Nuove risonanze magnetiche nucleari Tesla in ospedale a Putignano e Molfetta: investimento da 1,5 milioni

Gli ospedali di Putignano e Molfetta, in provincia di Bari, saranno presto dotati di risonanze magnetiche nucleari. Lo annuncia la Asl Bari che, recentemente, ha deliberato l’acquisto dei due macchinari 1,5 Tesla, destinati alle Radiologie del presidio di Molfetta, dove la risonanza non c’è mai stata, e di Putignano, dove un apparecchio è stato attivo dal 2002 al 2013.

L’investimento complessivo è di circa un milione e mezzo di euro nell’ambito di un programma complessivo che sfiora i 40 milioni di euro tra fondi Pnrr, Fesr e altre fonti di finanziamento.

Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “avere grandi macchine di ultima generazione come le risonanze magnetiche, distribuite strategicamente in tanti ospedali, vuol dire garantire alla popolazione esami di alto livello e una capacità diagnostica certamente migliore”. Il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, ricorda che si tratta di ultimi arrivi “di un programma molto più vasto e articolato di investimenti che tra il 2023 e il 2025 ha riguardato tutti gli ospedali della Asl ed è tuttora in corso con altri acquisti deliberati”, con l’obiettivo di “abbattere le liste di attesa aumentando l’offerta con oltre 2.500 risonanze aggiuntive, mettendo in campo le quattro Radiologie degli ospedali di Altamura, Di Venere, San Paolo e Monopoli e il personale necessario per eseguire esami serali sino alle ore 23, da lunedì a sabato e anche di domenica”.

La Asl ricorda che rientrano nel piano di potenziamento in alta tecnologia acquisti per circa 11,5 milioni deliberati e finanziati con fondi Fesr e altre fonti, mentre ammonta a oltre 13 milioni di euro l’investimento con fondi Pnrr per il rinnovo delle grandi apparecchiature diagnostiche ospedaliere. “Quasi il 90% delle grandi macchine acquistate o ordinate – conclude Asl – è già in servizio con un netto anticipo rispetto al traguardo Pnrr aggiornato e fissato al 30 giugno 2026. La ASL, infatti, su 34 nuove apparecchiature diagnostiche ne ha installate e collaudate 28, tutte operative, e due sono in fase di installazione”.

Consegna 5mila euro a finto carabiniere, 93enne truffata a Putignano: arrestato 19enne napoletano

Lo scorso 12 settembre la Polizia di stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un giovane di 19 anni residente a Napoli, già noto alle forze dell’ordine.

Accertamenti, compiuti nella fase delle indagini preliminari, necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

La misura è stata eseguita da personale del Commissariato di P.S. di Putignano, a San Giovanni a Teduccio (Na), con il supporto degli agenti del Commissariato San Giovanni Barra della Questura di Napoli

Le indagini hanno permesso di accertare che l’arrestato, nei mesi scorsi, in concorso con un complice 47enne deferito in stato di libertà, si era reso responsabile nel Comune di Putignano di una truffa ai danni di un’anziana di 93 anni, raggirata con la nota tecnica del “falso Carabiniere”.

La vittima, indotta in errore da uno pseudo “nipote” che sosteneva di trovarsi in difficoltà e di essere trattenuto presso una Caserma, aveva consegnato la somma di 5.000 euro in contanti a un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri.

I truffatori avevano poi tentato di ottenere ulteriori 1.500 euro e gioielli in oro, richiesta fortunatamente non andata a buon fine grazie all’intervento dei familiari della donna.

Gli investigatori della Polizia di Stato, grazie a una scrupolosa attività d’indagine supportata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a identificare i responsabili e a ricostruire nel dettaglio le modalità della truffa.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Morte Fabiana Chiarappa, la difesa di don Nicola D’Onghia: “Un’altra auto coinvolta”. Sospetti su una Ford Puma

La difesa di don Nicola D’Onghia, nel ricorso presentato in Cassazione, sostiene l’ipotesi di una seconda auto che possa aver travolto il corpo di Fabiana Chiarappa, la 32enne soccorritrice 118 deceduta il 2 aprile sulla strada tra Turi e Putignano.

Il sacerdote era finito agli arresti domiciliari e oggi è costretto all’obbligo di dimora a Noci. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio stradale e omissione di soccorso, la difesa punta ad ottenere la completa libertà.

Al momento resta l’unico indagato. I sospetti della difesa ricadono su una Ford Puma guidata da una donna. L’auto avrebbe colpito qualcosa nel luogo dell’incidente e si sarebbe fermata dopo un paio di chilometri.

Il tutto sarebbe stato ripreso da alcune telecamere situate in zona. Tesi al momento respinta dagli investigatori perché la stessa auto è passata quando già altre si erano fermate dopo aver visto l’incidente.

Putignano, resta incastrato sotto il trattore ribaltato: 70enne salvato dai Vigili del Fuoco

Incidente questa mattina a Putignano dove un trattore, per cause da accertare, si è ribaltato in un tratto di via Sammichele. Un 70enne è rimasto incastrato sotto il mezzo agricolo, sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Putignano del Turno A e un elicottero.

L’uomo è stato liberato dal mezzo con il divaricatore e le cesoie dei pompieri, sul posto è atterrato l’elisoccorso dei Vigili del Fuoco, ma non c’è stato bisogno del volo per trasportarlo in ospedale.

Il 70enne ferito è stato trasferito al pronto soccorso di Monopoli con l’ambulanza e i sanitari del personale del 118 della postazione del Santa Maria. I Carabinieri della locale stazione sono intervenuti per la perizia planimetrica e accertare i fatti avvenuti.

Cittadini georgiani e albanesi irregolari nel Barese, controlli della Polizia: emessi 5 decreti di espulsione e rimpatrio

Nella giornata di ieri, a seguito di un’attività di controllo del territorio condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Putignano, sono stati rintracciati tre cittadini di nazionalità georgiana risultati irregolari sul territorio nazionale.

A seguito delle verifiche svolte anche dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Bari, nei confronti dei tre cittadini georgiani, gravate da precedenti di Polizia, in particolare per reati contro il patrimonio, sono stati adottati i provvedimenti di espulsione e trattenimento presso il C.P.R. di Bari Palese, disposti dal Questore di Bari.

Nella stessa giornata, il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bari ha proceduto anche al rimpatrio di due cittadini di nazionalità albanese. Uno dei cittadini era stato trattenuto presso il C.P.R. di Bari Palese dal 5 giugno 2025, in quanto colpito da un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Teramo.

Il secondo, con numerosi precedenti di Polizia, era detenuto presso la Casa Circondariale di Bari ed è stato rimpatriato in esecuzione di una misura alternativa alla detenzione, disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Bari in data 5 maggio 2025.

L’attività svolta conferma l’impegno continuo della Polizia di Stato nel garantire il rispetto della normativa sull’immigrazione e la sicurezza del territorio, operando in sinergia con le autorità amministrative e giudiziarie.

Putignano, il dildo lubrificato finisce nella cavità rettale: uomo 60enne operato d’urgenza

Disavventura per un uomo straniero ultra 60enne in un b&b nel centro storico di Putignano che ha voluto massaggiarsi con un dildo lubrificato.

L’oggetto gli è sfuggito ed è finito nella cavità rettale. Non riuscendo ad estrarlo da solo, ha chiamato il 112 e sul posto è arrivata un’ambulanza del 118.

La vittima dell’incidente è stata così portata in ospedale dove Il chirurgo ha deciso di eseguire un intervento d’urgenza per poter estrarre il “giocattolo del desiderio” dalla cavità rettale. L’intervento è riuscito.

Lo conosci Andrea? Scoperto a scassinare il locale. Manghisi si gioca il jolly: “Cercate personale?”

Andrea, il ladro senza scrupoli che ha seminato il panico per diverso tempo a Putignano ma soprattutto a Casamassima, è finito in carcere.

Prima di essere arrestato Andrea ha messo a segno un colpo in una pizzeria, causando danni da 5mila euro, ma siamo tornati a Putignano per parlare del suo penultimo tentativo. Il ladro senza scrupoli, scoperto a scassinare un locale, si è giocato un jolly davvero incredibile.

Lo conosci Andrea? In trasferta nella “sua” Putignano: derubati centro sportivo e pizzeria

Torniamo ad occuparci della storia di Andrea Machisi, il giovane con problemi di tossicodipendenza che sta seminando in panico a Casamassima.

Dopo essere uscito dal carcere, nel giro di pochi mesi ha messo a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Un ladro particolarmente spregiudicato, tanto da mettere a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione, nonostante le numerose denunce a suo carico.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, mentre continuiamo a incontrare le vittime e i titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura dal ladro.

Dopo il tentativo non andato a buon fine nella pizzeria Davì, questa volta ci siamo trasferiti da Casamassima a Putignano, per documentare le “trasferte” del ladro spregiudicato. Andrea viveva proprio a Putignano, nel giro di pochi giorni si è recato due volte in una pizzeria e, dopo il secondo colpo non andato a buon fine a causa anche dell’intervento del titolare, ha deciso poi di virare su un centro sportivo.