Vino caldo, pesce surgelato e conto troppo salato: rissa tra ristoratore e 5 clienti a Gallipoli

Polemiche per un contro ritenuto troppo ‘salato’ e contestazioni per il vino caldo e il pesce surgelato sono state le scintille che hanno fatto scattare una rissa tra una ristoratore di Gallipoli e cinque clienti sulla riviera Armando Diaz. A calmare gli animi non è bastato neppure abbassare il conto da 265 a 250 euro.

Probabilmente l’intento era quello di andare via senza pagare. Il diverbio, iniziato al tavolo, è finito in poco tempo per strada mentre i passanti, tra cui molti turisti, osservavano perplessi. Al momento non sono state presentate denunce. La rissa è stata filmata da molte persone e il video è diventato virale sui social.

Far west in piazza Moro, rissa con accoltellamento. Un pendolare: “Sfiorato da una bottiglia”

Ogni giorno in piazza Moro succede sempre qualcosa. Vi avevamo raccontato della rissa fra ubriachi, con tanto di aggressione alla nostra troupe, e qualche ora dopo è andato in scena un altro litigio con accoltellamento tra due individui. Finita qui? Assolutamente no. Nella giornata di ieri altra rissa, altri feriti, altri coltelli. 

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Rissa alla Camera, colpito il deputato pugliese Donno (M5S): proposta Pd bocciata su cambio verbale

Quanto accaduto ieri nell’Aula della Camera durante la discussione dell’autonomia differenziata continua a far parlare di sé. Protagonista il deputato pugliese del M5S, Leonardo Donno. Il parapiglia in Aula è scattato quando il deputato leghista Domenico Furgiuele ha fatto il segno della X Mas rivolgendosi ai banchi delle opposizioni che mostravano il tricolore e cantavano ‘Bella ciao’.

Il deputato Donno ha cerca di consegnare un tricolore al ministro Calderoli che subito è stato ‘protetto’ dai compagni di partito. E immediata si è scatenata una maxi-rissa a fatica domata dai commessi. Qui Donno sarebbe stato colpito nel parapiglia delle proteste, cadendo a terra. Poi è stato portato fuori dall’Aula in carrozzina. “Io sono stato colpito allo sterno. Poi sono crollato per questo. Ovviamente so benissimo chi mi ha colpito. Ho rivisto anche le immagini per accertare il tutto”, il suo racconto.

Sono stati acquisiti dalla Presidenza della Camera i filmati per accertare nella loro interezza i fatti e adottare ulteriori provvedimenti, ma questa mattina l’Aula della Camera ha bocciato la proposta dell’opposizione di modificare nel processo verbale della seduta di ieri il termine ‘disordini’ con ‘aggressione nei confronti del deputato Donno’. La richiesta era stata avanzata dalla capogruppo Dem Chiara Braga. La proposta non è passata per 42 voti. Dalle opposizioni sono partite urla ‘Vergogna!’.