Corruzione in Puglia, tangenti a Mario Lerario: rito abbreviato per l’ex capo della Protezione Civile

Sarà giudicato con rito abbreviato l’ex dirigente della Protezione civile della Regione Puglia Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre 2021 con l’accusa di corruzione dopo aver intascato due tangenti da 20mila e da 10mila euro da due imprenditori che avevano in corso con la Regione appalti per la realizzazione di strutture per l’emergenza Covid. Lo ha deciso oggi il gup del Tribunale di Bari che ha rigettato le eccezioni difensive ed ha rinviato per la discussione al 23 febbraio prossimo. I due imprenditori che furono arrestati per questi fatti, Luca Leccese e Donato Mottola, hanno subito confessato il pagamento delle tangenti.

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Tra loro anche Vito Longo, l’ex direttore amministrativo della Fondazione. Le indagini hanno certificato un giro d’affari dal 2010 al 2015 con protagoniste gare d’appalto per servizi di pulizia, trasporto, facchinaggio, vigilanza, custodia e forniture di materiale illuminotecnico.

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