Ex Ilva, 200 lavoratori in protesta a Bari: “Regione prenda posizione sul futuro dei 1500 dipendenti in As”

Circa 200 persone arrivate da Taranto protestano sotto la sede della presidenza della Regione Puglia per chiedere “una presa di posizione decisa da parte della Regione sul futuro dei dipendenti ex Ilva in As, circa 1.500”, spiega Francesco Rizzo, coordinatore Usb della provincia di Taranto. I manifestanti hanno bloccato il lungomare a sud di Bari e una delegazione verrà ricevuta in Regione.

Alla protesta stanno partecipando anche i lavoratori e le lavoratrici della Sanitaservice, delle mense ospedaliere e dell’appalto manutenzioni Asl. “Chiediamo risposte – prosegue Rizzo – la politica deve dare risposte alle esigenze delle persone. Sino ad oggi abbiamo sentito solo proclami, oggi non ce ne andremo sino a quando non avremo risposte concrete”.

L’Usb chiede quello che “a Genova fanno già da anni, chiediamo che i lavoratori del Sud abbiano pari diritti e opportunità rispetto a quelli del Nord”, aggiunge Rizzo. I 1.500 operai sono in cassa integrazione dall’autunno del 2018, Usb chiede impiego in lavori di pubblica utilità e corsi di formazione per trovare una nuova collocazione nel mondo del lavoro.

“Dopo le ultime esternazioni di Acciaierie d’Italia – dicono gli organizzatori della protesta – la situazione in cui versano gli ex dipendenti Ilva sembra peggiorare dal momento che in nessun modo gli attuali gestori dello stabilimento tarantino si esprimono in merito al futuro degli stessi”. “Chiediamo alla Regione di essere concretamente al fianco dei lavoratori ed accelerare per il raggiungimento dei risultati che dipendono proprio dalla volontà politica della Regione”, conclude Rizzo.

Taranto, perseguita e violenta l’ex compagna: arrestato 27enne

Non accettava la fine della loro relazione e per questo avrebbe violentato e aggredito la sua ex compagna. Con le accuse di violenza sessuale aggravata e lesioni personali un 27enne di Taranto è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri.

In uno degli ultimi episodi, la donna lo aveva incontrato per chiarire definitivamente la sua posizione e il 27enne – secondo quanto ricostruito dalle indagini – l’avrebbe bloccata per poi costringerla a subire un rapporto sessuale contro la sua volontà. Prima di lasciarla andare avrebbe spiato i messaggi sul suo telefono scaraventandolo poi a terra. E infine l’avrebbe picchiata.

Il 27enne, a cui è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale ionico, avrebbe assunto comportamenti vessatori, sfociati nel tempo in molestie e aggressioni. La vittima si era anche rivolta a un centro anti-violenza.