Il pm Milto Stefano De Nozza della Dda di Lecce ha chiesto la condanna per quattro imputati, tre dei quali accusati di omicidio volontario, nell’ambito del processo per la morte di Natale Naser Bahtijari, il 21enne nato a Campi Salentina, di etnia rom, ucciso la notte tra il 22 e il 23 febbraio 2023 a Manduria e gettato sotto un cavalcavia della via vecchia comunale che conduce ad Oria.
Continue readingOmicidio a San Giovanni Rotondo, il giorno dei funerali di Rachele Covino: dolore e lacrime in chiesa
Dolore e lacrime ai funerali di Rachele Covino, l’anziana di 81 anni uccisa nella sua abitazione nella tarda mattinata di sabato 25 maggio a San Giovanni Rotondo nel Foggiano. La cerimonia funebre, che si è svolta nella chiesa di San Giuseppe artigiano, è stata celebrata da padre Franco Moscone, vescovo della diocesi di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo.
Il sindaco Michele Crisetti ha proclamato il lutto cittadino. Per l’omicidio è finito in carcere il 43enne Fabio Carinci, bloccato dai carabinieri completamente nudo ed in stato confusionale dopo aver aggredito e ucciso l’anziana e seminato terrore nella cittadina del Foggiano.
Picchiato a morte in discoteca, pene ridotte in appello. I familiari di Donato Monopoli: “Delusi e amareggiati”
Derubricando il reato di omicidio volontario in omicidio preterintenzionale, la Corte d’assise d’appello di Bari ha ridotto le condanne emesse in primo grado nei confronti di due imputati ritenuti responsabili della morte di Donato Monopoli, il giovane di Cerignola deceduto l’8 maggio del 2019.
Continue readingUccisa a Mesagne dal cognato, la figlia di Irene Margherito: “Mamma ti farò giustizia”. Donati gli organi
“Mamma ti prometto che ti farò giustizia”. Questo è il commento apparso sui social a firma di Natalia Sardella, la figlia di Irene Margherito, la 47enne di Brindisi, morta in ospedale lunedì 27 maggio dopo essere stata colpita alla testa da un proiettile esploso da suo cognato, il 55enne di Brindisi Adamo Sardella, al termine di una lite familiare avvenuta domenica sulla statale alla periferia di Mesagne. L’uomo è stato arrestato e si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario e tentato omicidio nei confronti del compagno della vittima.
Nella giornata di oggi si terrà l’udienza di convalida per il suo arresto, l’interrogatorio è in programma nel carcere di Brindisi. Intanto si sono concluse le attività di prelievo degli organi della vittima da parte dell’équipe di Chirurgia generale e Cardiochirurgia del Policlinico di Bari che hanno lavorato insieme a quella di Urologia di Brindisi e al team di Anestesia e rianimazione e del blocco operatorio dell’ospedale. Irene aveva formalmente espresso in vita la volontà di donare i suoi organi e i familiari hanno rispettato la sua decisione senza esitazione.
Lite familiare a Mesagne, muore la 47enne Irene Margherito: domani l’interrogatorio del cognato
Si terrà domani alle 10 l’udienza di convalida dell’arresto per Adamo Sardella, il 55enne di Brindisi in carcere da domenica con l’accusa di aver ferito mortalmente la cognata, Irene Margherito, di 47 anni, morta ieri in ospedale a 24 ore dal ricovero in codice rosso. L’interrogatorio si terrà nel carcere di Brindisi davanti alla gip Stefania De Angelis.
Irene Margherito è stata colpita da un proiettile al capo domenica poco dopo le 13 al culmine di una lite lungo la complanare della statale 7 tra Mesagne e Brindisi. Il 55enne è accusato di omicidio volontario, del tentato omicidio del compagno della vittima e di porto abusivo di arma da fuoco. Le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto sono coordinate dalla Procura di Brindisi e condotte dagli agenti del commissariato di Mesagne e della squadra mobile di Brindisi.
Omicidio a San Giovanni Rotondo, l’esito dell’autopsia: l’81enne Rachele Covino morta per trauma cranico
Rachele Covino, l’81enne uccisa nella sua abitazione di San Giovanni Rotondo nella tarda mattinata di sabato 25 maggio, è morta a causa di un trauma cranico che ha provocato un’importante perdita ematica. Questo è l’esito dell’autopsia svolta ieri pomeriggio nell’istituto di medicina legale di Foggia. Escluso l’utilizzo di armi bianche e l’ipotesi strangolamento. Il 43enne Fabio Carinci è stato arrestato con l’accusa di omicidio e si trova piantonato in una struttura psichiatrica.
L’81enne è stata scaraventata contro qualcosa, forse un mobile o una porta, così come emerso dalle primissime ricostruzioni. L’impatto le ha causato una profonda lacerazione al capo, l’anziana non avrebbe nemmeno avuto modo di reagire nei 10 minuti dell’aggressione. I funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle 16 nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano a San Giovanni Rotondo, per l’occasione il Sindaco Michele Crisetti ha dichiarato il lutto cittadino nell’occasione dei funerali.
Guerra tra clan a Bari, uccisero rivale e nascosero cadavere: condanne definitive per 7 affiliati – NOMI E VIDEO
Le condanne riguardano due fatti di sangue connessi tra loro: l’omicidio di Fabiano Andolfi, già affiliato al clan Anemolo e successivamente transitato nelle fila del clan Capriati, commesso a Bari il 14 gennaio 2018, e il tentato omicidio di Filippo Cucumazzo, uno degli autori materiali dell’omicidio Andolfi, commesso a Bari il 7 giugno 2018.
Continue readingOmicidio a San Giovanni Rotondo, uccisa l’81enne Rachele Covino: proclamato lutto cittadino
Fabio Carinci, il 43enne sospettato di essere l’autore dell’omicidio dell’anziana, è ancora piantonato in ospedale a San Severo dove è ricoverato nel reparto di psichiatria.
Continue readingOmicidio a San Giovanni Rotondo, uccisa l’81enne Rachele Covino: killer piantonato in una struttura psichiatrica
Non risulta al momento che fosse in cura e il suo caso non era stato segnalato ai servizi sociali. L’autopsia chiarirà le modalità del delitto, ma la vittima, trovata in una pozza di sangue, potrebbe essere stata scaraventata contro un mobile.Â
Continue readingBari, omicidio Di Giacomo a Poggiofranco: la causa civile movente del delitto viene interrotta
Il processo si stoppa ma la figlia dell’operaio di Canosa, arrestato con l’accusa di aver sparato e ucciso Di Giacomo, ha tre mesi di tempo per agire nei confronti degli eredi della vittima.
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