In attesa dell’uscita del nuovo singolo in programma il 12 dicembre, Silvio Sisto è tornato a vestire i panni dell’inviato di Quinto Potere. Questa volta il focus della rubrica del Bomber è sulle tasse e i servizi pubblici a Bari e in tutta Italia.
Bari, dentisti evadono tasse grazie al software per la contabilità in nero: in 29 rischiano il processo – I NOMI
Si terrà il 10 novembre, davanti al gup Antonella Carfagna, l’udienza preliminare a carico di 28 dentisti di Bari e provincia, di tre società esercenti l’attività di studio odontoiatrico, dell’ingegnere informatico di Palo del Colle (Bari) Tommaso Carbone e di una sua società, indagati per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici.
Per l’accusa, negli anni tra il 2015 e il 2020, gli indagati avrebbero evaso imposte per oltre 6 milioni di euro. Le indagini, partite da una verifica fiscale avviata dal nucleo di polizia economico-finanziaria della finanza di Bari, hanno consentito di individuare in Carbone l’ideatore e il fornitore di un software gestionale che permetteva ai professionisti che lo utilizzavano di tenere una contabilità dei compensi ricevuti ma non dichiarati.
Il sistema gestionale avrebbe consentito di creare delle “schede cliente” nelle quali, dopo aver premuto il tasto F12 della tastiera e digitato una password, era possibile rendicontare i compensi percepiti in nero. Il gestionale permetteva anche di memorizzare la contabilità parallela su supporti esterni, rimovibili in caso di controlli e non accessibili senza prima aver premuto F12 e digitato la password.
Il sistema permetteva quindi di tenere distinti due archivi informatici: uno interno definito “gestionale” con i dati delle fatture, uno esterno chiamato “storico” per raccogliere “i dati nella loro totalità”, come spiega la finanza in un comunicato, e dunque anche quelli non annotati nella contabilità ufficiale. Carbone avrebbe anche creato delle chat per parlare con i suoi clienti, “rimandando ulteriori spiegazioni ad incontri di persona e facendo riferimento alla contabilità ‘black'”. A supporto delle indagini anche le dichiarazioni di diversi pazienti, che hanno dichiarato di aver versato importi in contanti dopo le visite senza ricevere fattura.
Ecco i dentisti indagati (uno nel frattempo è deceduto): Alberto Armenio, nato a Bari, 55 anni; Giuseppe Azzone, nato ad Acquaviva delle Fonti, 58 anni; Francesco Burdo, nato a Gravina in Puglia, 67 anni; Michele Cappiello, nato ad Altamura, 44 anni; Tommaso Carbone, nato in Venezuela, 59 anni; Giuseppe Cipollino, nato a Bari, 54 anni; Pietro Convertino, nato a Bari, 57 anni; Fabrizio Dell’Atti, nato a Bari, 43 anni; Giuseppe Di Bari, nato a Bari, 56 anni; Angela Carmela Dicillo, nata a Bari, 62 anni; Angelo Gennari, nato a Bari, 35 anni; Ercole Gennari, nato a Bari, 71 anni; Gianfranco Girardi, nato a Gioia del Colle, 46 anni; Ennio Luigi Gisotti, nato a Bari, 82 anni; Annarita Iaffaldano, nata a Conversano, 49 anni; Vanni Laselva, nato a Putignano, 47 anni; Maria Lorusso, nata a Polla, 37 anni; Roberto Maffei, nato a Bari, 60 anni; Mario Massaro, nato ad Altamura, 64 anni; Massimo Orefice, nato a Napoli, 59 anni; Valerio Partipilo, nato a Bari, 71 anni; Luigi Vinicio Quattromini, nato a Taranto, 64 anni; Michele Rinaldi, nato a Bitonto, 44 anni; Sabino Scarpelli, nato a Lanciano, 62 anni; Antonella Scorca, nata a Bari, 39 anni; Matteo Signorile, nato a Bari, 65 anni; Paolo Michele Tomasicchio, nato a Bari, 46 anni; Giuseppe Tucci, nato a Gravina, 69 anni; Annunziato Andrea Vallone, nato a Vibo Valentia, 53 anni.
La TomProject di Carbone, gli Studi dentistici Maffei, lo Studio Partipilo di Bari e lo Studio Convertino di Alberobello devono rispondere per la responsabilità amministrativa degli enti.
Guerra delle tasse, Sindaco perde la testa. È scontro totale: commercialista “stende” l’assessora
A Cellino San Marco, la città natale di Albano, è scontro totale dopo le azzardate dichiarazioni dell’assessore alle Attività Produttive, Marina Del Foro. L’avvocata ha pesantemente accusato i pochi grossi imprenditori del paese di non pagare le imposte comunali, causando danni alle casse pubbliche.
Un danno talmente evidente e importante da non voler essere “correo” di una situazione arrivata alla frutta. Franco Carrisi, fratello del cantante, con sue aziende che nulla hanno a che fare con quelle di Albano, ha reagito in modo deciso, affermando quanto non sia stato opportuno sparare in questo modo nel mucchio.
I suoi legali stanno valutando il da farsi, ma nel frattempo siamo andati a trovare Vinicio Caforio, il commercialista che gestisce la contabilità delle aziende contestate. Il professionista, con 50 anni di esperienza sulle spalle, ha “steso” l’assessora Del Foro, definendo le sue dichiarazioni un delirio privo di qualsiasi fondamento.
Siamo tornati a Cellino San Marco, dov’era in programma una riunione dei partiti di maggioranza. Sul tavolo proprio l’imbarazzo causato al Sindaco e alla Giunta dalla Del Foro. Il primo cittadino Marco Marra, ha avuto una reazione decisamente scomposta, inveendo e mettendo le mani sulla telecamera. La Del Foro, invece, mentendo sulla sua volontà di rilasciare inizialmente un chiarimento ai nostri microfoni, ha scelto di non parlare della questione.
Bari, software per tenere contabilità in nero: 28 dentisti evadono le tasse per 6 milioni – TUTTI I NOMI
La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di 28 dentisti di Bari e provincia, di tre società esercenti l’attività di studio odontoiatrico, dell’ingegnere informatico di Palo del Colle (Bari) Tommaso Carbone e di una sua società. I 29 sono indagati per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. Le quattro società rispondono invece per la responsabilità amministrativa degli enti. Per l’accusa, negli anni tra il 2015 e il 2020, gli indagati avrebbero evaso imposte per oltre 6 milioni di euro. Le indagini, partite da una verifica fiscale avviata dal nucleo di polizia economico-finanziaria della finanza di Bari, hanno consentito di individuare in Carbone l’ideatore e il fornitore di un software gestionale che permetteva ai professionisti che lo utilizzavano di tenere una contabilità dei compensi ricevuti ma non dichiarati. Il sistema gestionale avrebbe consentito di creare delle “schede cliente” nelle quali, dopo aver premuto il tasto F12 della tastiera e digitato una password, era possibile rendicontare i compensi percepiti in nero. Il gestionale permetteva anche di memorizzare la contabilità parallela su supporti esterni, rimovibili in caso di controlli e non accessibili senza prima aver premuto F12 e digitato la password.
Il sistema permetteva quindi di tenere distinti due archivi informatici: uno interno definito “gestionale” con i dati delle fatture, uno esterno chiamato “storico” per raccogliere “i dati nella loro totalità”, come spiega la finanza in un comunicato, e dunque anche quelli non annotati nella contabilità ufficiale. Carbone avrebbe anche creato delle chat per parlare con i suoi clienti, “rimandando ulteriori spiegazioni ad incontri di persona e facendo riferimento alla contabilità ‘black'”, scrive sempre la finanza. A supporto delle indagini anche le dichiarazioni di diversi pazienti, che hanno dichiarato di aver versato importi in contanti dopo le visite senza ricevere fattura.
Ecco i dentisti indagati (uno nel frattempo è deceduto): Alberto Armenio, nato a Bari, 55 anni; Giuseppe Azzone, nato ad Acquaviva delle Fonti, 58 anni; Francesco Burdo, nato a Gravina in Puglia, 67 anni; Michele Cappiello, nato ad Altamura, 44 anni; Tommaso Carbone, nato in Venezuela, 59 anni; Giuseppe Cipollino, nato a Bari, 54 anni; Pietro Convertino, nato a Bari, 57 anni; Fabrizio Dell’Atti, nato a Bari, 43 anni; Giuseppe Di Bari, nato a Bari, 56 anni; Angela Carmela Dicillo, nata a Bari, 62 anni; Angelo Gennari, nato a Bari, 35 anni; Ercole Gennari, nato a Bari, 71 anni; Gianfranco Girardi, nato a Gioia del Colle, 46 anni; Ennio Luigi Gisotti, nato a Bari, 82 anni; Annarita Iaffaldano, nata a Conversano, 49 anni; Vanni Laselva, nato a Putignano, 47 anni; Maria Lorusso, nata a Polla, 37 anni; Roberto Maffei, nato a Bari, 60 anni; Mario Massaro, nato ad Altamura, 64 anni; Massimo Orefice, nato a Napoli, 59 anni; Valerio Partipilo, nato a Bari, 71 anni; Luigi Vinicio Quattromini, nato a Taranto, 64 anni; Michele Rinaldi, nato a Bitonto, 44 anni; Sabino Scarpelli, nato a Lanciano, 62 anni; Antonella Scorca, nata a Bari, 39 anni; Matteo Signorile, nato a Bari, 65 anni; Paolo Michele Tomasicchio, nato a Bari, 46 anni; Giuseppe Tucci, nato a Gravina, 69 anni; Annunziato Andrea Vallone, nato a Vibo Valentia, 53 anni.
La TomProject di Carbone, gli Studi dentistici Maffei, lo Studio Partipilo di Bari e lo Studio Convertino di Alberobello devono rispondere per la responsabilità amministrativa degli enti.
Tasse non pagate, il Tribunale di Bari salva il presidente dell’Asi: azzerati i debiti di Vulcano. Ma il futuro è un rebus
L’Agenzia delle Entrate e riscossione aveva notificato al consorzio Asi un atto di pignoramento di crediti presso terzi a causa del mancato pagamento delle tasse da parte di Vulcano. Il suo mandato scade il 12 settembre prossimo e toccherà al neosindaco Leccese valutare il suo rinnovo.
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Vulcano, dopo la promozione di Decaro nel 2022, ora all’Asi riceve un’indennità annuale di 52mila euro. Il primo cittadino è a conoscenza della vicenda e in tanti aspettano una sua decisione vista le normative in materia d’incompatibilità dell’incarico pubblico.
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Quali sono le conseguenze derivanti dallo scioglimento di un Comune? Questa è la domanda che i baresi si stanno ponendo in queste ore in attesa di capire quale sarà l’esito della valutazione della commissione d’accesso, chiamata a valutare l’infiltrazione mafiosa nel Comune del capoluogo pugliese.
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Meno tasse e più servizi, perché nella spesa corrente del Comune si possono già trovare le risorse per evitare vecchie e nuove imposte. Questo il filo rosso di una serie di iniziative prospettate sul territorio da Forza Italia Bari insieme a Noi moderati, Io Sud, Bari ecocity, Riprendiamoci il futuro e Movimento sportivo Bari.
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A 41 anni ha deciso di lasciare l’Italia e aprire un ristorante in California. Una storia che tocca alcuni dei temi di stretta attualità più cari agli italiani.
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La precisazione dell’Uniba: “Parliamo di studenti evasori che sono stati avvisati con largo anticipo delle norme che regolano la vita universitaria”.
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