Neonato abbandonato in una busta a Taranto, la mamma 23enne: “Avevo paura di perdere il lavoro”

“Ho avuto un momento di sbandamento e di disorientamento, provocato dalla paura di perdere il lavoro come badante”. Sono queste le parole pronunciate dalla 23enne georgiana che ha abbandonato il figlio Lorenzo appena nato davanti ad un cassonetto dei rifiuti a Taranto. La 23enne si trova in buone condizioni presso l’ospedale Santissima Annunziata, nello stesso ospedale si trova anche anche il piccolo. La giovane è indagata per abbandono di minore (rischia anche il carcere con l’accusa di tentato omicidio) e ora ha qualche giorno di tempo per decidere se riprendersi o meno suo figlio (poi scatta il procedimento di adottabilità come previsto dalla legge). La 23enne starebbe anche pensando di riconoscerlo nelle ultime ore.

Fratellini annegati nel vascone, l’ultimo saluto a Daniel e Stefan: Cattedrale gremita. Malore per la mamma

Si sono svolti questo pomeriggio nella Cattedrale di Manfredonia i funerali di Daniel e Stefan, i due fratellini di 6 e 7 anni morti annegati nel vascone per l’irrigazione nelle campagne tra Manfredonia e Zapponeta. Il sindaco Gianni Rotice ha proclamato per la giornata di oggi il lutto cittadino. Le due bare bianche nella Cattedrale gremita, tanta commozione e sgomento per una tragedia che ha sconvolto tutta l’Italia. La mamma Maria è stata colta da un lieve malore, con la donna e papà Fernand gli altri due figli della coppia. La più piccola si è lasciata andare ad un lungo pianto.

Manfredonia, Daniel e Stefano morti annegati nel vascone per l’irrigazione: si indaga per omicidio colposo

È stata aperta un’indagine per omicidio colposo per accertare eventuali responsabilità sulle morte di Daniel e Stefan, i due bimbi di 6 e 7 anni ritrovati senza vita in un vascone di irrigazione agricola nelle campagne tra Manfredonia e Zapponeta. Le indagini sono affidate alla Polizia. È stato infatti notato un piccolo buco nella recinzione che delimita l’area della tragedia ed è da lì che i due potrebbero essere entrati, prima di finire nel vascone di 40 metri per 40 e profondo tre metri e morire annegati. Resta in piedi l’ipotesi che i due abbiano voluto trovare refrigerio dal grande caldo. Non si esclude anche uno dei due possa essere entrato nel vascone e l’altro lo abbia seguito nel tentativo di salvarlo. Saranno effettuati tutti gli esami medico-legali di rito nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Foggia. La mamma di Daniel e Stefan si è sentita male quando sono stati recuperati i due corpi ed è stata soccorsa dal 118.