Un 48enne barese è stato condannato a 6 anni e 2 mesi per aver picchiato, offeso, maltrattato e minacciato di morte la convivente 51enne per 8 anni. Dopo essere stata colpita con schiaffi, calci e pugni per tutto questo tempo, la donna ha trovato il coraggio a luglio scorso di interrompere la relazione. L’uomo non si è fermato e ha dato il via a comportamenti persecutori fino all’arresto.
“Ti porteranno i fiori al cimitero”, picchia la compagna e la figlia minorenne: 38enne condannato a Bari
La Corte di Appello ha dimezzato la condanna a 7 anni inflitta in primo grado ad un 38enne barese per aver maltrattato la convivente e per aver offeso e percosso la figlia minorenne che prendeva le difese della madre.
L’uomo è stato così condannato a 4 anni di reclusione, gli abusi sono andati avanti dal 2020 al 2024. La vittima, una 36enne, ha poi trovato coraggio di denunciare. Il 38enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale, per questo la pena è stata dimezzata in Appello.
“Ti devo uccidere, ti devo impiccare, ti devo mettere due dita in gola, io andrò in carcere ma a te porteranno i fiori al cimitero”, queste alcune delle frasi pronunciate nei confronti della donna da parte dell’uomo. La vittima sarebbe stata colpita anche con calci, schiaffi e pugni. In un’occasione la donna ha rimediato la frattura di una costola, in un’altra occasione il 38enne le avrebbe stretto le mani intorno al collo fino quasi a soffocarla.
Nei confronti della figlia 16enne invece l’uomo avrebbe riservato “umiliazioni con frasi scurrili, offensive e denigratorie, accusandola di prendere le difese ed essere complice della madre, picchiandola in modo violento e senza motivo”, fino a cacciarla di casa e farla andare a vivere con la nonna materna dopo averla colpita con un cellulare in testa.
Nota alla figlia ribelle, papà fa irruzione al Majorana e picchia professore: chiesti 2 anni e 6 mesi di condanna
La Procura di Bari ha chiesto una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione per il 35enne del quartiere San Paolo, papà di una studentessa dell’istituto Ettore Majorana di Bari, imputato per aver aggredito il professore Enzo Amorese. Stessa richiesta avanzata per l’amico di famiglia che lo ha accompagnato a scuola.
L’episodio risale al settembre 2022. Il professore, che si è costituito parte civile nel processo celebrato con rito abbreviato, fu schiaffeggiato per aver messo una nota alla studentessa dopo che questa aveva istigato i compagni contro di lui. La giovane era stata rimproverata per essere entrata tardi a scuola.
Maltratta e picchia per anni la moglie disabile: arrestato 76enne. A denunciarlo il figlio e la nipote
La donna aveva difficoltà a parlare dopo era stata picchiata e aveva dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso per una frattura al setto nasale, traumi facciali e la rottura di alcuni denti, giustificati dalla vittima come conseguenze di una caduta accidentale.
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I Carabinieri hanno accertato che il 32enne avrebbe colpito la compagna incinta con calci e pugni, provocandole vari ematomi. Nel Pronto Soccorso dell’ospedale di Gallipoli è stata accertata l’interruzione della gravidanza.
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Non sappiamo cosa ci sia alla base del gesto della donna che ha picchiato selvaggiamente la mamma sotto gli occhi del figlio.
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