La banda, armata di fucile a canne e mozze e pistole, erano riusciti a farsi consegnare dal direttore 90mila euro, prima di fuggire a bordo di un’auto rubata. I ladri erano entrati in aziona a volto coperto.
Continue readingBarletta, svaligiano l’appartamento e picchiano il figlio dei proprietari solo in casa: arrestati 3 minorenni
Fanno irruzione in un’abitazione, aggrediscono con calci e pugni il figlio dei proprietari che è solo in casa e scappano via portando via soldi, oggetti in oro, un monopattino elettrico, un televisore e anche un Iphone.
Per questo motivo tre 17enni di Barletta sono stati arrestati e collocati nell’istituto Fornelli di Bari. La rapina e l’aggressione risalgono al 3 dicembre scorso. Dopo la denuncia, sono partite le indagini della Polizia e, attraverso la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, gli agenti hanno individuato i tre presunti autori.
Svaligia i box col pandino, la band resta a secco. Svolta nell’indagine: “Si chiama Riccardo”
Da ciao Antonio a ciao Riccardo. La nostra caccia al caro ladro del pandino ci ha portato da Ruggero. Il box della sua band è stato completamente svuotato, birre comprese.
Questa volta il colpo, andato a segno a dicembre 2023, è stato ripreso in maniera accurata e ben visibile dalle telecamere. Vi mostriamo le immagini, con tanto di faccia stupita di Riccardo nel ritrovarsi davanti tutto quel “tesoro”. Restate sintonizzati perché
Rapina con ostaggi a Bari: scoppia il panico a San Pasquale ma è un’esercitazione della Polizia
Una rapina in una gioielleria che per addetti alle vendite e clienti si trasforma in un incubo con i rapinatori che, armati, sequestrano chi c’è nel punto vendita per guadagnarsi la fuga. Fondamentale diventa l’intervento dei negoziatori della Polizia che in modo veloce e sicuro, riescono a liberare gli ostaggi e ad arrestare gli autori del colpo.
È quanto avvenuto questa mattina in via Lattanzio, strada del rione San Pasquale di Bari, dove gli agenti della questura hanno svolto una esercitazione finalizzata a perfezionare le tecniche di intervento a tutela della sicurezza e incolumità pubbliche.
In strada sono stati schierati agenti di diversi reparti, tra loro i negoziatori di primo livello che hanno gestito il dialogo con chi deteneva gli ostaggi riuscendo a liberarli senza che riportassero ferite. All’operazione, durata un paio di ore, hanno partecipato complessivamente 50 operatori tra Volanti, Squadra mobile, Digos, Scientifica, Uopi (Unità operativa di primo livello) e reparto Prevenzione e crimine assieme a una psicologa della Polizia.
“Abbiamo testato la risposta a una ipotesi di rapina con sequestro di persone compreso il titolare, ed è stato un test utile perché ci ha consentito di verificare come risponde il sistema di sicurezza sul campo: l’esercitazione è stata infatti condotta in città e non in una caserma dove sarebbe stata più semplice. Siamo soddisfatti anche del lavoro della squadra di negoziatori che ha liberato gli ostaggi”, dichiara all’ANSA il questore di Bari, Massimo Gambino, spiegando che “fare una esercitazione così, in un quartiere abitato è più complesso.
Naturalmente era stata pianificata anche con polizia locale e 118 che hanno partecipato questa mattina con il proprio personale”. “L’esercitazione – conclude il questore – è stata voluta dalla questura con la Direzione centrale anticrimine, diretta dal prefetto Alessandro Giuliano”.
Bari, furto nell’aula magna di Giurisprudenza: ladri via con 3 monitor e attrezzatura. Caccia ai responsabili
Furto all’interno dell’aula magna Aldo Moro e dell’Aula V della facoltà di Giurisprudenza di Bari. Il colpo, andato a buon fine, è avvenuto nella sera tra il 29 e il 30 gennaio.
Ignoti sono riusciti ad entrare dal garage, a forzare l’apertura delle porte e a fuggire via con 3 monitor e un’attrezzatura per la regia. Sul posto sono intervenute la polizia con personale della Scientifica e la Digos. Al vaglio degli inquirenti anche le telecamere di sorveglianza della zona.
Barletta, armato di coltello rapina supermercato: arrestato 42enne. In carcere per 350 euro
Ha provato a coprire il volto, tirandosi su il cappuccio verde della felpa. Ma non è servito, perché gli agenti di polizia lo hanno identificato e arrestato. In manette, a Barletta, è finito un uomo di 42 anni accusato di aver rapinato, armato di coltello, un supermercato.
Secondo quanto ricostruito attraverso l’ascolto dei testimoni e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza del punto vendita l’uomo, con fare aggressivo e brandendo l’arma da taglio, avrebbe minacciato la commessa che, terrorizzata, gli ha consentito di prendere 350 euro in contanti dal registratore di cassa. Il 42enne è ora in carcere.
Surbo, rapina armata nell’ufficio postale: impiegati legati e direttore colpito alla testa. Ladri in fuga con bottino
Una rapina è stata compiuta questa mattina all’interno dell’ufficio postale di Surbo, in provincia di Lecce. Ad agire un tre malviventi col volto travisato, due dei quali armati di pistole.
I tre hanno atteso l’arrivo degli impiegati e poi sotto la minaccia delle armi hanno fatto irruzione nei locali di piazza Aldo Moro immobilizzando gli impiegati con delle fascette di plastica per poi impossessarsi dei soldi contenuti nelle casse e fuggire via a bordo di un’auto sulla quale ad attenderli c’era probabilmente un quarto complice. Il direttore della filiale nel tentativo di opporre resistenza è stato ferito da uno dei malviventi, che lo ha colpito col calcio della pistola alla testa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Il direttore ferito è stato soccorso dai sanitari del 118 mentre per cinque dipendenti si è reso necessario il trasporto in ospedale perché sotto choc. Sotto esame la visione dei filmati delle telecamere di video sorveglianza dell’intera zona. Il bottino è in corso di quantificazione ma sarebbe ingente.
Nasconde 250mila euro sotto il pavimento della cantina ma viene rapinato: vigilia di Natale tragica per pensionato
Amara scoperta per un pensionato statale tarantino di 78 anni che aveva nascosto in diversi barattoli, posizionati sotto il pavimento della sua cantina, circa 250mila euro. Sul nascondiglio erano posizionati un tavolo e delle sedie. Nessun familiare era a conoscenza di questo, ma qualcuno a quanto pare ci ha visto lungo. Il pensionato, il giorno della vigilia di Natale si è accorto che le sedie in cantina non erano al proprio posto e ha scoperto il maxi furto. Il 78enne ha presentato denuncia ai carabinieri.
Omicidio a Lecce, ucciso il barese Giuseppe De Giosa: in azione due sicari. Ipotesi rapina finita male
Erano determinati – secondo le prime ipotesi d’indagine – ad intimidire o a sottrarre la droga al 43enne barese Giuseppe De Giosa i killer che ieri pomeriggio, alla periferia di Lecce, hanno ucciso il presunto corriere di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato assassinato con due colpi di pistola dei cinque esplosi da almeno due sicari, uno dei quali impugnava un kalashnikov dal quale sono partiti due proiettili che sono andati a vuoto.
Questo è quanto viene ipotizzato da fonti investigative che, pur non escludendo altre ipotesi, sembrano privilegiare al momento l’ipotesi della rapina finita male durante un incontro concordato per trattare la cessione di droga. Quindi, stando a questo ragionamento, quello di De Giosa sarebbe un omicidio non premeditato. L’indagine è affidata agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce.
La circostanza che induce a pensare che l’omicidio non fosse premeditato è – secondo gli investigatori – ricavabile dal fatto che i killer sono fuggiti lasciando sul luogo del delitto il borsone della vittima, con all’interno circa sette chili di hascish. Inoltre, nell’abitacolo della Panda del 43enne, sono rimasti i soldi che De Giosa aveva con sé, probabilmente il provento di precedenti consegne di droga. Resta da capire se nella Panda o nella disponibilità della vittima, oltre all’hashish, ci fosse dell’altro stupefacente, di maggior valore, che era il vero l’obiettivo (divenuto bottino) della rapina.
Armati di pistola rapinano tabaccaio mentre entra in banca: ladri in fuga con 30mila euro
Un tabaccaio è stato rapinato questa mattina mentre stava per entrare in una banca a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, per versare circa 30mila euro. L’uomo è stato avvicinato e minacciato con una pistola da due uomini con il volto coperto che lo hanno costretto a consegnare il danaro. I due, dopo aver arraffato i soldi, sono fuggiti a bordo di un’auto. Sul caso indagano i Carabinieri.










