Diverse le ipotesi in campo, dalla possibilità che Emiliano decida di sostituire 4-5 assessori sino anche all’azzeramento totale della squadra di governo, questa la strada indicata dalla stessa Schlein.
Continue readingTerremoto politico in Puglia, clamorosa rivoluzione in Regione: il M5S lascia la maggioranza e la giunta Emiliano
Coinvolti tutti i consiglieri, tra cui anche Rosa Barone che ha rassegnato le sue dimissioni da assessora al Welfare.
Continue readingArresto Pisicchio, Emiliano: “Regione parte civile se accuse saranno confermate”. Poi la precisazione sull’Arti
“La nomina a commissario Arti di Alfonso Pisicchio è stata effettuata nel dicembre scorso al solo fine di seguire il percorso legislativo con eventuali riformulazioni del disegno di legge per l’attribuzione all’Arti delle competenze aggiuntive di trasferimento tecnologico. L’incarico aveva natura temporanea, questo è il ruolo del commissario, e sarebbe seguita successivamente la nomina del direttore generale ad altra persona non appena concluso l’iter di cui sopra.
La nomina è stata effettuata sulla base del fatto che il prof Pisicchio aveva dato assicurazioni che le indagini a suo carico erano state chiuse con archiviazione. Nel momento in cui è stato richiesto allo stesso prof Pisicchio di dare riscontro fattuale a queste sue assicurazioni, alla luce delle verifiche a 360 gradi che l’amministrazione regionale sta effettuando su tutte le eventuali situazioni giudiziariamente rilevanti, lo stesso non è stato in grado di dare tali riscontri. Per questa ragione in data di ieri ho proposto alla Giunta di sostituirlo con un dirigente della Regione Puglia”.
Inizia così la nota diramata a firma del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. “La esecuzione delle misure cautelari e quanto riportato dalla stampa in merito alle accuse rivolte allo stesso e agli altri coindagati costituiscono elementi gravissimi ed intollerabili che indurranno, ove confermati dalle indagini in corso, la Regione Puglia a costituirsi parte civile nell’eventuale processo richiedendo come sempre avvenuto il risarcimento del danno a tutte le persone che saranno condannate. Questo principio è sempre stato applicato per tutti in passato e lo sarà anche in futuro – si legge -. Si precisa che tutte le diverse indagini in questo momento in corso da parte della Procura di Bari non hanno mai riguardato l’attività istituzionale della Giunta in carica, ed anche nell’ipotesi ultima si sottolinea che è stato un dirigente regionale a dare inizio alle indagini attraverso una sua denuncia. Ciò dimostra una capacità degli uomini e delle donne della Regione Puglia di comprendere e reagire ad ogni tentativo di commettere atti illegali. Al fine di rafforzare la capacità di vigilanza e di denuncia da parte di chiunque abbia notizie di attività illegali compiute a qualunque titolo collegate alle attività istituzionali della Regione Puglia è attivo un sistema anticorruzione conforme alle leggi nazionali che ha consentito anche in passato di scoprire, ad iniziativa della Regione Puglia, gravi reati, come le truffe in agricoltura commesse da diversi professionisti, dando modo all’Autorità giudiziaria di condannare diversi soggetti ritenuti responsabili e di ottenere i relativi risarcimenti”.
Fuori dal Nirs, imboscata all’attapirato La Scala. La replica dell’avvocato: “Finito l’incarico”
Il 10 febbraio è terminato l’incarico triennale dell’avvocato Antonio Maria La Scala alla guida del Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario (NIRS). Attraverso un comunicato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, il 5 marzo scorso, ha annunciato di aver affidato le funzioni di coordinamento alla dott.ssa Antonella Bellomo, già Prefetto di Bari.
Continue readingRegione Puglia, il deficit sanitario è stato azzerato: è la prima volta. Emiliano: “Risultato storico”
Ieri la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Rocco Palese, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio Raffaele Piemontese ha approvato una delibera con la quale sono stati “coperti” gli ultimi 39 milioni di euro di sbilancio nel settore sanitario pubblico per il 2023, destinando quote di avanzo vincolato di parte corrente da svincolare, come previsto dalla legge.
Continue readingOlivieri e Lorusso insaziabili: dopo l’elezione al Comune il piano per Provincia e Regione – L’INTERCETTAZIONE
Sono emerse altre intercettazioni tra l’ex consigliere regionale e Vincenzo Niro, ex assessore regionale del Molise e oggi sottosegretario alla presidenza che risalgono al 12 giugno 2019, qualche settimana dopo l’elezione di sua moglie al Comune di Bari.
Continue readingRegione Puglia, 235 assunzioni a tempo indeterminato entro il 2026: “Una speranza per i giovani” – IL PIANO
“La capacità assunzionale della Regione Puglia per l’anno 2024 consentirà l’assunzione di 152 unità di personale, prevalentemente attraverso lo scorrimento delle graduatorie vigenti. Analogamente, si procederà con l’assunzione di ulteriori 41 unità nel 2025 e 42 nel 2026”. Così l’assessore al Personale, Gianni Stea, commenta l’approvazione da parte della Giunta del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (c.d. PIAO) per il triennio 2024-2026, quale documento unitario di programmazione e governance dell’amministrazione regionale.
“Continua quindi il lavoro per l’assunzione di nuove figure professionali necessarie a rinnovare e modernizzare la macchina amministrativa anche in ambiti complessi. Forti dei numeri siamo tutti orgogliosi di aver contribuito a ridare speranze a tanti giovani in cerca di un’occupazione di valore a tempo indeterminato”. I numeri appunto sono quelli contenuti nella “Sottosezione di programmazione – Piano triennale dei fabbisogni di personale”, all’interno della quale viene definita la dotazione organica della Regione Puglia, nonché la programmazione annuale e triennale del fabbisogno di personale dell’Ente e relativi Piani assunzionali per il periodo 2024/2026. I Piani assunzionali del triennio di riferimento seguono l’attuazione di quelli dei periodi precedenti che hanno consentito, nell’ultimo biennio trascorso, l’assunzione di oltre 800 unità di personale conseguenti allo svolgimento di ben 55 procedure concorsuali (27 per l’Area dei Funzionari, 25 per l’Area degli Istruttori, 3 per l’Area degli Operatori). Oltre all’assunzione di n. 721 unità, vincitori di concorso nei vari profili professionali, si sta procedendo all’immissione in ruolo di ulteriori circa 300 unità mediante ricorso agli idonei delle varie graduatorie sin qui approvate.
Stea sottolinea “che gran parte delle assunzioni è già stata prevista dai Piani assunzionali fino al 2023 compreso, considerato il copioso ricorso alla “quota 100” che ha, di fatto, favorito il pensionamento di numerose centinaia di dipendenti. Pertanto, dal 2024 ed annualità seguenti le cessazioni per pensionamento si ridurranno drasticamente. Inoltre, a fronte della dotazione organica della Regione, pari a 3824 unità di personale, quello in servizio effettivo è di 2.259 unità, conseguentemente, il costo del lavoro, nell’economia del bilancio regionale, incide sulla spesa complessiva molto meno di quanto, invece, avviene in altre Regioni, facendo registrare un elemento significativo di virtuosità nella gestione delle politiche del personale senza che venga compromessa la gestione ottimale dei servizi di competenza regionale”.
Patto di cura, pugliesi senza soldi. Romito (Lega): “Subito contributi o garantita la retroattività del sostegno”
“Non possiamo lasciare soli i diversamente abili pugliesi e le loro famiglie per lungaggini burocratiche o inefficienze. La Regione si adoperi perché la misura del Patto di cura per il 2023-2024 sia assicurata in modo certo. Ieri mattina abbiamo assistito alla legittima protesta di numerosi diversamente abili accolti nel palazzo della Regione insieme a tanti caregiver”. Il consigliere regionale della Lega, Fabio Romito, esprime la propria preoccupazione a fronte dei disagi di circa quattromila pugliesi che necessitano di questo tipo di assistenza. “La Regione intervenga per eliminare le lungaggini al giusto sostegno ai diversamente abili – dichiara Romito – per la prima misura, il cosiddetto sostegno alla famiglia, sono previsti settecento euro al mese per un lasso di tempo di venti mesi, da maggio 2023 a dicembre 2024. Nonostante la Regione disponga degli elenchi degli aventi diritto che già in precedenza ricevevano il sostegno, non ha ancora espletato il versamento, obbligandole ad affrontare le spese assistenziali del disabile in un momento di crisi economica come l’attuale”.
La seconda misura è il cosiddetto Patto di cura. “La Regione ha previsto un assegno mensile di 1200 euro anch’esso della durata di 20 mesi, da maggio 2023 a dicembre 2024, a condizione che nel mese di maggio ed entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda le famiglie fosse formalizzato un contratto di lavoro, con un parente o un operatore estraneo alla famiglia Infermiere, educatore, ecc.) al quale per il mezzo del Patto, versare uno stipendio mensile con relativi contributi previdenziali”.
“Ad oggi non sono state ancora elaborate le graduatorie dei vincitori del bando, questo significa che le famiglie in questo momento stanno già pagando stipendi e contributi alle figure assistenziali di tasca propria – conclude -. Chiediamo al governo regionale di adoperarsi con contributi immediati o almeno di garantire la retroattività del sostegno”.
Patto di cura, pugliesi senza soldi. L’assessore Barone: “Scusate solleciteremo per i pagamenti”
Si è tenuta in giornata una manifestazione davanti alla sede della Regione Puglia. Torniamo ad occuparci del disastro del patto di cura, dopo i due precedenti servizi con Mimmo Caldaro.
Continue readingLa linea ferroviaria Bari-Bitritto parte male, flop nella prima settimana: occupato il 4% dei posti disponibili
Dal guasto nel giorno dell’inaugurazione, passando per le polemiche degli utenti fino ad arrivare all’istruttoria aperta dall’Antitrust sull’affidamento diretto della Regione a Trenitalia. Non c’è pace per la linea ferroviaria Bari-Bitritto e i numeri parlano chiaro. Nella prima settimana di servizio si è registrato un flop: dei 63500 posti messi a disposizione, ne sono stati occupati solo 2557 (4%), con un incasso che non raggiunge neppure i 3mila euro. Numeri troppo bassi davanti all’investimento da quasi 110 milioni, esclusi i costi di esercizio, fatto dalla Regione che resta però fiduciosa e attendere di monitorare l’andamento delle prossime settimane.









