puglia in lungo e in largo, ho percorso 16mila chilometri. Più di questo non potevo fare. Rimarrò consigliere regionale”.

Regionali Puglia, affluenza al 42%: calo drastico. Decaro spedito verso la presidenza

Seggi chiusi in Puglia. L’affluenza si attesta attorno al 42%, in attesa dei dati ufficiali, ed è in forte calo rispetto al 2020 (56,43%). Antonio Decaro, il candidato del centrosinistra, si attesta tra il 64 e il 68% contro il 30-34 % dello sfidante di centrodestra, Luigi Lobuono.

E’ quanto emerge dai primi exit poll del consorzio Opinio per conto della Rai. Con una copertura dell’80% nelle elezioni regionali in Puglia, risulta inoltre tra lo 0,5 e il 2,5% la professoressa Ada Donno in corsa con la lista civica Puglia pacifista e popolare.

Mancano all’appello i primi dati di Sabino Mangano, ex consigliere comunale del M5s che corre per la lista Alleanza civica per la Puglia. Stesse stime per i primi instant poll di Swg per La 7: Antonio Decaro è fra il 65% e il 69% e il candidato di centrodestra Luigi Lobuono fra il 29% e il 33%.

Modugno, voti dal clan Parisi. Lobuono sul candidato arrestato Lopez: “Mortificato le mele marce sono ovunque”

“La situazione mi mortifica e addolora molto. Sono certo che la Magistratura farà il proprio corso con la correttezza che da sempre riconosco. Bisogna dire che da tutte le parti ci sono mele marce che possono riscontrare problemi. Siamo però garantisti, barattare un momento di libertà, come quello del voto, con qualcosa in cambio, è qualcosa d’indecente per tutti”.

Questo il commento di Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Puglia in vista delle elezioni in programma il 23 e 24 novembre prossimi, a margine di un evento politico.

Il riferimento è ad Antonio Lopez, assessore di Modugno e candidato regionali di FI, arrestato questa mattina con altre cinque persone nell’ambito di un’inchiesta su presunto voto di scambio mafioso al Comune di Modugno.

Regionali, il sondaggio Ipsos prevede una vittoria facile di Decaro. La Lega rischia, preoccupa l’affluenza – I DATI

Vittoria facile e scontata per il centrosinistra in Puglia. Per il sondaggio realizzato da Ipsos in vista delle prossime elezioni regionali, in programma il 23 e il 24 novembre, Decaro diventerà il nuovo governatore della Regione. La percentuale si attesta sul 63,8% delle preferenze, solo il 33,1% per il candidato del centrodestra, Luigi Lobuono.

Poco più del 3% per gli altri due candidati: Ada Donno (Puglia pacifista e popolare, 2,2%) e Sabino Mangano (Alleanza civica, 0,9%). Ciò che preoccupa è la previsione sull’affluenza che si attesta attorno al 43%.

Queste invece le possibili preferenze dei partiti. Per il centrosinistra: Pd 23,5%, Decaro presidente 13,2%, M5S 8,7%, Per la Puglia 6,3%, Avanti Popolari 5,9%, Avs 5,6%. Per il centrodestra: FdI 17,3%, Forza Italia 9,6%, Lega-Udc-Nuovo Psi 4,5%, Noi Moderati 1,6%, La Puglia con noi 0,8%. La Lega balla sul filo dello sbarramento, fissato al 4%.

Sanità, crisi idrica, ex Ilva, urbanistica, agenzie regionali e rifiuti: primo confronto in tv tra Decaro e Lobuono

Primo confronto tra i principali candidati presidente di Regione in Puglia. Davanti alle telecamere di Telenorba, intervistati dal direttore Domenico Castellaneta e dal vicedirettore Antonio Procacci, Antonio Decaro candidato per il centrosinistra e Gigi Lobuono, candidato del centrodestra si sono mostrati cordiali tra loro ma con idee molto distanti sui principali temi: sanità, crisi idrica, ex Ilva, agenzie regionali, consorzi di bonifica, urbanistica e rifiuti.

Approccio opposto anche sull’arrivo dei leader nazionali a sostenerli. Per Lobuono “la premier Meloni verrà in Puglia il 10 novembre per chiedere un cambio di passo. Non per darci privilegi ma per avere un governo regionale che parli la stessa lingua del governo nazionale”. Di diverso avviso Decaro: “Non chiedo aiuti da casa. Se i leader nazionali vogliono venire ben venga. Ma normalmente mi candido con i cittadini”.

Due le emergenze che per entrambi sono da affrontare nei primi 100 giorni di mandato: le liste di attesa in sanità e la crisi idrica. Su quest’ultimo punto a proposito della condotta da costruire per portare acqua dal Molise alla Puglia, Decaro ha ricordato di aver “fatto una richiesta per farla finanziare dal Ministero delle Infrastrutture, perché è un’opera di interconnessione: l’acqua non riguarda le singole regioni, ma l’intero sistema nazionale”. Lobuono ha denunciato l’inerzia del passato: “Si parla di emergenza idrica da almeno vent’anni. Senza acqua non c’è vita”.

A fronte di una emergenza condivisa e che riguarda la sanità, la soluzione per i due candidati è differente: per Lobuono, la priorità assoluta è “formare e assumere medici per potenziare i pronto soccorso. Invece si continuano a inaugurare ospedali vuoti”. Per Decaro, “non è un problema di assunzioni ma di mancanza di medici del pronto soccorso, perché è una specializzazione che non persegue più nessuno. Servirebbe una norma nazionale per pagare di più chi lavora al pronto soccorso”.

L’antidoto alle liste d’attesa per Decaro è il centro unico di prenotazioni, per Lobuono la disdetta obbligatoria in caso di rinuncia. Sul destino dell’ex Ilva, i due candidati hanno condiviso l’obiettivo della decarbonizzazione ma con visioni divergenti sul ruolo dello Stato. Per Lobuono “lo Stato non deve fare impresa” per Decaro, invece, “lo Stato deve nazionalizzare l’ex Ilva”.

Regionali Puglia, Meloni il 10 novembre a Bari per sostenere Lobuono. Il candidato: “Risultato non scontato”

Il 10 novembre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “sarà a Bari per un comizio con tutti i leader del centrodestra”. Lo ha annunciato a Bari il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ieri alla Fiera del Levante dove si è tenuta la presentazione del candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono.

Insieme a Gemmato anche il capogruppo in Senato di Fratelli d’Italia Lucio Malan. “Lobuono – ha detto Malan – è un ottimo candidato per la Puglia. Un candidato che ha una coalizione unita. Unita sulle cose concrete come lo è la coalizione a livello nazionale. Non unita per mantenere o perpetuare il potere mettendo dentro moderati o finti moderati con estremisti da centri sociali. Noi abbiamo dei programmi concreti per la Puglia e per rilanciare questa meravigliosa regione”.

“Io credo che le liste certamente sono importanti ma non sono essenziali per trasmettere un messaggio che credo i cittadini debbano avere, che è quello di capire se sono soddisfatti di tutto quello che sta accadendo oggi in Regione Puglia – le parole di Lobuono -. Di tutto quello che sta accadendo nella sanità, quello che accade nel lavoro, quello che attanaglia le campagne. Se sono contenti di aspettare due anni per un esame clinico. Questa è la realtà. Poi certamente le liste sono importanti, ma noi abbiamo una compagine molto compatta, soprattutto decisa a ribaltare un risultato che non sembra per niente scontato”.

Il candidato ha poi parlato delle problematiche emerse per la presentazione delle liste della coalizione che lo sostiene. In particolare, la lista di Forza Italia nella circoscrizione di Foggia è stata ritenuta inammissibile per un vizio di autenticazione. Inammissibile anche la lista “La Puglia con noi”, mentre verifiche sono in corso sulla sesta lista a sostegno del candidato presidente Gigi Lobuono , “Italia Liberale”.

“Tutti quanti correranno al mio fianco, ed io sono felice – ha aggiunto – di avere tutta questa massa di persone interessate a cambiare la Puglia”. Sul caso di Raffaella Casamassima, inizialmente candidata a Bari con Fratelli d’Italia, e poi esclusa alla vigilia della presentazione delle liste, Lobuono spiega che “si tratta di una scelta fatta in Fratelli D’Italia. Io non sono entrato assolutamente nella problematica delle liste per non creare problemi a nessuno. La mia figura è una figura superpartes. Io sono garante di tutti coloro che vogliono sostenere la mia candidatura”.

“Le liste sono uno strumento: chi fa la differenza vera sono i cittadini. Se i cittadini hanno deciso, come pare, per quello che sto percependo, che vogliono cambiare questa narrazione di una sinistra che al governo ha creato una serie di problemi non indifferenti, lo faranno anche – ha concluso Lobuono – aldilà del fatto che ci sia una lista in più o in meno”.

Regionali Puglia, l’attacco di Lobuono: “Pronto soccorso indecenti e in collasso la situazione è inaccettabile”

“La sanità è uno dei miei punti fondamentali: non è una questione di destra o sinistra, ma di civiltà. Oggi ci troviamo in una situazione incivile: i pronto soccorso sono in continuo collasso e per una visita specialistica si devono aspettare anche due anni, cosa inaccettabile”.

Questo l’attacco del candidato del centrodestra per la presidenza della Regione Puglia, Luigi Lobuono. “Esistono soluzioni e le metteremo in atto, così da garantire ai cittadini più risorse economiche per vivere una vita serena. Poi ci concentreremo anche sull’agricoltura e sui giovani”, ha poi aggiunto.

Regionali Puglia, Lobuono attacca Decaro: “Non avrei mai consentito la vendita del Bari ai De Laurentiis”

“Mi dispiace che le strategie e le scelte politiche del passato abbiano portato il Bari a essere gestito da un presidente che ha già una squadra in Serie A e per di più una squadra importante come il Napoli”.

Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra in Puglia, attacca lo sfidante Antonio Decaro a margine di un evento elettorale a Cassano delle Murge, tirando in ballo il club biancorosso.

“Non avrei mai consentito una sovrapposizione del genere perché è un errore di visione strategica. La crescita del Bari calcio è oggi strutturalmente bloccata da un vincolo di proprietà che impedisce al club di ambire alla Serie A, una condizione ingiusta e miope che penalizza tutta la tifoseria barese – ha aggiunto -. Il Bari deve tornare a essere protagonista, non una filiale di altri club. La Puglia merita una visione sportiva autonoma, fondata su investimenti locali, meritocrazia e passione vera. Lo sport  non può essere trattato come una piccola azienda, anch’essa subordinata, ma come un motore identitario e sociale della nostra regione”.

“Penso a tante altre realtà pugliesi che militano ai massimi livelli, come il Lecce, e altre discipline sportive che meritano sostegno e indipendenza – ha concluso -. Dobbiamo tornare a valorizzare lo sport come strumento fondamentale per la formazione dei nostri giovani e di identità territoriale, non come pedina in logiche di potere o interessi esterni”.