Morte del cane-eroe Bruno, l’istruttore indagato per reato simulato: “È stato ucciso lo dimostrerò”

La Procura di Taranto ha completamente ribaltato la storia di Bruno, il cane molecolare di Taranto trovato morto lo scorso luglio nel centro di addestramento. Una storia che aveva commosso l’Italia intera, tanto da spingere la premier Meloni anche a ricordare Bruno sui social.

Nel corso della sua carriera Bruno ha ritrovato nove persone disperse ed era stato anche premiato dalla stessa premier. L’istruttore Arcangelo Caressa aveva presentato una denuncia ai carabinieri, ma secondo quanto sostenuto dalla Procura l’uccisione del cane sarebbe stata simulata.

E per questo proprio Caressa è stato iscritto nel registro degli indagati per simulazione di reato. Nei suoi confronti sono stati disposti perquisizioni e i sequestri di telefoni, computer e documentazione.

A ribaltare lo scenario è stata l’autopsia. Nello stomaco e nell’intestino del cane non è stata trovata traccia di chiodi o di sostanze tossiche. Per gli inquirenti l’intera scena sarebbe stata costruita ad arte, anche attraverso un seppellimento avvenuto senza avvisare né le forze dell’ordine né l’Asl. Ecco il racconto dell’indagato, Arcangelo Caressa.

Bari, bus Amtab dirottato da due persone: ostaggi portati nel cinema Showville ma è un’esercitazione – VIDEO

Nella mattinata odierna, il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha svolto un’esercitazione, presso la sede del cinema “UCI Cinemas Showville-Bari”, complessa volta a verificare le capacità di reazione e il coordinamento tattico tra le Aliquote di Primo Intervento dei Comandi Provinciali di Bari e Brindisi nonchè le Squadre Operative di Supporto dell’XI° Reggimento Carabinieri “Puglia”, per la gestione di scenari di media complessità.

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All’esercitazione, cui hanno partecipato circa 100 militari dell’Arma, tra cui i negoziatori nonché un elicottero del 6° Nucleo di Bari, hanno assistito, oltre al Comandante Provinciale Carabinieri di Bari – Gen. B. Gianluca Trombetti, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari – dr. Roberto ROSSI – , il Prefetto di Bari – dr. Francesco RUSSO – , il Questore di Bari dr. Annino GARGANO, nonché un rappresentante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco -dott.ssa Rosa D’Eliseo-, ed è stata realizzata con il contributo decisivo, oltre dei gestori dell’immobile del cinema “UCI Cinemas Showville-Bari”, anche della Croce Rossa Militare Italiana del Centro di Mobilitazione “Puglia – Basilicata” (la quale ha messo a disposizione anche alcuni “attori”) nonché dell’AMTAB.

Infatti, il copione delle attività prevedeva che gli operatori dell’Arma dovessero rintracciare un pullman dell’azienda di trasporto pubblico barese, dove erano salite due persone, rifugiatesi successivamente – con i passeggeri – all’interno del cinema, prima di essere tratti “in arresto” dai militari.

E’ utile ricordare che i dispositivi API/SOS sono caratterizzate da spiccato dinamismo e versatilità operativa di intervento in situazioni di emergenza. Lo scenario messo a disposizione ha permesso di elevare ulteriormente le capacità dei reparti. Al riguardo, si precisa che le Aliquote di Primo Intervento e le Squadre Operative di Supporto rappresentano una risposta rapida ed efficace ad una eventuale minaccia. Il fattore che ne determina l’efficacia è rappresentato anche dalla flessibilità d’impiego e dalla presenza capillare sul territorio nazionale.