Checco Zalone come Mattarella: lancia la nuova canzone “Prostata enflamada” a reti unificate

“Cari italiani buonasera a tutti e auguri di Natale a tutti. Qualche maligno, lo so adesso penserà ‘Questo sta qui per fare la pubblicità al film che esce il 25 dicembre. Ai malignatori, se non vi piace cambiate canale, mettete Italia 1… rete 4… ci sto sempre io”.

Lo ha detto Luca Medici in arte Checco Zalone, ieri sera in apertura del suo video messaggio lampo con cui in stile presidente della Repubblica, alle ore 21.00 è apparso su tutti i canali Mediaset: Canale 5, Italia 1, Rete 4, Iris, La5, Cine34, TgCom24, Italia 2, Mediaset Extra, Focus, Top Crime, Twentyseven, Canale 20.

Un’incursione nella quale ha lanciato un nuovo brano intitolato ‘Joaquin Cortison presenta “Prostata enflamada” (disponibile su YouTube e sui social) accompagnato da un videoclip diretto da Gennaro Nunziante, regista dei suoi primi quattro film e di “Buen Camino”, l’attesa commedia in uscita nei cinema il 25 dicembre distribuita da Medusa Film.

“Mi hanno dato tre reti Mediaset unificate – ha aggiunto parlando da uno studio di missaggio – vedi come sono fregati questi qui”, ironizzando poi: “Non è mai successo a nessuno…Mattarella? Che film fece questo qui? Vabbè, vi faccio un dono a voi donne e alla pazienza che voi avete quando tu maschio…”.

E da lì è partito il video della canzone, nel quale, nei panni di Joaquin Cortison, con camicia rossa e capelli lunghi raccolti canta versi come “quando hai la prostata che duele manco Pablo può escobar…”.    

Benito, in carcere 19 anni dopo la condanna. Maria chiede la grazia a Mattarella: “Se la merita”

Torniamo a parlare della storia di Benito, in carcere dopo 19 anni la condanna. L’uomo sta scontando una pena di 6 anni e 8 mesi senza aver avuto un processo regolare e senza essere stato mai ascoltato. I dubbi e le lacune sulla vicenda giudiziaria sembrano essere tanti.

L’intervista a Maria, che sta cercando di andare a fondo in una vicenda estremamente intricata e complessa, ha creato parecchio scalpore e discussione. Dopo aver parlato con un amico di Benito e con il sindaco Giuseppe Cosola, abbiamo incontrato nuovamente Maria che ha avviato la procedura per richiedere la grazia al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Benito, in carcere 19 anni dopo la condanna. Maria: “Pronte petizione e una lettera a Mattarella”

Torniamo a parlare della storia di Benito, in carcere dopo 19 anni la condanna. L’uomo sta scontando una pena di 6 anni e 8 mesi senza aver avuto un processo regolare e senza essere stato mai ascoltato. I dubbi e le lacune sulla vicenda giudiziaria sembrano essere tanti.

L’intervista a Maria, che sta cercando di andare a fondo in una vicenda estremamente intricata e complessa, ha creato parecchio scalpore e discussione. Dopo aver parlato con un amico di Benito e con il sindaco Giuseppe Cosola, abbiamo incontrato nuovamente Maria, sorpresa positivamente dagli effetti dell’ondata social. Sono pronte alcune iniziative per accendere ancora di più i riflettori su questa assurda vicenda.

Carabiniere ucciso, la lettera della famiglia Legrottaglie: “Grazie Italia non siamo stati soli. Non è morto invano”

“In questi giorni che ci hanno cambiati per sempre, ci siamo trovati in un silenzio fatto di assenze, di stanze vuote e di parole che non escono. In un istante, la vita che conoscevamo non c’era più. Ma in quel vuoto così grande, non siamo rimasti soli. Ci siete stati. Con una carezza, un abbraccio, infiniti messaggi e tanti sguardi. Ci siete stati con la vostra presenza, vera e sincera. Ci avete fatto sentire meno soli. Non avremmo mai pensato di scrivere queste parole. Non per raccontare la morte di Carlo. Non così. Ma oggi sentiamo il bisogno di dire grazie. Un grazie che non è una formalità, è un filo che tiene insieme le macerie del nostro dolore. È l’unico modo che abbiamo per restituire un po’ di quello che abbiamo ricevuto da tutta l’Italia”.

Lo scrivono in una lettera la moglie e le figlie del Brigadiere capo, Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì scorso a Francavilla Fontana, durante un conflitto a fuoco con due malviventi che erano a bordo di un’auto rubata.

“Carlo era un uomo semplice e profondo. Non cercava applausi, non amava apparire. Ma sapeva esserci. Per i colleghi, per la divisa, per le persone e per le comunità. E più di tutto, per noi. Per la sua famiglia. Era uno di quei padri che ti fa sentire al sicuro solo con la sua presenza. Quando abbiamo ricevuto la notizia, il mondo si è fermato. Pensavamo di essere soli. Ma poi è successo qualcosa. Le strade si sono riempite di silenzio e di rispetto. Gli occhi della gente erano pieni di lacrime sincere. Da ogni parte d’Italia. E poi, la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La sua mano, il suo sguardo e il suo conforto. Non servivano parole. È stato un gesto che ha detto tutto. Non era solo un atto istituzionale. Per noi è stato come sentire che l’Italia intera si è stretta intorno a Carlo. E intorno a noi”.

“Grazie alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Governo per la vicinanza, ai ministri presenti Guido Crosetto e Matteo Piantedosi, al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ai numerosi rappresentanti delle istituzioni e alle autorità tutte”. Grazie alla città di Ostuni e al sindaco Angelo Pomes, alla città di Francavilla Fontana e al sindaco Antonello Denuzzo, ad ogni comunità e ai sindaci venuti da ogni parte della Puglia – aggiungono -. Il ringraziamento della nostra famiglia va a tutta l’Arma dei Carabinieri che in questi giorni ci ha abbracciati come una vera famiglia. Sempre presenti, silenziosi, forti e uniti. Carlo – prosegue la lettera – avrebbe detto con orgoglio: ‘Sono uno di loro’. E noi lo diciamo oggi, con commozione: ‘siete stati la sua seconda casa e adesso siete anche la nostra’”.

“Carlo amava quella divisa. Viveva per gli stivali, per il dovere fatto con rispetto. Era sempre impeccabile. Ma sotto quella divisa c’era un cuore grande, silenzioso e buono. A chi ci ha scritto anche solo una frase, a chi ha acceso una candela, a chi ha pianto senza conoscerci: vi abbiamo sentiti. E questo ci ha aiutati. Non toglie il dolore. Ma gli dà senso. Ci dice che Carlo non è morto invano. Che la sua vita è stata un dono. Per noi e per tanti – concludono -. L’Italia si è fermata per il nostro Carlo. E per noi, questo non sarà mai dimenticato. Quando sentiremo che andare avanti sarà troppo difficile, ci ricorderemo di voi. Di questa immensa onda di affetto. E allora capiremo che Carlo non se n’è mai andato davvero”.

Carabiniere eroe ucciso a Francavilla, in centinaia per l’ultimo saluto a Ostuni. Mattarella abbraccia moglie e figlie

Alcune centinaia di persone, dietro le transenne sistemate lungo il tragitto per la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa, hanno atteso a Ostuni l’arrivo della salma del brigadiere capo dei carabinieri, il 59enne Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì, a pochi giorni dalla pensione, a Francavilla Fontana (Brindisi), durante un conflitto a fuoco mentre inseguiva a piedi due uomini che avevano abbandonato un’auto rubata.

La città in cui viveva con la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni, ha voluto dare l’ultimo saluto al carabiniere ‘eroe’ che tutti conoscevano come una persona “dal carattere mite”.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, è arrivato questa mattina a Ostuni. Accolto da un lungo applauso delle centinaia di persone presenti, ha abbracciato i familiari di Legrottaglie, tra cui la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni. La funzione religiosa sarà officiata dall’ordinario militare monsignor Gian Franco Saba.

Partecipano anche i ministri della Difesa, Guido Crosetto; e dell’Interno Matteo Piantedosi; il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano; il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo; il vicecapo della Polizia Raffaele Grassi. Ci sono anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto

Carabiniere ucciso a Francavilla, il cordoglio del presidente Mattarella e della premier Meloni: “Grande dolore”

“Ho appreso con profondo dolore la notizia dell’uccisione del Brigadiere Capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, avvenuta questa mattina nei pressi di Francavilla Fontana, durante un intervento operativo seguito ad un controllo stradale. Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei responsabili, desidero esprimere a lei, Signor Comandante Generale, ed all’Arma dei Carabinieri sentimenti di solidarietà e vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore”.

Questo il contenuto del messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.

“Esprimo il più profondo cordoglio per la morte del Brigadiere Capo dei Carabinieri, Carlo Legrottaglie, ucciso nell’esercizio del suo dovere mentre interveniva a seguito di una rapina, questa mattina a Francavilla Fontana”. A scriverlo sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Il dolore si unisce allo sdegno per l’efferata violenza contro un uomo in divisa, colpito mentre serviva lo Stato e proteggeva i cittadini. Alla sua famiglia, all’Arma dei Carabinieri e a tutti i suoi cari va la mia più sentita vicinanza, personale e del governo”.

Il presidente Mattarella a Lecce per i 70 anni di UniSalento e per l’inaugurazione dell’anno academico

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato il centro congressi Ecotekne di Lecce e ha partecipato alle celebrazioni per i 70 anni di UniSalento e all’inaugurazione del nuovo anno accademico. Al suo arrivo il presidente Mattarella è stato accolto dal rettore Fabio Pollice.

Nella sala il coro Polifonico dell’Università del Salento, diretto dal Maestro Luigi De Luca, ha eseguito l’inno d’Italia e dall’Inno alla Gioia. Il presidente della Repubblica ha preso poi posto in sala vicino alla sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone e alla presidente del consiglio Regionale, Loredana Capone e al vicepresidente della Giunta regionale, Raffaele Piemontese.  La lectio magistralis è stata tenuta dal direttore generale della Treccani, Massimo Bray.

“Il presidente Sergio Mattarella esprime al meglio il senso del valore umano, per quello che dice, per come le dice, per il garbo che ha, per la capacità che ha di mettere tutti insieme, tutti dalla stessa parte. Credo che sia venuto qui oggi non soltanto per celebrare i 70 anni di questa università, ma per la storia di questa università, perché penso che il Salento rappresenti il meglio del Paese, non perché siamo migliori di altri territori ma perché esprimiamo al meglio le qualità degli italiani. Siamo un ponte tra le culture”. Lo ha detto il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice prima dell’arrivo nella sala Congressi di Ecotekne del presidente della Repubblica.

Il presidente della Repubblica torna a Bari: Sergio Mattarella atteso al Teatro Piccinni il 19 ottobre

Dal 19 al 22 ottobre, la città di Bari accoglierà la terza edizione del “Festival delle Regioni”, organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in collaborazione con la Regione Puglia. L’evento, intitolato “La Regione del Futuro tra Digitale e Green: quali competenze?”, sarà inaugurato al Teatro Piccinni alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Questa edizione sarà dedicata all’innovazione tecnologica e alla transizione verde, con particolare attenzione al dialogo tra le generazioni. I giovani saranno i protagonisti del dibattito, confrontandosi con presidenti di regione, accademici e stakeholder su temi cruciali come l’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico e le nuove competenze richieste per il futuro delle regioni italiane.

Il Festival ospiterà il Villaggio delle Regioni, uno spazio dove le regioni italiane potranno presentare progetti e iniziative, promuovendo il dialogo tra i diversi territori. Nei giorni del 21 e 22 ottobre, le sessioni istituzionali dei *RegionTalks* vedranno la partecipazione dei presidenti di regione e dei ministri, che discuteranno su intelligenza artificiale, sostenibilità, nuove competenze e impegno civile.

Nei prossimi giorni sarà presentato il programma ufficiale del festival durante una conferenza stampa.

Travolto da acqua e fango nel Foggiano, muore il Vigile del Fuoco Antonio Ciccorelli: il cordoglio di Mattarella

“Con profonda tristezza ho appreso la notizia di quanto accaduto in provincia di Foggia dove, durante operazioni di soccorso per il grave maltempo, ha perso la vita il Capo Reparto dei Vigili del Fuoco Antonio Ciccorelli, che si trovava con un collega a bordo dell’autovettura di servizio travolta dalla piena di un torrente. In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a Lei e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio. Al Vigile del Fuoco rimasto ferito esprimo auguri di pronta guarigione”.

Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Renato Franceschelli. Il corpo del 59enne è stato trovato all’interno dell’abitacolo, intervenuto durante un intervento sulla Statale 89 tra Apricena e San Severo e finito in un canale adiacente strada dopo essere stato travolto dalla piena. Il collega Filippo Civetta è riuscito ad uscire dall’abitacolo ed è stato tratto in salvo. Trasportato in ospedale al Masselli Mascia di San Severo in stato di shock, è stato dimesso dopo alcune ore. Ciccorelli avrebbe compiuto 60 anni il prossimo mese e sarebbe andato in pensione il prossimo anno.

G7 in Puglia, il 13 giugno prima cena nel Castello Svevo di Brindisi: ci sarà anche il presidente Mattarella

“Sono particolarmente fiero di confermare che il Governo italiano ha scelto Brindisi come sede della prima cena, che si terrà il 13 giugno nel Castello Svevo, dei leader mondiali che saranno in Puglia per il G7 e alla quale parteciperà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Lo afferma in una nota Mauro D’Attis, deputato e commissario regionale di FI. “Un grande onore per la città e un segnale di grande attenzione da parte del governo – aggiunge -. Sento di ringraziare a nome della comunità il presidente Giorgia Meloni e il vice presidente Antonio Tajani per aver offerto questa straordinaria vetrina al nostro territorio”.