Bitonto, alimenti non tracciabili e lavoratori irregolari in un locale notturno: maxi multa da 21mila euro per il titolare

A seguito delle indicazioni fornite dal Prefetto di Bari e delle intese raggiunte nell’ambito delle riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno predisposto ed eseguito un servizio straordinario finalizzato al controllo dei locali pubblici ed alla prevenzione di irregolarità amministrative; si tratta di un’operazione congiunta, con il supporto di diverse unità specializzate.

L’attività si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio promosso da tutte le Forze di Polizia che operano sul territorio della Città Metropolitana di Bari, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione e prevenire comportamenti a rischio sulle strade.

L’attività ha visto l’impiego di unità operative della Questura di Bari, della P.A.S.I., della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e della Polizia Stradale, nonché dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari – supportati da quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma, oltre ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, supportati da unità cinofile e pattuglia destinata ai controlli in materia di lavoro e corretto assolvimento “Siae”.

Durante i controlli, sono state effettuate verifiche mirate in un locale notturno della città di Bitonto, al fine di accertare il rispetto delle normative vigenti in materia di trattenimenti danzanti, ex art 68 e 80 TULPS. Sottoposte ad identificazione 88 persone e controllati 42 veicoli; elevate 3 sanzioni per contravvenzioni al Codice delle Strada (guida in stato di ebbrezza) con contestuale ritiro di 3 patenti. Eseguito il sequestro amministrativo di una vettura.

Contestato al gestore l’aver consentito l’accesso di un numero superiore di avventori rispetto a quello autorizzato, la mancata esposizione da parte degli addetti alla sicurezza del cartellino identificativo con numero di autorizzazione prefettizia, il mancato rispetto della tracciabilità alimentare con sanzione di 1.550 euro e sequestro amministrativo di 190 Kg. di prodotti alimentari privi di tracciabilità. Controllati 21 lavoratori, di cui 4 risultati irregolari per violazione delle norme in materia di lavoro. Contestate violazioni amministrative per 7.880 euro ed ammende per 14.808 euro. Analoghi controlli proseguiranno nel corso delle prossime settimane e per tutta la durata della stagione estiva.

Bari, accolto il ricorso del bar Piccolo. Locale aperto da questa sera con una novità: all’ingresso ci sarà un vigilante

Il presidente della seconda sezione del Tar Puglia, Orazio Ciliberti, ha accolto con un decreto cautelare il ricorso del Piccolo bar di via Cognetti, situato nel quartiere Umbertino, contro la sospensione dell’attività per 15 giorni disposta dalla Questura l’11 dicembre.

“I reiterati episodi di risse verificatisi nel bar della ricorrente non sono, di per sé, indicativi del fatto che quel locale sia un ritrovo di pregiudicati, quanto piuttosto del fatto che esso sia ubicato in una zona mal frequentata”, si legge nell’ordinanza. Il bar Piccolo dunque potrà lavorare nel periodo natalizio a partire da questa sera, ci sarà un vigilante che controllerà gli accessi e monitorerà le situazioni che si creano. La questione sarà poi discussa il 14 gennaio 2025 e solo allora sarà presa la decisione definitiva.

Omicidio Lopez a Molfetta, una testimone: “Non si vive bene abbiamo tutti paura. Devi stare attento a chi c’è”

“Ero in fondo alla pista, stavo ballando. Poi ho sentito degli spari. Pensavo fossero fuochi d’artificio. La gente ha iniziato a correre. C’erano persone che avevano macchie di sangue addosso”. Inizia così il racconto di una ragazza che si trovava al lido Bahia Beach di Molfetta nella notte tra sabato e domenica quando la 19enne Antonella Lopez è stata uccisa per errore dal 21enne Michele Lavopa.

“Qualcuno a un certo punto ha detto che una ragazza era stata colpita al collo – prosegue il suo racconto riportato da La Repubblica -. Era una roba tra maschi, sfortunatamente si è trovata una ragazza. Non possiamo più andare in un locale tranquillamente. Devi stare attento a chi c’è. E in base ai volti capire se può succedere qualcosa. La situazione è peggiorata nelle ultime due settimane. Anche i nostri genitori hanno paura, non si vive più bene”. 

Aesthetic Franco, le origini “abusive” nel locale mai pagato: “È scappato quand’è stato scoperto”

Questa volta facciamo un passo indietro nella vicenda per andare alla ricerca delle origini di Aesthetic Franco. Ci siamo recati in via Pizzoli al civico 55 dove si trova un locale di proprietà dell’Arca Puglia. Qui il nostro amato chirurgo ha iniziato ad esercitare tra botox e filler, in maniera ovviamente abusiva.

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Rissa all’esterno del locale a Trani, parte un colpo di pistola: 32enne ferita alla gamba. Individuati i responsabili

Sono stati individuati i responsabili della sparatoria avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorsi all’uscita di una discoteca nella periferia nord di Trani. Le persone sono state iscritte al registro degli indagati con l’accusa di rissa aggravata e concorso in detenzione di arma da fuoco. Sul caso la Procura della Repubblica di Trani ha aperto un fascicolo. All’esito di una rissa sfociata in colluttazione, è rimasta colpita una donna alla, raggiunta alla gamba da un colpo d’arma da fuoco. Fortunatamente non è rimasta ferita in maniera grave, ma è stato necessario il ricovero in ospedale. Grazie alla testimonianza dei presenti e dalle immagini delle telecamere di sicurezza del locale, si è ricostruito l’accaduto e soprattutto gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei responsabili. La chiusura del cerchio è vicina, presto verrà accertata la responsabilità di ciascuna delle persone coinvolte e verrà individuato chi impugnava la pistola da cui è partito il proiettile vagante.