Non il classico show acrobatico, a Bari solo un semplice sorvolo in occasione del centenario dell’Aeronautica militare.
Continue readingTaranto, sequestrati 5mila articoli dannosi per la salute: denunciato il titolare del negozio
Sequestrati giocattoli, articoli elettrici e per uso alimentare, privi delle informazioni previste dal “Codice del Consumo”.
Continue readingTruffa online sulle carte Pokemon, nei guai 4 tarantini: sequestro da 439mila euro
Con vari account fingevano di vendere online carte da collezione Pokemon, intascando il denaro e senza mai consegnarle.
Continue readingTaranto, rubano cellulare sull’autobus: arrestate due donne
I poliziotti, dopo aver identificato le due, le hanno rintracciate e si sono accorti che nella tasca di una delle due c’era il cellulare sottratto.
Continue readingTaranto piange Franco Sebastio: l’ex procuratore si è spento a 80 anni
È morto a 80 anni Franco Sebastio, ex procuratore di Taranto e magistrato simbolo della lotta all’inquinamento industriale, che avviò l’inchiesta sull’Ilva gestita dai Riva chiamata ‘Ambiente Svenduto’. Nel 2017 fu candidato sindaco per una lista civica e fu poi nominato dal primo cittadino Rinaldo Melucci assessore alla Cultura e alla Legalità. Sebastio da domenica sera era ricoverato all’ospedale Moscati, dove si è spento poche ore fa. Oltre alle numerose indagini sull’inquinamento, portò avanti una delle prime inchieste per mobbing in relazione al trasferimento di lavoratori del Siderurgico “indesiderati” nella palazzina Laf e si occupò anche del caso dell’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa e buttata in un pozzo il 26 agosto del 2010. Sebastio iniziò la sua carriera da cancelliere, a 20 anni, poi vinse il concorso in magistratura. Nel 1982 da pretore di Taranto “firmò” la prima sentenza per inquinamento (“Getto pericoloso di cose”) contro i responsabili del Siderurgico. Fu procuratore aggiunto e poi procuratore dal 2008, a 65 anni, fino alla pensione.
Taranto, compravendita di gasolio agevolato: sequestro da 57 milioni. Tre indagati
Le indagini hanno riguardato l’attività di un gruppo criminale con base operativa a Taranto e ramificazioni nella provincia di Salerno.
Continue readingLa nave Geo Barents al porto di Taranto: 85 migranti a bordo tra loro 9 minori. È la prima dopo decreto Ong
È arrivata questa mattina al porto di Taranto la nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere con 85 persone a bordo. La nave è la prima di una Ong ad aver operato un salvataggio dopo l’entrata in vigore del decreto che stabilisce un nuovo codice di condotta sulle attività di salvataggio in mare da parte delle Organizzazioni non governative. Nel caso di violazione delle norme introdotte dal provvedimento sono previste multe fino a 50mila euro, oltre al sequestro o anche la confisca in caso di reiterazione.
“Escludiamo il sequestro della Geo Barents, non c’è un motivo valido. Noi stiamo spendendo più soldi in legali che nella ricerca e soccorso. È un paradosso, è ridicolo. Noi stiamo salvando vite e stiamo consultando i legali per contestare ogni misura, ogni nuova regola per vedere se questo è in linea con la normativa, anche internazionale”. Lo afferma Juan Matias Gil, capo missione di Medici Senza Frontiere, presente nel porto di Taranto dove è attraccata la Geo Barents con 85 migranti a bordo, tra cui 9 minori non accompagnati . Gil sottolinea che “i soccorsi sono stati chiesti e coordinati dalle autorità italiane. Quindi, non c’è motivo per il sequestro e per qualsiasi tipo di sanzione”. Il capo missione ha poi aggiunto che le condizioni dei migranti sono buone, non ci sono grandi emergenze mediche, mentre “non è stata firmata alcuna richiesta di asilo politico, perché sulla barca non si compila alcuna richiesta perché i profughi sono stati informati su quali sono i loro diritti”.
Taranto, intossicata da monossido di carbonio: bimba di 9 anni nella camera iperbarica dell’ospedale militare
L’origine probabilmente è legata ad un impianto di riscaldamento difettoso. La piccola è stata sottoposta ad un trattamento d’urgenza.
Continue readingBotti di Capodanno, a Taranto bimbo perde dita. Rottura del bulbo oculare per 47enne nel Barese
Nel Barese, precisamente ad Altamura, si registra un altro ferito a causa dei botti. A Taranto, oltre al bimbo di 10 anni a cui hanno amputato una mano, un 19enne ha riportato gravi lesioni a entrambe le mani. Resta gravissimo l’80enne di Torre San Giovanni colpito alla testa da un petardo.
Continue readingBotti di Capodanno a Taranto, ferite da petardo: amputata mano a bimbo di 10 anni
Una mano è stata amputata a un bimbo di dieci anni nella notte nell’ospedale Santissima Annunziata a Taranto a causa delle ferite riportate per l’esplosione di un petardo. A quanto si apprende, il bimbo è stato accompagnato in ospedale un’ora circa dopo la mezzanotte con ferite alla mano destra. A causa delle condizioni riscontrate, i medici hanno dovuto amputarla









