Taranto, ragazzino chiama la Polizia: “Venite papà vuole picchiare mamma”. Arrestato 45enne

Un ragazzino ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare suo padre, un 45enne, facendo emergere una storia famigliare caratterizzata, da più di un anno, dai comportamenti vessatori dell’uomo, con violenze fisiche e psicologiche. È accaduto in provincia di Taranto. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il figlio minorenne della coppia ha chiamato il 112 dicendo che suo padre, in forte stato di alterazione, aveva provato ad aggredire sua madre.

E solo il suo intervento – si era frapposto tra i due – aveva impedito il peggio. Quando i poliziotti della squadra volante sono arrivati nell’appartamento, hanno trovato i figli e la donna impauriti mentre il padre manifestava aggressività nei loro confronti. Riportata la calma, gli agenti hanno ascoltato la testimonianza della madre e dei figli che hanno raccontato la loro condizione di estremo disagio dovuto ai comportamenti del 45enne che li avrebbe anche minacciati di morte. E che in altre occasioni avrebbe aggredito sua moglie. L’uomo è stato portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Appalti nel carcere di Taranto, blitz della Finanza: 3 arresti e 10 indagati. Interdetta l’ex direttrice Baldassari

Tre arresti e cinque misure interdittive, una delle quali riguarda l’ex direttrice del carcere di Taranto, Stefania Baldassari, sono stati eseguiti dalla Guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta sulla gestione dell’istituto penitenziario e alcuni appalti concessi tra il 2020 e il 2022.

Sono dieci complessivamente le persone indagate. Le accuse contestate a vario titolo sono false attestazioni, falso ideologico, truffa, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e corruzione. Un’altra misura interdittiva è stata notificata al dirigente del Comune di Taranto Carmine Pisano. Secondo quanto accertato dalle indagini, l’ex direttrice avrebbe in più occasioni attestato falsamente la sua presenza nel carcere aggirando il sistema di rilevamento delle presenze. Inoltre, Baldassari avrebbe procurato un ingiusto vantaggio a una cooperativa per la gestione di un laboratorio di pasticceria nel penitenziario.

Leporano, tre bombe carta esplose nella villa del presidente del Taranto calcio: indaga la Digos

Tre bombe carta sono state lanciate e fatte esplodere la notte scorsa nella villa di Leporano di Massimo Giove, presidente dimissionario del Taranto Calcio. Sull’episodio indaga la Digos.

Non ci sono feriti. Giove da tempo è oggetto di accese contestazioni da parte della tifoseria. Nei giorni scorsi si è svolto anche un corteo di protesta in città, terminato con un presidio sotto il Municipio. Gli inquirenti ipotizzano dunque un collegamento con la crisi del club dopo che Giove ha annunciato i suo disimpegno e la volontà di vendere.

La società rossoblù nella scorsa stagione ha disputato il campionato di serie C ben figurando, ma ora sono sorti problemi in relazione all’utilizzo dello stadio Iacovone, che sarà oggetto di ristrutturazione in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026.

Taranto, la 76enne Antonietta Arcuri morta tra i rifiuti in casa: indagata l’amministratrice di sostegno

L’amministratrice di sostegno di Antonietta Arcuri, la 76enne di Taranto che risultava scomparsa dallo scorso 13 luglio e ritrovata senza vita a distanza di giorni nella sua casa sotto un cumulo di rifiuti, è indagata per omicidio colposo.

Il magistrato che coordina l’inchiesta ha disposto l’autopsia sul corpo della donna che era solita racimolare rifiuti per le strade cittadine con il suo carrello. La sua condizione di accumulatrice seriale pare fosse nota ai vicini e non solo. Le indagini dovranno accertare i contorni di questa macabra vicenda e stabilire se la professionista nominata dal tribunale abbia fatto quanto chiesto dalla legge.

Taranto, la 76enne Antonietta Arcuri ritrovata morta in casa: cadavere tra i rifiuti. Risultava scomparsa da giorni

Antonietta Arcuri, la 76enne di Taranto che risultava scomparsa dallo scorso 13 luglio, è stata ritrovata senza vita nella sua casa. Il cadavere era abbandonato tra i rifiuti. Una ditta specializzata è intervenuta per rimuoverli.

La macabra scoperta è avvenuta questa mattina. I familiari avevano denunciato la scomparsa e prontamente erano scattate le ricerche da parte delle Forze dell’Ordine. La 76enne era solita racimolare rifiuti per le strade cittadine con il suo carrello. La sua condizione di accumulatrice seriale pare fosse nota ai vicini. Le indagini accerteranno i contorni di questa macabra e triste vicenda.