Segue una ragazza, si avvicina e le mostra le parti intime. La denuncia choc a Bitonto: “Mi sono sentita violata”

Una ragazza è stata seguita qualche sera fa a Bitonto da un uomo che, dopo aver visto le proprie attenzioni non ricambiate, si è avvicinato a lei prima di denudarsi e mostrarle le proprie parti intime.

La giovane vittima si è recata dalla Polizia per denunciare quanto accaduto, ma lo ha fatto anche sui social. “Un uomo mulatto, magro e alto, con giubbotto piumino di colore azzurro acceso ha iniziato a seguirmi – si legge -. Poi ha ben deciso di fermarsi di fronte a me, a distanza di appena qualche metro e abbassarsi le mutande per mostrarmi la sua schifosissima erezione, non richiesta né cercata”.

“Per fortuna, sono riuscita a sfuggire dinanzi a questo scempio e a chiamare mia madre per farmi venire a prendere – ha aggiunto -. Con me si è fermato ad ostentare le sue parti intime, un domani potrebbe anche fare fisicamente del male ad una ragazza. Vi racconto questo per avvertirvi e per far sì che, magari, venga sollecitata una qualche forma di controllo su alcune zone di Bitonto e in particolare nel centro storico. Io amo la mia Bitonto, e voglio sentirmi sicura di poter tornare a casa senza sentirmi violata dalla vista di uno spettacolo orrido e volgare”.

Lucrezia molestata da uno sconosciuto sui social, il patto con Emanuele: “Ognuno per la sua strada”

Torniamo ad occuparci della storia della 62enne Lucrezia che ci ha contattato per chiedere aiuto. La donna è stalkerizzata da uno sconosciuto, Emanuele. Foto rubate, accuse pesanti, offese, live discriminatorie e tanto altro.

Lucrezia è disperata, anche perché è coinvolta la sua famiglia. Le varie denunce presentate per il momento non hanno trovato seguito. Noi siamo andati direttamente a casa di Emanuele, dopo il primo servizio vi proponiamo la chiacchierata integrale con lui e il patto stretto.

Bari, il racconto di una 35enne: “Molestata sul bus mentre andavo a lavoro. Protetta dagli altri passeggeri”

“Ero seduta nei posti davanti, vicino all’autista del bus. Quest’uomo brizzolato, con un po’ di barbetta e occhi chiari, si è messo accanto a me. Ha cominciato a fissarmi, a ridere, avvicinandosi sempre più e soffiandomi sui capelli”.

Inizia così il racconto di una 35enne che questa mattina è salita sul bus 30 a Ceglie del Campo. “Ha continuato così per una decina di minuti. Mi soffiava addosso, mi guardava e rideva, mi annusava i capelli – le sue parole a La Repubblica -. Più mi allontanavo da lui e più sentivo il suo fiato addosso. Ha proseguito fino all’intervento degli altri passeggeri: gli hanno detto di fermarsi e, solo a quel punto, ha deciso di scendere dal bus”.

“Non riuscivo a togliermi il suo fiato di dosso. Mi sono sentita violata, sporca – ha aggiunto -. Quando mi si è avvicinato non sapevo cosa fare. Ho cercato di temporeggiare, ma ha insistito. Quando l’uomo è sceso dal bus, ho sentito il bisogno di pulirmi le braccia. Mi ha ansimato e soffiato addosso. All’inizio ho temuto anche che fosse solo una mia impressione ma quando ho visto la reazione degli altri passeggeri, ho capito che non era tutto nella mia testa. Mi sono sentita protetta e ho tirato un sospiro di sollievo”.

“Non possiamo ancora avere paura di camminare per strada a qualsiasi ora del giorno e della notte. Sicuramente non sarò né la prima né l’ultima, ma è arrivato il momento di farci sentire prima che accadano le tragedie – conclude -. Mi ricordo quello sguardo e l’odore del fiato sui miei capelli. Se lo dovessi rivedere, saprei come comportarmi. Oggi sono stata zitta, perché ero spaventata, ma d’ora in avanti sarò più preparata. L’unica cosa che possiamo fare è parlarne, perché tutto ciò non è normale”.

Bari, molestata da due ragazzini in monopattino a Poggiofranco. Lo sfogo è virale: “Vi insegno a stare al mondo”

Una studentessa universitaria, tramite un video diffuso sui social diventato in poco tempo virale, ha denunciato di aver ricevuto uno schiaffo sul sedere da un ragazzo giovanissimo a bordo di un monopattino.

L’episodio è avvenuto in via Martin Luther King, nel quartiere Poggiofranco di Bari. La vittima, che indossava un semplice completo sportivo, non è rimasta impassibile al gesto e ha deciso di raccontare l’accaduto in un video, mostrando la foto in lontananza del ragazzo e del suo amico, annunciando anche la volontà di presentare regolare denuncia alla Polizia.

“Non mi interessa se avete 13, 14 e 15 anni se la vostra madre non vi ha insegnato a stare al mondo, ve lo insegna la sottoscritta. Non iniziamo a dire che era solo un ceffone sul sedere, perché è da questi gesti che inizia tutto, gli stupri, le violenza, le umiliazioni, per poi arrivare ai femminicidi”, lo sfogo della studentessa.

“Se non stai con me ti uccido”, Samir minaccia la moglie immaginaria: “Abbiamo paura fatta denuncia”

Samir è fuori controllo. Oggi la mamma e la sorella della ragazza con problemi psichiatrici della quale si è invaghito hanno denunciato l’ex compagno di Debora. Una denuncia sconvolgente per i contenuti e per quanto nessuno avesse potuto immaginare ciò che sarebbe successo. A detta dei familiari della ragazza, che Samir vuole sposare a ogni costo e dalla quale vuole dei figli, il ragazzo avrebbe mostrato evidenti segni di squilibrio.

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