Omicidio Labarile a Santeramo, ucciso dopo lite per il bagno: “Bradascio era capace di intendere e di volere”

Francesco Bradascio, il 49enne a processo per l’omicidio di Luigi Labarile, il 71enne assicuratore di Santeramo ucciso a pugni e calci nel settembre 2023 perché non gli aveva consentito di utilizzare il bagno, era capace di intendere e di volere nonostante fosse affetto da semi infermità mentale.

L’uomo è a processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Nell’udienza di oggi è stata acquisita la testimonianza della psichiatra. Nel processo la moglie e le figlie della vittima si sono costituite parte civile.

La mattina del 22 settembre 2023 Bradascio è entrato nell’agenzia assicurativa di Luigi Labarile e avrebbe chiesto di usare il bagno. Al rifiuto del titolare, ex consigliere comunale del comune Barese, lo ha aggredito “per futili motivi” per poi colpirlo “con ferocia e crudeltà ripetutamente al volto e al corpo in maniera prolungata”, come si legge nel capo d’imputazione.

Colpi che, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, hanno causato la morte di Labarile. L’accusa inizialmente, era di omicidio preterintenzionale – dalle prime ricostruzioni sembrava che Labarile fosse morto dopo essere caduto e aver battuto la testa – poi riqualificata in omicidio volontario aggravato.

Santeramo, sogna di diventare Carabiniere e scrive la tesina su di loro: il 13enne Marco invitato in Caserma

A soli 13 anni, Marco Bosco, studente dell’Istituto Comprensivo “F. Netti” di Santeramo in Colle, ha già le idee chiare sul proprio futuro. La sua tesina di terza media, intitolata “I Carabinieri”, non è stata soltanto un elaborato scolastico, ma un atto d’amore verso un’Istituzione che ammira profondamente e alla quale sogna, un giorno, di appartenere.

Fin da bambino, Marco ha guardato con occhi pieni di ammirazione l’uniforme dei Carabinieri, riconoscendovi i simboli della legalità, del coraggio e del senso del dovere. Proprio da questa passione è nata la scelta di dedicare la sua tesina all’Arma, raccontandone la storia, i valori e il ruolo fondamentale che svolge ogni giorno nella società.

Il suo autentico entusiasmo non è passato inosservato agli occhi dei Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle che, colpiti dalla sua dedizione, hanno deciso di accoglierlo in caserma e di regalargli la possibilità di vivere una giornata speciale.

Tra sorrisi, racconti e momenti ricchi di emozione, Marco ha potuto toccare con mano il suo sogno. Un’esperienza che porterà sempre nel cuore e che ha rafforzato, ancor di più, il suo desiderio di entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri.

La storia di Marco non è solo quella di un fanciullo determinato, ma la testimonianza di quanto sia ancora viva, tra le nuove generazioni, la forza degli ideali più nobili, quali l’onore e la giustizia, che continuano a ispirare i sogni dei ragazzi sulle cui spalle si reggerà il futuro dell’Italia.

Blocca il traffico, danneggia un’auto e picchia i carabinieri con l’amico. Serata di follia a Santeramo: 2 arresti

I Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle, nella serata di sabato, hanno tratto in arresto due persone, un 46enne ed un 25enne di origine albanese, ritenuti responsabili di danneggiamento, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).

Le forze dell’ordine sono state allertate, attraverso chiamate al 112 NUE, da numerosi cittadini in transito nel centrale corso Tripoli, ove era stato segnalato un soggetto, dalla corporatura molto robusta, il quale dopo aver interrotto la circolazione stradale, era intento a danneggiare i vetri di una autovettura posteggiata nei pressi di un bar.

I militari, giunti sul posto, hanno accertato effettivamente la presenza dell’uomo che stava continuando a colpire il mezzo posteggiato e, alla vista dei carabinieri, palesemente esagitato e verosimilmente sotto effetto di alcool, ha proferito parole minacciose ed offensive anche contro di essi.

Dopo un primo tentativo di calmare gli animi e far tranquillizzare l’individuo, uno dei militari è stato colpito al volto con un pugno, vedendosi costretto, unitamente al collega, ad utilizzare spray urticante. L’uomo, nonostante il tentativo energico dei militari, non si è calmato e ha continuato ad inveire, pertanto, approfittando dell’arrivo di altro connazionale. Entrambi hanno aggredito nuovamente i due carabinieri con pugni e schiaffi.

Nella circostanza sono giunte sul posto, di rinforzo, una pattuglia dei Carabinieri di Altamura e la Polizia Locale cittadina, solo in quel momento si sono riusciti a bloccare i due uomini e a condurli in caserma per procedere alla ricostruzione dei fatti.

Solamente dopo aver acquisito, nell’immediatezza, tutti i video registrati dalle persone presenti sul posto ed aver escusso tutti i testimoni, si appurava che lo stato di agitazione dell’uomo ed il danneggiamento della vettura erano scaturiti da un litigio stradale avvenuto in precedenza, sfociato successivamente nella violenza reiterata sul mezzo e sui militari intervenuti per sedare gli animi. Dalla attenta disamina di tutti gli elementi raccolti, i due uomini venivano dichiarati in arresto e sottoposti alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G., in attesa del rito direttissimo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Scrive sui Instagram ad una ragazza, viene picchiato dall’ex e rischia di essere bruciato vivo: 3 arresti a Santeramo – NOMI

Tre persone sono finite in carcere con l’accusa di aver picchiato brutalmente, provando anche a dare fuoco ad un uomo che aveva scritto alcuni messaggi su Instagram alla ex di uno dei suoi aggressori.

I fatti sono avvenuti a Santeramo in Colle (Bari) lo scorso 14 maggio, in carcere per tentato omicidio aggravato e lesioni personali aggravate sono finiti Francesco Molinari (35 anni), Francesco Sgaramella (47) e Leonardo Fraccalvieri (38), tutti del Comune in provincia di Bari e tutti conosciuti alle forze dell’ordine.

La vittima è un giovane straniero. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Calamita, quel giorno Molinari e la vittima – che si conoscevano da circa sei mesi – si sarebbero dati appuntamento per un caffè.

Un pretesto, ritengono gli inquirenti, visto che Molinari si sarebbe presentato a casa dell’uomo insieme ad altri due e lì sarebbe nato un violento pestaggio fatto di calci e pugni, fino al tentativo di bruciare vivo l’uomo. I tre lo avrebbero bloccato a terra, cospargendone il corpo di benzina e usando anche un accendino.

Ma il tentativo non riuscì perché l’uomo riuscì a liberarsi e a scappare di casa, per poi andare a denunciare il tutto ai carabinieri nonostante le minacce di morte che avrebbe ricevuto proprio da Molinari.

In sede di denuncia, la vittima ha raccontato che Molinari, mentre andava avanti il pestaggio, gli aveva rinfacciato quei messaggi mandati alla ex che a lui davano “fastidio”. A disporne il carcere con ordinanza è stata la gip di Bari Antonella Cafagna.

Santeramo, accoltella il rivale dopo lite: fermato 31enne

Un uomo di 31 anni è stato a Santeramo dai Carabinieri. Sarebbe il responsabile del ferimento di un uomo, avvenuto nella notte tra sabato e domenica, con un rasoio al culmine di un litigio nato per futili motivi.

La vittima, soccorsa dai passanti, è stata trasportata dal 118 al Pronto soccorso del Miulli di Acquaviva. Guarirà in tre settimane.

Santeramo, malamovida e spaccio di droga tra bimbi: bar chiuso per 7 giorni

Il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza di un bar in Santeramo in Colle, per la durata di giorni 7, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Il provvedimento amministrativo, notificato dal Comando Carabinieri locale è giunto di seguito ai numerosi controlli effettuati dall’Arma e alle segnalazioni di cittadini relative agli episodi di disturbo della quiete pubblica e di alcune attività illecite di spaccio o comunque di consumo di sostanze stupefacenti, tra le vie centrali della città, frequentate da famiglie e bambini.

La misura è frutto di una più ampia attività tesa a fronteggiare la cd. “Mala Movida”, che ha visto impegnate le forze dell’ordine, nel corso dei pregressi mesi, in numerosi controlli sia all’interno del Bar che nelle sue vicinanze, accertando che il locale era abituale ritrovo di numerosi avventori con segnalazioni di polizia, con precedenti o comunque ritenuti pericolosi.

Pertanto è sorta l’improrogabile esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di scongiurare l’abituale frequentazione di persone ritenute pericolose privandole del luogo di loro abituale aggregazione.

Schianto auto-tir nel Potentino: Santeramo piange il 35enne Giuseppe Cecca. Morta anche la sua fidanzata

Sono Giuseppe Cecca, 35enne di Santeramo in Colle, e Eleonora Barberio, 24enne di Sabaudia (Latina), le due vittime dell’incidente stradale avvenuto un’ora circa dopo la mezzanotte sulla strada statale 655 Bradanica, nei pressi di Genzano di Lucania (Potenza).

I due erano a bordo di un’automobile che si è scontrata – per cause in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine – con un tir, il cui conducente è rimasto ferito e trasportato dal 118 Basilicata soccorso in codice giallo all’ospedale San Carlo di Potenza.

Sul posto hanno operato anche due squadre dei Vigili del fuoco, per un totale di dieci uomini, Polizia stradale, Carabinieri e Anas.

Auto finisce fuori strada e si ribalta sulla provinciale per Matera: Santeramo piange il 47enne Daniele D’Andrea

Daniele D’Andrea, 47enne di Santeramo, è deceduto in seguito ad un incidente stradale avvenuto nella notte sulla provinciale che collega Santeramo a Matera. L’auto su cui viaggiava è finita fuori strada ribaltandosi, l’uomo è morto sul colpo.

Resta da chiarire la dinamica dell’incidente, non si esclude che possa aver evitato un animale. Il 47enne era il titolare di una tabaccheria a Santeramo.

Malore fatale durante jogging, Santeramo piange il 29enne Erasmo Larato: lascia due bimbi piccoli

Santeramo piange il 29enne Erasmo Larato, il giovane è deceduto ieri pomeriggio durante il jogging in contrada Denora. Il 29enne ha accusato un malore e si è accasciato al suolo, inutili i tentativi di soccorso delle persone che si stavano allenando e del 118. La vittima lascia due bimbi piccoli.

“Una vita che vola via è sempre causa di sofferenza, perché non si è mai pronti a perdere i propri cari, ma se questo accade ad un giovane di appena 29 anni, si spezza il cuore, perché è una tragedia immane – il cordoglio del sindaco Casone -. Sono addolorato per l’improvviso malore che ha colto questo ragazzo, mentre era all’aperto a fare sport, sono addolorato per la famiglia…tutta la comunità santermana si stringe al dolore, esprimendo profondo cordoglio ai familiari del giovane Erasmo. Che riposi in pace”.

Santeramo, il marito di Michelle Baldassarre condannato per maltrattamenti: pena dimezzata in Appello

La Corte d’appello di Bari ha ridotto a 3 anni e 8 mesi (da 7 anni) la condanna inflitta a Vito Passalacqua, il marito di Michelle Baldassarre, la 50enne trovata carbonizzata nelle campagne di Santeramo in Colle il 9 febbraio 2023, finito a processo per maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie e delle due figlie.

La Corte ha infatti dichiarato la nullità della sentenza relativamente all’imputazione dei maltrattamenti verso le figlie, accogliendo l’eccezione degli avvocati ed escludendo, relativamente ai maltrattamenti nei confronti della moglie, l’aggravante dei futili motivi.

Al termine delle indagini era stato respinto un patteggiamento a tre anni e sei mesi. Passalacqua è ai domiciliari dal dicembre 2022 con permessi lavorativi. L’inchiesta sulla morte della donna, condotta a carico di ignoti con l’ipotesi di istigazione al suicidio, è invece stata archiviata.