Corruzione in Puglia, tangenti su appalti della Regione: la Procura chiede 6 anni per Lerario

Sei anni per Mario Lerario. È stato chiesto dalla Procura di Bari nei confronti dell’ex capo della Protezione Civile. L’accusa è di corruzione per le tangenti ricevute in cambio di appalti. Nei guai anche l’imprenditore Luca Leccese al quale sono stati chiesti 4 anni. Entrambi hanno chiesto il rito abbreviato. Ricordiamo che i fatti iniziano nel dicembre 2021, quando Lerario, Mottola e Leccese, furono arrestati per due tangenti che gli imprenditori consegnarono all’ex capo della Protezione Civile.

Corruzione in Puglia, tangenti a Mario Lerario: rito abbreviato per l’ex capo della Protezione Civile

Sarà giudicato con rito abbreviato l’ex dirigente della Protezione civile della Regione Puglia Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre 2021 con l’accusa di corruzione dopo aver intascato due tangenti da 20mila e da 10mila euro da due imprenditori che avevano in corso con la Regione appalti per la realizzazione di strutture per l’emergenza Covid. Lo ha deciso oggi il gup del Tribunale di Bari che ha rigettato le eccezioni difensive ed ha rinviato per la discussione al 23 febbraio prossimo. I due imprenditori che furono arrestati per questi fatti, Luca Leccese e Donato Mottola, hanno subito confessato il pagamento delle tangenti.