Video deepfake con l’intelligenza artificiale, vittime due sorelle: tre 17enni indagati nel Salento

Tre ragazzi di 17 anni del Sud Salento sono indagati dalla Procura per i minorenni di Lecce per un presunto episodio di violenza digitale con l’uso dell’intelligenza artificiale.

Secondo quanto denunciato dalle vittime, le due sorelle sarebbero state filmate di nascosto e il video successivamente manipolato con l’intelligenza artificiale per farle apparire nude. Una delle due ragazze è minorenne.

Due dei tre indagati devono rispondere dell’acquisizione indebita delle immagini e della detenzione di materiale pornografico, mentre il terzo è accusato anche della diffusione del video.

I fatti risalirebbero allo scorso giugno. Le ragazze hanno presentato denuncia al commissariato di polizia, facendo scattare le indagini. Le abitazioni dei tre minorenni sono già state perquisite e i loro telefoni cellulari sequestrati per gli accertamenti.

Choc nel Salento, sorelle di 6 e 12 anni picchiate da padre e nonna: i due indagati per maltrattamenti

Due sorelle di 6 e 12 anni sarebbero state costrette a vivere per mesi in un clima di paura a causa delle presunte violenze subite dal padre e dalla nonna paterna, entrambi indagati per maltrattamenti in famiglia aggravati.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura, è nata dopo il racconto della figlia maggiore alla madre, dalla quale il padre è in fase di separazione. Secondo le indagini, le aggressioni scattavano per motivi banali, come il rifiuto di pettinarsi o di andare a fare la spesa.

La 12enne, ascoltata in incidente probatorio, avrebbe confermato diversi episodi: il 21 marzo scorso la nonna avrebbe afferrato una delle bambine per il collo, provocandole difficoltà a deglutire per alcuni giorni, mentre il 5 aprile il padre avrebbe colpito la figlia maggiore con uno schiaffo al volto, causandole una copiosa perdita di sangue.

Pur non ricorrendo alle cure mediche, la bambina raccontò quanto accaduto alla madre, facendo emergere un quadro di presunti maltrattamenti. Per gli inquirenti, padre e nonna avrebbero mantenuto nei confronti delle minori un atteggiamento abitualmente aggressivo e svalutante, legittimando comportamenti violenti all’interno del contesto familiare.