Massaggi in comodato d’uso, blitz della Polizia Locale. C’è Loconte: Perrone esce scortato

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta su Ludovico Perrone. Il proprietario della struttura ha presentato un esposto, in attesa della decisione del giudice, chiamato a pronunciarsi anche sullo sfratto esecutivo, si registra un blitz della Polizia Locale all’interno del centro estetico riaperto da pochi giorni.

Questa volta però Ludovico Perrone era presente e si è barricato dentro. Il colpo di scena immancabile è avvenuto anche questa volta. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che lo hanno scortato all’uscita.

Riapre il centro estetico, Perrone si barrica dentro: il “nuovo” gestore ci mette la faccia

Dopo l’ultimo folle incontro con Ludovico Perrone, torniamo ad occuparci della nostra inchiesta. Il centro estetico ha riaperto e in redazione sono arrivate diverse segnalazioni. Potevamo mancare all’inaugurazione? Certamente no, anche se Perrone si è barricato dentro. Abbiamo così parlato con il “nuovo gestore” che ci ha messo la faccia.

Truffa eco casette, Caputi accusa l’ex segretaria: “È lei la regia”. Antonio: “Fatti viva Nunzia”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti e parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile”, rinunciando ai mandati civili e penali, questa volta vi parliamo dell’ex segretaria Nunzia. Anche lei è stata denunciata da diversi clienti dopo essere stata chiamata in causa dallo stesso Caputi.

Attenzione, nebbia fitta su Perrone. Non paga il fornitore: sequestrati i macchinari al truffatore

Dopo l’ultimo folle incontro con Ludovico Perrone, torniamo ad occuparci della nostra inchiesta. Tino fortunatamente sta bene bene, dopo essere stato colpito all’occhio.

In tanti ci hanno segnalato la presenza dei Carabinieri e di due operai nel Dharmha e abbiamo scoperto che l’attrezzatura utilizzata da Perrone è stata sequestrata a causa di mancati pagamenti.

Abbiamo documentato tutto e la nebbia ha reso il nostro racconto magico. Dall’entrata nella struttura fischiettando alla fuga, Perrone è andato via senza rilasciare alcuna risposta, fingendo di essere occupato al telefono e scomparendo nella nebbia.

Finto incidente stradale, anziano consegna 400 euro ma vigilanti sventano la truffa: coppia di ladri fermata al Miulli

Truffa sventata questa mattina nel parcheggio dell’ospedale Miulli di Acquaviva dove un anziano, convinto di aver causato un danno ad un’altra vettura, ha consegnato 400 euro ad un uomo e una donna di circa 50 anni del Nord Barese.

L’uomo è stato convinto a consegnare l’importo, prelevato dal bancomat, per evitare la lunga prassi assicurativa. Tutto è stato però immortalato dal sistema di videosorveglianza dell’ospedale.

L’allarme è scattato dalla portineria che ha prontamente allertato il comandante delle guardie giurate della vigilanza privata “La Fonte” in servizio presso il Miulli.

Il comandante, dopo aver visto l’anziano dirigersi verso l’auto dei truffatori, è intervenuto ritardando la partenza della coppia chiedendo informazioni e dettagli, permettendo così Carabinieri di arrivare sul posto. La coppia è stata fermata, arrestata e posta ai domiciliari. Il denaro è stato recuperato.

 

Soldi facili in Albania, denunciato il sistema Labianca: “Stategli lontano è un truffattore”

Le sirene albanesi continuano ad attrarre sempre più investitori italiani. Le linee di credito e i finanziamenti facili facili promessi da alcuni “facilitatori”, però, si rivelano presto delle truffe vere e proprie. Non solo raggiri milionari, ma anche nel caso si voglia aprire un’azienda di qualunque tipo.

Negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto connotati mostruosi. In virtù dell’alto tasso di corruzione presente nel Paese, questi pseudo consulenti, con tanto di profili social accattivanti, trovano spesso professionisti locali o dipendenti di banca disposti a reggere il gioco in cambio di poche centinaia di euro.

Abbiamo dato il via alla nostra inchiesta in sordina, cercando di restare sul generale senza fare nomi, ma dopo la messa in onda del primo servizio siamo stati inondati di segnalazioni. Tutte riconducono a Cesare Labianca, riferimento di Caesar’ Group. Lo abbiamo già incontrato e intervistato, presto vi documenteremo tutto questo. Ma prima vi racconteremo alcune storie.

Truffa online, su WhatsApp la cura miracolosa dei frati di Padre Pio per l’artrite: “È fake”

Una truffa online sfruttando il nome dei frati del santuario di padre Pio a San Giovanni Rotondo (Foggia) starebbe circolando in queste ore attraverso un messaggio Whatsapp.

A renderlo noto sono gli stessi frati cappuccini che ribadiscono l’estraneità al messaggio. “I frati del Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo curano le articolazioni in 30 giorni. La loro ricetta segreta è stata finalmente rivelata”, il testo del messaggio fake, seguito da un link sulle proprietà terapeutiche di un preparato acquistabile.

I frati, in una nota, smentiscono “l’affermazione di essere in grado di curare le articolazioni in 30 giorni e dichiarano la loro completa estraneità alla diffusione del messaggio e alla commercializzazione del prodotto terapeutico, di cui non sono in grado di garantire né l’efficacia né l’assenza di effetti tossici o comunque dannosi per l’organismo”, e preannunciano “l’intenzione di tutelarsi legalmente per evitare di essere coinvolti in una vicenda che potrebbe avere anche risvolti penali”.

Nella nota diffusa i frati invitano tutti coloro che hanno ricevuto o che riceveranno, in qualunque forma, il messaggio trascritto o indicazioni simili “a diffidare dell’autenticità del contenuto e ad attivare comportamenti prudenti per evitare di divenire vittime di potenziali truffe”.

Truffa eco casette, una strage impunita. Miria: “Dati a Caputi 3.400 euro. Lavoro mai iniziato”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna e dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, questa volta vi raccontiamo la storia di Miria.

Come tanti altri è caduta nella trappola di Caputi. Ha versato 3400 euro per lavori neppure mai iniziati.

Attenzione a Perrone, chiusa “La Perla Pink”. Il pacco di Natale: “Nuova gestione dall’8 gennaio”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si è allargata con il passare dei giorni.

Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, della storia di Pierpaolo Progida, di Cinzia e dell’ex receptionist, dopo avervi mostrato le immagini del nostro secondo epico incontro con Perrone, con tanto di sceneggiata e dell’interpretazione da Oscar al telefono, abbiamo iniziato anche a raccontare quello che si nasconde dietro il mondo della Perla Pink.

E proprio della Perla Pink torniamo a parlare dopo l’annuncio pubblicato sui social e su un cartellone sistemato all’esterno dell’attività. Il centro resterà chiuso fino al 7 gennaio e riaprirà l’8 con una “nuova gestione”. Tutto questo mentre Perrone ha fatto cadere in un sonno profondo tutti ed è sparito nel nulla, oppure no. Ha cercato infatti di farsi avanti, tramite vie traverse, per cercare di insabbiare tutto.