Triggiano, chiude l’IperSimply di Bariblu: a rischio il futuro di 60 dipendenti. La rabbia dei sindacati

Il supermercato IperSimply, situato all’interno del centro commerciale Bariblu, chiuderà il 30 aprile. Questo è lo scenario che ha portato alla giornata di sciopero indetta da Cgil, Cisl e Uil. Sono 60 i dipendenti a rischio, in programma oggi anche un sit-in dalle 13 alle 16 all’esterno dello stesso centro commerciale. La vertenza è aperta da qualche mese dopo che l’Apulia Distribuzione aveva comunicato già a gennaio la volontà di non rinnovare il contratto di affitto in scadenza a fine marzo e di non tenere aperto il punto vendita.

“Quello che vogliamo è chiarezza dalle parti in causa – spiega il segretario della Fisascat Cisl Bari, Michelangelo Ferrigni -. Alla fine i lavoratori rischiano di restare stritolati senza alcuna responsabilità. C’è stato l’intervento sindacale unitario di Cgil, Cisl e Uil. Abbiamo chiesto ed ottenuto di aprire un tavolo di trattative in Task force regionale ed oggettivamente le parti hanno iniziato a dialogare. Il nodo, anzi i nodi, sono due: i canoni di affitto troppo alti secondo Apulia Distribuzione e la sorte dei lavoratori. IperSimply ha avviato una retrocessione di ramo d’azienda dicendo essenzialmente a Blu Apulia di farsi carico dei 60 dipendenti, ma questa ipotesi è stata rigettata da Blu Apulia che eventualmente rivuole solo la licenza di affitto. In queste ore gli spazi vendita in alcuni reparti sono già stati smantellati. La macelleria è chiusa. Dalla fine di aprile per i sessanta lavoratori dell’ipermercato del centro commerciale di Triggiano, uno dei più importanti della Puglia, ricomincia l’odissea che hanno già vissuto nove anni fa. Sono padri e madri di famiglia. La chiusura del punto vendita rappresenta non solo una perdita di posti di lavoro significativa per la comunità, ma anche un duro colpo per i lavoratori e le loro famiglie che si trovano improvvisamente senza mezzi di sostentamento. Sappiamo bene che Apulia distribuzione, nonostante sia una società in espansione, potrebbe ricollocare solo alcuni lavoratori in altri punti vendita di prossima apertura, ma non tutti i 60. Come Fisascat condanniamo fermamente questo braccio di ferro tra Blu Apulia e Apulia distribuzione, scelte che come sempre mettono il profitto sopra il benessere dei dipendenti. A questo punto vogliamo capire quale sarà la risposta di IperSimply. Noi puntiamo a comprendere dove e perché si è creato il blocco. Ci auguriamo che entro il 30 aprile si trovi una soluzione. E’ nell’interesse di entrambe le società che l’ipermercato continui la sua attività all’interno del centro commerciale”.

Polipark Bari, nuova bufera. Dal 1° marzo aumenta il prezzo delle tariffe: “Decisione inaccettabile”

La questione era già stata sollevata nelle precedenti settimane, poi una circolare dell’Amtab aveva sospeso le modifiche alle tariffe. Il caso è riesploso dopo la presenza di cartelli che indicano il nuovo cambio dei prezzi. Una decisione che penalizza fortemente gli utenti, gli studenti dell’UNIBA e i dipendenti del Policlinico.

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Bari, dal 2024 aumentano le tariffe del Polipark. I sindacati a Migliore: “Bloccare questa scelta ingiustificata”

“Egregio Dott. Giovanni Migliore, apprendiamo sgomenti e contrariati che dal 01/01/2024 la tariffa giornaliera del “Polipark”, (il parcheggio adiacente con servitù di ingresso al P.O. Policlinico) sarà ingiustificatamente incrementata portando il costo giornaliero a 2,5 euro, con un aumento del 150% rispetto all’attuale che è pari a un (1) euro/die. Tanto premesso, corre l’obbligo evidenziare che l’unilaterale decisione di aumento delle tariffe penalizza fortemente gli utenti, i lavoratori e gli studenti dell’UNIBA. Tra l’altro, tale discutibile scelta interviene senza alcuna modalità preventiva di informativa e/o confronto tra tutti i soggetti coinvolti ed interessati, in relazione alla modalità e tempistica con la quale è stata assunta”. Inizia così la nota congiunta dei sindacati CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, FAILS, NUSRIND e La RSU in merito all’aumento della tariffa giornaliera del Polipark previsto dal 1° gennaio 2024.

“Tale improvvida decisione impatta, ancora una volta, economicamente, oltre che socialmente, soprattutto sui dipendenti di ogni livello che ogni giorno prestano servizio all’interno del Policlinico utilizzando il Polipark come strumento di parcheggio. Altrettanto mortificante è il disagio che viene imposto a tutti gli studenti, specializzandi, tirocinanti, che frequentano i Corsi di Laurea e specializzazione in Medicina e nelle Professioni Sanitarie; per non parlare poi dell’inevitabile danno economico riservato anche ai cittadini pazienti e loro parenti i quali, dovendo quotidianamente recarsi presso le varie Cliniche per essere assistiti, sono costretti anch’essi ad utilizzare il Polipark. Per quanto sopra evidenziato, le scriventi OO.SS. e la RSU chiedono di intervenire tempestivamente e con fermezza nei confronti dei Responsabili che hanno deciso tale inaccettabile aumento, richiedendone la sospensione della decorrenza – si legge -. Contemporaneamente le chiedono di farsi promotore per attivare un tavolo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti in tale complessa problematica, con l’intento di mantenere l’attuale costo della tariffa o quantomeno di trovare nuove forme di agevolazioni (convenzioni/abbonamenti) per chi quotidianamente deve usufruire del servizio di parcheggio (in primis dipendenti e studenti). In tal senso, le scriventi OO.SS. ed RSU auspicano l’autorevole intervento delle Istituzioni in indirizzo per conoscenza, ognuno per quanto di propria competenza. Infine, si chiede un incontro urgente, sull’argomento in oggetto entro e non oltre il giorno 22. In mancanza, si comunica fin d’ora che sarà indetta un assemblea dei lavoratori per il giorno 29 dicembre e sit-in per valutare le ulteriori azioni di protesta a tutela dei dipendenti e cittadini”.

Dimissioni e perdite, Amtab nel caos. I sindacati: “Sconcertati e preoccupati speranze quasi spente del tutto”

“La notizia delle recentissime dimissioni del Presidente del CdA di Amtab (dopo soli 8 mesi dalla sua nomina) ha lasciato sconcertati i lavoratori e noi. Queste dimissioni giungono a pochissima distanza dalle dimissioni del dirigente del personale a soli 5 mesi dalla nomina”. Inizia così il comunicato congiunto dei sindacati CGIL, FILT-CISL, UILT, FAISA CISAL, UGL, FISAST CISAS, CON.FAIL e CILDI.

“Questi professionisti, sin dal loro insediamento, si erano presentati con progetti ambiziosi per il risanamento e il rilancio di Amtab, oltre che prospettare una due diligence con lo scopo di fare luce sulle tante ombre del passato. Tali progetti, non solo erano stati condivisi, ma addirittura sposati da noi. Corre l’obbligo di ricordare che Amtab viene fuori da una gestione fortemente discutibile e sulla quale sono state presentate denunce alle autorità competenti. I progetti del nuovo (oramai ex management) rappresentavano uno spiraglio di luce nel buio in cui era finita l’Azienda e costituivano le premesse per una vera resurrezione del trasporto pubblico cittadino e dei suoi dipendenti (circa 760, con famiglie a carico) che legittimamente auspicavano un rinnovo del contratto di secondo livello, anche alla luce delle paghe misere che costringono alcuni dipendenti a doversi dimettere e cercare lavoro altrove, pur di garantire una vita dignitosa per loro e per le loro famiglie Qualora occorra, ricordiamo che un autista “professionista” neo assunto percepisce una paga di 1150€ al mese, che di certo non può considerarsi uno stipendio adeguato a un lavoratore specializzato – si legge nella nota -. Con le dimissioni del management, a cui va aggiunta l’assenza di un direttore di esercizio da quasi due anni, le speranze che avevano i lavoratori di veder risollevata l’Azienda si sono quasi spente del tutto. Resta solo il Direttore Generale, di cui si apprezza il notevole impegno, ma che sarebbe preferibile avere a tempo pieno anziché part time. Il Sindaco della città di Bari aveva prospettato un cronoprogramma per il rilancio di Amtab che si è concretizzato solo in minima parte; infatti, da ciò che si apprende dalla stampa, pare che il Comune di Bari sia orientato ad usare un artificio contabile sulle imposte anziché, come sarebbe più giusto e logico, procedere a una ricapitalizzazione del capitale sociale; un atto necessario dopo le perdite della pregressa gestione. A tal proposito, siamo sicuri che il Comune abbia vigilato con attenzione sui conti Amtab negli ultimi anni? Infatti, sempre dalla stampa si apprende che ci sono state frizioni tra il management dimissionario e la parte tecnica del Comune di Bari, in particolare sui contenuti della relazione al bilancio redatta dal collegio dei sindaci”.

“Fare chiarezza su questa vicenda rappresenterebbe una grande operazione di trasparenza da parte del socio unico, atteso che Amtab è una società a capitale pubblico e per tanto soggetta a regole precise. Nell’arco di un anno e mezzo abbiamo assistito a un vorticoso giro di valzer tra nomine e dimissioni che ha acuito la confusione e instabilità che già regnavano in Amtab da molti anni – concludono i sindacati -. Con tutte le notizie che trapelano dalla stampa, con l’instabilità annosa del management e con le conseguenze di gestioni passate discutibili, temiamo che a farne le spese saranno gli utenti del trasporto cittadino e i lavoratori di Amtab in nome di dinamiche che appaiono poco trasparenti, ma che lasciano più di qualche interrogativo”.