Massaggi in comodato d’uso, blitz della Polizia Locale. C’è Loconte: Perrone esce scortato

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta su Ludovico Perrone. Il proprietario della struttura ha presentato un esposto, in attesa della decisione del giudice, chiamato a pronunciarsi anche sullo sfratto esecutivo, si registra un blitz della Polizia Locale all’interno del centro estetico riaperto da pochi giorni.

Questa volta però Ludovico Perrone era presente e si è barricato dentro. Il colpo di scena immancabile è avvenuto anche questa volta. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che lo hanno scortato all’uscita.

Bari, il Comune sospende la sperimentazione del taser per la polizia locale. Leccese: “Attendiamo riforma”

Il Consiglio comunale ha discusso e approvato ieri il nuovo “Regolamento per la disciplina dell’armamento e degli strumenti di autotutela del corpo di Polizia locale di Bari”, in attuazione della legge 65 del 7 marzo 1986 (“Legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale”) e della legge 37 della Regione Puglia del 14 dicembre 2011 (“Ordinamento della Polizia locale”).

Il documento, che negli scorsi mesi ha ottenuto il parere favorevole dei cinque Municipi ed è stato approvato dalla giunta comunale, recepisce quanto previsto dalla normativa e da accordi nazionali (D.L. 14 del 20/02/2017, D.M. 145 del 04 marzo 1987, etc).

Il Corpo di Polizia Locale è infatti chiamato sempre più a svolgere una complessa attività di vigilanza, prevenzione e repressione degli illeciti (non solo di natura amministrativa) in numerosissimi ambiti tra cui Polizia Amministrativa, Polizia Giudiziaria, Polizia Stradale, Pubblica Sicurezza, Vigilanza a tutela dell’ambiente.

A fronte della complessità degli impegni che gli agenti si trovano ad affrontare quotidianamente per garantire la serenità dei cittadini e la vivibilità urbana, è stata, dunque, ravvisata la necessità di migliorare l’assetto del servizio, affinché i molteplici compiti – delicati per contesti d’intervento – siano svolti in maniera ottimale, sicura e altamente operativa, riducendo i fattori di rischio e potenziando gli strumenti di autotutela.

Il Regolamento, in attuazione del decreto ministeriale 145 del 4 marzo 1987, disciplina le dotazioni di armi degli appartenenti al Corpo di Polizia Locale del Comune di Bari, in possesso della qualifica di agenti di Pubblica Sicurezza.

Particolare importanza riveste nel Regolamento la disciplina degli strumenti di autotutela (bracciali di contenimento, distanziatore o bastone estensibile omologato, giubbotti di protezione balistica antitaglio, spray OC antiaggressione, guanti antitaglio e antiperforazione), richiesti dagli appartenenti al Corpo come strumenti di difesa personale e di deterrenza. Nel documento grande spazio viene anche riservato alla disciplina sulla formazione professionale, ai servizi di collegamento e di rappresentanza, ai servizi al di fuori dell’ambito territoriale per soccorso e Protezione civile.

“Per quanto riguarda il taser, come annunciato nei giorni scorsi e condiviso in conferenza dei capigruppo, il Consiglio comunale ha approvato un emendamento che ne sospende la sperimentazione – ha spiegato il sindaco Vito Leccese -. Non si tratta di una scelta di tipo ideologico. È una valutazione che tiene conto dell’attuale assetto normativo. Da tempo, infatti, è attesa una riforma organica dell’ordinamento della Polizia Locale. Gli interventi adottati negli anni passati dal legislatore risultano parziali e incompleti. Il pacchetto sicurezza promosso nel 2017 dall’allora ministro Minniti, prevedeva per esempio l’adozione di quattro decreti attuativi non ancora emanati, nonostante siano trascorsi ben 8 anni. Parliamo di norme fondamentali, come l’accesso alle banche dati interforze, l’interoperabilità delle sale operative, la formazione congiunta con le altre forze di polizia e l’equiparazione del sistema di tutele. E ancora, la mancanza di addestramenti tattico operativi. Perfino lo spray al peperoncino in dotazione alla polizia locale è diverso da quello utilizzato dalle altre forze dell’ordine. A questo si aggiunge un elemento di prudenza: in Italia si sono registrati cinque decessi a seguito dell’utilizzo del taser, l’ultimo dei quali nell’ottobre scorso a Napoli. Da qui la scelta, condivisa dalla maggioranza, di attendere un intervento più chiaro e strutturato da parte del Governo prima di procedere anche con la sperimentazione del taser”.

“Il regolamento approvato oggi dal Consiglio comunale – osserva l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone – dota finalmente gli agenti di nuovi strumenti utili ad affrontare le diverse mansioni che oggi sono affidate al Corpo di Polizia Locale in termini di vigilanza, prevenzione e repressione di diverse tipologie di illeciti.

Attraverso l’adozione di questo regolamento, l’amministrazione mira a migliorare l’assetto complessivo del servizio nell’interesse della collettività e degli stessi agenti, che d’ora in avanti potranno disporre di dispositivi adeguati a svolgere in modo più efficace i compiti loro assegnati.

Il regolamento, d’altronde, non è un mero atto tecnico, ma un tassello fondamentale della politica cittadina per la sicurezza, la legalità e la tutela degli operatori della nostra Polizia Locale. Con un obiettivo molto chiaro: definire regole certe, trasparenti e rigorose sull’uso delle armi e degli strumenti di autotutela, per migliorare l’efficacia del Corpo di Polizia Locale e la sicurezza di tutta la comunità barese.

Ci tengo, infine, a sottolineare un aspetto. Questo regolamento colloca al centro un tema che dovrebbe essere sempre prioritario: la formazione. Perché Bari sceglie la sicurezza come diritto e come dovere. Sceglie la professionalità. Sceglie la legalità.

Credo che garantire condizioni operative di maggiore sicurezza alle donne e agli uomini della Polizia Locale impegnati quotidianamente ad assicurare il rispetto delle regole e la convivenza civile nella nostra città sia un atto doveroso, e ringrazio il Consiglio comunale per l’approvazione del nuovo regolamento”.

Il Regolamento entrerà in vigore il primo giorno successivo a quello di esecutività della deliberazione di approvazione del Consiglio comunale.

Bari, auto con luci luminose non si ferma all’alt. Folle inseguimento fino a Bitritto: arrestato 20enne

Era alla guida di un’auto con la carrozzeria completamente ricoperta di luci così luminose da creare disturbi visivi ai conducenti delle auto che incrociava.

Per questo gli agenti della polizia locale di Bari gli hanno intimato l’alt. L’automobilista però non si è fermato e ne è scaturito un inseguimento finito con l’uomo arrestato e l’auto sequestrata.

È accaduto nella tarda serata di ieri, lungo la statale 16. La corsa della macchina illuminata si è conclusa a Bitritto, contro un muretto. A guidarla un 20enne, con precedenti penali, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e rimasto lievemente ferito.

Incolumi le due persone che erano a bordo della stessa auto. Sono stati sequestrati la vettura, le luci e gli arnesi per lo scasso trovati nel veicolo, risultato già sottoposto a fermo amministrativo nelle settimane precedenti per violazioni al codice della strada.

Bari, lavori abusivi per creare box nella palazzina Arca a San Girolamo. Blitz della Locale: scatta il sequestro

Blitz della Polizia Locale di Bari nella serata di ieri in un edificio della proprietà dell’Arca Puglia situato in via De Fano, nel quartiere San Girolamo.

Gli agenti hanno accertato dei lavori abusivi con l’intento di realizzare dei box all’interno di un grande vano condominiale situato al pian seminterrato dello stabile.

Trovati sul posto secchi, cazzuole, cemento e un muro divisorio fatto di mattoni. La Polizia Locale ha sottoposto l’area a sequestro preventivo, affidandola a un custode giudiziale. Sono in corso le indagini per risalire al responsabile dei lavori.

Moto, monopattini e bici elettriche. Controlli della Locale a Bari: 14 su 16 irregolari. Pioggia di multe

Proseguono i controlli congiunti della Polizia Locale di Bari e dei funzionari della Motorizzazione Civile sui veicoli a due ruote. Nella giornata di sabato sono stati sottoposti a controlli 16 veicoli di cui 14 sono risultati irregolari.

Nello specifico due biciclette elettriche sottoposte a controllo, entrambe risultate alterate; 5 motocicli di grossa cilindrata controllati e per i quali sono scattate sanzioni per dispositivo silenziatore “marmitta” alterata, non omologata e particolarmente rumorosa; 9 ciclomotori controllati di cui 7 risultati alterati con una velocità ben oltre i 45 km/h previsti per legge, in alcuni casi superando gli 80 km/h, rendendo particolarmente pericolosa la circolazione a bordo di tali veicoli.

Diverse le sanzioni contestate con fermi e sequestri amministrativi e ritiro delle carte di circolazione.

Occupazione abusiva di suolo pubblico, musica oltre le 24 e bevande in vetro oltre le 22: locali sanzionati a Bari

Non solo rifiuti, i controlli della Polizia Locale dal 1° al 30 novembre hanno riguardato anche i pubblici esercizi. A fronte delle 49 ispezioni effettuate dagli agenti dell’Annona, 12 sono state le multe comminate per occupazione abusiva di suolo pubblico, 2 per esposizione di pubblicità non autorizzata, 2 per somministrazione di bevande in contenitori in vetro oltre le ore 22, 2 le sanzioni per diffusione della musica oltre le ore 24 e, ancora, 2 per diffusione della musica senza la necessaria valutazione dell’impianto acustico di diffusione sonora.

Uno occupava l’area antistante il pubblico esercizio con arredi non conformi al Regolamento comunale, un altro esercitava l’attività di somministrazione di alimenti e bevande senza la prescritta segnalazione certificata di inizio attività. Per quanto riguarda, invece, il commercio ambulante su aree pubbliche, gli esercizi commerciali e gli artigiani, su 36 attività controllate sono stati effettuati 11 sequestri amministrativi di merce varia e 5 contestazioni di occupazione abusiva di suolo pubblico.

 

 

Atti molesti in pubblico, 38 persone sanzionate a Bari. Sorprese anche 8 guide turistiche senza abilitazione

La Polizia Locale di Bari, nel mese di novembre, ha sanzionato e allontanato 38 persone sorprese a compiere atti molesti o poco decorosi in pubblico. Quattro invece le multe per guida di NCC senza la licenza necessaria e altrettanti i fermi amministrativi del veicolo.

Controlli sono stati effettuati, infine, su 21 attività ex TULPS, strutture extra ricettive, sale gioco. Mentre 8 persone sono state sorprese a esercitare l’attività di guida turistica senza la relativa abilitazione.

In un caso è stata scoperta propaganda elettorale figurativa in movimento nei trenta giorni precedenti alle elezioni regionali.

Bari, il freddo non gela gli ormoni: sesso sfrenato sull’auto. La Polizia Locale sfreccia indisturbata – VIDEO

Una coppia sfida il gelo e il pudore facendo sesso su un’auto parcheggiata per strada a Bari. Il video, diventato virale sulle chat Whatsapp, arriva direttamente da via Calefati (angolo con via De Rossi) e non lascia spazio ad interpretazioni. Curiosità: una pattuglia della Polizia Locale sfreccia senza accorgersi dell’atto selvaggio in corso a cielo aperto.

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Bari, chiusa locanda fittacamere abusiva al Libertà. La scoperta choc della Locale: posti letto anche sul soppalco

È stata pubblicata questa mattina l’ordinanza firmata dal direttore del SUAP che stabilisce la cessazione, con effetto immediato, dell’attività di una locanda fittacamere abusiva che offriva vitto e alloggio per un corrispettivo di €120 al mese e solo alloggio al costo di € 80.

L’ordinanza è stata emessa a seguito dell’azione posta in essere dalla Polizia locale che, a seguito di diverse segnalazioni e lamentale da parte dei residenti scaturite dall’emissione di forti odori di cucina misti a fumi di gas, ha effettuato una serie di appostamenti nei pressi del locale ubicato nel quartiere Libertà. Gli agenti, quindi, nel corso delle indagini, hanno potuto notare un costante traffico di persone di nazionalità straniera, in entrata e uscita dall’immobile al piano stradale, spesso impegnate a mangiare alimenti di vario genere o con buste contenenti vivande.

Eseguita l’ispezione nei locali, è apparso chiaro che il titolare conducesse un vero e proprio esercizio di somministrazione di alimenti e bevande e, all’interno dell’immobile, gestisse una struttura ricettiva con servizio di ristorazione e bar. Gli spazi interni, poco illuminati e privi della dovuta areazione, risultavano inoltre arredati con tavoli, sedie e allestimenti del tutto inadeguati.

Le camere sono apparse tutte utilizzate da ospiti, vista la presenza di scarpe, indumenti, accessori per l’igiene personale e ciabatte multipresa con diversi caricabatteria per telefoni cellulari. Persino sul soppalco, probabilmente non autorizzato, il gestore aveva ricavato quattro posti letto.

In fondo al corridoio dell’immobile era stata allestita una cucina, anch’essa senza areazione, dalla quale si accede all’unico servizio igienico esistente. La cucina, predisposta con elettrodomestici e fornelli improvvisati, veniva utilizzata dal gestore, anche locatario dell’immobile, che all’occasione si destreggiava come cuoco per gli avventori.

Gli agenti hanno potuto verificare, inoltre, la presenza in cucina di sei bombole GPL, di cui due collegate ai fornelli (un bruciatore da campo e un fornello da campeggio a due fuochi). Per il forte odore di gas sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco, accertando la perdita di una delle bombole che rappresentava potenziale pericolo per l’incolumità non solo degli ospiti, anche in considerazione della precarietà dell’impianto elettrico, verosimilmente non a norma.

Interpellati dagli agenti, gli ospiti della struttura hanno confermato di recarsi quotidianamente nella locanda per l’acquisto di cibi pronti al costo di € 5 a pasto e di una tazzina di caffè a € 1. Gli accertamenti eseguiti dalla Polizia locale hanno confermato, infine, che l’esercizio era sprovvisto dell’autorizzazione di attività alberghiera ex L.R.11/1999 e 86 T.U.L.P.S..

“La locanda, per cui oggi è stata disposta un’ordinanza di chiusura delle attività, oltre a non garantire le condizioni minime di vivibilità degli ospiti, avrebbe potuto mettere a serio rischio la loro vita e quella dei residenti della zona – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone -. Ciò dimostra che il lavoro della Polizia locale, che desidero ringraziare per il costante impegno, non consiste solo in interventi o azioni di repressione Anzi, sempre più spesso gli agenti dimostrano una grande vicinanza al cittadino, muovendosi a tutela della salute e della sicurezza delle persone, come accaduto in questo caso specifico”.