Si aprono le danze del campionato di Serie C allo stadio San Nicola, dove il Bari ha affrontato nella prima giornata la Cavese di mister Masitto. Esordio vittorioso per i pugliesi che sigillano il risultato sul 2-0 con le reti di Mantovani 33′ e Maggiore 66′.
A fare da cornice alla gara c’è l’assenza della Curva Nord, rimasta ancora una volta vuota. Nel settore è stato affisso lo striscione “Liberate il nostro Bari”, lasciato parlare nel silenzio generale.
Per gli uomini di Rastelli l’avvio della gara è prudente. Il primo squillo arriva al 6’ con Butic che però non riesce a incidere. La Cavese, dal canto suo, si mostra ordinata e pronta ad approfittare degli errori dei biancorossi. E’ lampante la consapevolezza di avere di fronte una squadra appena retrocessa dalla Serie B e costruita per puntare alla vittoria del campionato.
Il Bari controlla il possesso, ma spesso finisce per perdersi nella fitta rete dei propri passaggi. Ne consegue un ritmo basso ed una manovra che spesso appare prevedibile, anche se una parte della difficoltà può essere ricondotta all’atteggiamento compatto dell’avversaria. Resta però un interrogativo: contro squadre più attrezzate e aggressive, questo Bari rischia di pagare una circolazione di palla troppo lenta e poco incisiva?
Quando la partita sembra scorrere senza particolari sussulti al 33’ arriva il vantaggio biancorosso, firmato in maniera inattesa dal capitano Valerio Mantovani. L’azione nasce da un calcio d’angolo battuto da Burgio. La palla viene deviata all’indietro da Butic che finisce a terra dopo aver provato a intervenire, lasciando di fatto la sfera nella zona ideale per l’inserimento del difensore.
Mantovani si coordina alla perfezione e lascia partire una bordata potente e precisa che non lascia scampo a Boffelli. Un tiro imparabile che permette al Bari di sbloccare una gara fin lì caratterizzata da ritmi bassi e da una manovra ancora poco brillante.
Il ritmo lento della partita finisce quasi per addormentare anche Cerofolini. Nei minuti finali del primo tempo, il portiere biancorosso incappa in una leggerezza sorprendente, soprattutto considerando il suo curriculum.
Cerofolini non riesce a bloccare il pallone, che gli sfila pericolosamente sulla linea di porta. L’estremo difensore riesce a intervenire soltanto in un secondo momento, evitando che la disattenzione si trasformi in un regalo clamoroso per la Cavese.
La ripresa del Bari parte con estrema sofferenza. La Cavese trova anche la via del gol, ma la rete viene annullata per un fallo commesso su Manè in fase offensiva. I biancorossi faticano a reagire e l’inerzia della gara sembra prendere una piega preoccupante.
Rastelli prova allora a cambiare volto alla squadra, intervenendo sul piano tattico e sull’identità. La mossa dà i suoi frutti al 66’, quando Mattia Esposito entra e offre a Giulio Maggiore l’assist per il gol del 2-0.
Da quel momento il Bari acquisisce maggiore sicurezza e trova nuova brillantezza soprattutto sulla fascia sinistra, proprio grazie alla vivacità del campano classe 2008. Un segnale importante per una squadra chiamata a costruire una propria identità e a trasformarla in un’arma da mettere in campo anche contro le prossime avversarie.
A chiudere definitivamente i conti ci pensa Colangiuli all’85’, con la rete del 3-0 che mette il sigillo sulla sfida. I cambi di Rastelli si rivelano decisivi e danno nuova linfa al Bari, capace di chiudere la gara in crescendo.
Restano però alcune questioni da risolvere, soprattutto sul piano della personalità e dell’identità di squadra. Il tempo non manca, ma le basi vanno gettate fin da subito: se l’obiettivo è vincere il campionato, il Bari dovrà costruire certezze ed evitare pericolosi passi falsi.
Foto: SSC Bari










