Pesca illegale, blitz dei Carabinieri a Porto Cesareo: sequestrati 4mila ricci di mare. Nei guai 4 persone

Quattro persone sono state denunciate alla Procura di Lecce nella mattinata di ieri, 24 febbraio, dai carabinieri di Porto Cesareo. I soggetti sarebbero stati sorpresi mentre praticavano pesca subacquea vietata, colti dunque in flagranza di reato.

Durante l’intervento, i militari hanno recuperato circa 4.000 ricci di mare, successivamente restituiti al loro habitat naturale, e posto sotto sequestro l’attrezzatura impiegata per l’attività illegale.

Getta per sbaglio venti lingotti d’oro nella spazzatura, la busta recuperata nella discarica: valgono 120mila euro

Aveva messo in una scatola di latta 20 lingottini d’oro del valore complessivo di 120mila euro e, per errore, ha gettato tutto nel cestino della spazzatura. Il giorno dopo, quando si è accorto di cosa aveva fatto, è corso dai carabinieri a denunciare il fatto e i militari, dopo una serie di verifiche, hanno recuperato la preziosa scatola che era già finita in discarica.

È accaduto ad un uomo di 57 anni, che aveva gettato inconsapevolmente il suo piccolo tesoro, regolarmente acquistato nel corso degli anni, in un cestino della spazzatura di Torre Lapillo, frazione di Porto Cesareo.

Quando il giorno dopo si è reso conto dell’accaduto è andato dai carabinieri che, dopo qualche perplessità iniziale, hanno poi verificato dalla visione dei filmati delle telecamere che quanto raccontato corrispondeva al vero.

La ricerca così si è spostata ad Ugento, nella discarica, dove i rifiuti erano stati conferiti dagli autocompattatori e alla fine il contenitore di latta è stato ritrovato con tutto il suo carico prezioso che è stato restituito al suo legittimo proprietario.

Prende per il collo l’ex ragazza di 19 anni fino a farle perdere conoscenza: arrestato 26enne a Porto Cesareo

Un 26enne è stato arrestato a Porto Cesareo con l’accusa di aver aggredito l’ex fidanzata di 19 anni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, lo scorso 19 gennaio scorso tra i due si è verificata una discussione in seguito alla fine della relazione sentimentale.

Al termine il 26enne avrebbe afferrato la ragazza al collo, stringendo con forza fino a farle perdere conoscenza per alcuni istanti. La giovane sarebbe poi caduta a terra, rimanendo sola fino al risveglio.

La vittima si è recata in ospedale a Copertino, qui i sanitari hanno riscontrato un quadro clinico compatibile con la sua denuncia. Le indagini avviate prontamente hanno portato alla richiesta della misura cautelare e all’arresto dell’ex fidanzato.  Predisposti anche servizi di vigilanza nei luoghi da lei frequentati. 

Esplosione in casa, muore a 23 anni. La dedica di Raf in concerto a Porto Cesareo: “Irene ci sta ascoltando”

“Sono sicuro ci stia ascoltando da qualche parte”. Con queste parole Raf, in concerto a Porto Cesareo, ha voluto dedicare un pensiero e la canzone “Passeggeri Distratti” a Irene Agostinacchio, la ragazza di 23 anni di Gravina in Puglia morta dopo essere rimasta ferita insieme al padre e al fidanzato, la notte tra il 14 e il 15 agosto, nell’esplosione dovuta a una fuga di gas in una casa a Porto Cesareo.

Dopo il padre, Giuseppe, odontoiatra di 58 anni, deceduto la mattina del 16 agosto, non ce l’ha fatta anche lei. Restano gravi, seppur stazionarie, le condizioni del fidanzato 24enne della giovane, ricoverato a Bari. Irene Agostinacchio era ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. Le sue condizioni erano state subito definite critiche. Nell’esplosione aveva riportato ustioni sull’80% del corpo

 

Esplosione in casa a Porto Cesareo, Gravina piange la 23enne Irene Agostinacchio: era già deceduto il padre

È morta Irene Agostinacchio, la ragazza di 23 anni di Gravina in Puglia (Bari) che era rimasta ferita, insieme al padre e al fidanzato, la notte tra il 14 e il 15 agosto nell’esplosione dovuta a una fuga di gas in una casa a Porto Cesareo, in provincia di Lecce.

Dopo il padre, Giuseppe, odontoiatra di 58 anni, deceduto la mattina del 16 agosto, non ce l’ha fatta anche lei. Restano gravi, seppur stazionarie, le condizioni del fidanzato 24enne della giovane, ricoverato a Bari. Irene Agostinacchio era ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. Le sue condizioni erano state subito definite critiche. Nell’esplosione aveva riportato ustioni sull’80% del corpo.

Tragedia a Porto Cesareo, malore fatale in acqua: muore 70enne di Brindisi

Un 70enne è morto a causa di un malore mentre era nel lido Tabù a Porto Cesareo, in provincia di Lecce. La vittima, originaria di Brindisi, era in acqua in cerca di un po’ di sollievo dal caldo torrido quando improvvisamente si è sentita male e si è accasciata.

I primi a intervenire sono stati i bagnini: in attesa dell’arrivo del 118 hanno invano tentato di rianimarlo col defibrillatore in dotazione allo stabilimento balneare.