Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, aperta inchiesta per omicidio colposo: c’è un indagato

La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per fare chiarezza sulla morte di Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni deceduto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

È indagato Michele Grassi, il legale rappresentante della società SS Security & Bodyguard per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove si stanno svolgendo le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia eseguita nelle scorse settimane ha evidenziato un “evento cardiaco acuto”, ma “difficilmente riconducibile” all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

La vittima svolgeva il servizio di controllo dell’area del cantiere e doveva effettuare un giro ogni due ore ma quella notte la temperatura era a dodici gradi sotto lo zero e aveva solo un container scaldato da una stufetta come riparo.

Il turno era iniziato alle 22 e sarebbe terminato solo al mattino. Appena accusato il malore, l’uomo ha contattato telefonicamente alcuni colleghi chiedendo aiuto. A quel punto è partita la chiamata al 118, ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare.

 

Commando assalta stazione di servizio sulla Ss106 jonica e viene interrotto: ferito un vigilante. Fuga a mani vuote

Tentativo di furto nella notte di sabato ai danni di una stazione di servizio situata lungo la strada statale 106 Jonica, nel territorio di Palagiano, in provincia di Taranto.

In azione un gruppo composto da quattro persone, con il volto travisato e armate di bastoni. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero cercato di forzare l’ingresso dell’impianto colpendo la porta con una mazza.

L’azione è stata interrotta dall’arrivo di una pattuglia di vigilanza privata. Nel confronto che ne è seguito, uno dei vigilanti è rimasto ferito durante una colluttazione.

Il colpo non è stato portato a termine e il gruppo si è allontanato rapidamente, senza riuscire a sottrarre nulla. Il vigilante ferito è stato medicato e le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Palagiano e Massafra che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili.

Gli investigatori stanno esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, domenica i funerali a Brindisi. C’è un indagato per omicidio

Si terranno domenica 18 gennaio alle 12:30 nella chiesa Sacro Cuore Salesiani a Brindisi i funerali di Pietro Zantonini il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

Nell’inchiesta aperta dalla procura di Belluno (ieri è stata eseguita l’autopsia) è indagato per omicidio colposo il titolare della società per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove tra poche settimana si svolgeranno le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia di ieri al momento ha evidenziato «evento cardiaco acuto», ma «difficilmente riconducibile» all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

Gli accertamenti dell’autorità giudiziaria vanno comunque avanti per stabilire le cause del decesso di Zantonini, la cui salma è attesa a Brindisi – città dove viveva prima di trasferirsi per qualche mese in Veneto per questo impiego – per la giornata di sabato.

Vigilante pugliese morto nel cantiere delle Olimpiadi invernali: autopsia esclude l’ipotesi ipotermia

Pietro Zantonini, il brindisino di 55 anni deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo mentre svolgeva le mansioni di vigilante in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che partiranno tra pochi giorni, è morto per un evento cardiaco acuto non direttamente riconducibile al gelo.

Questo è l’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno. Al momento non sono esclusi ulteriori accertamenti. L’inchiesta per omicidio colposo, aperta dopo l’esposto presentato dalla famiglia della vittima, vede indagato il legale rappresentante della società per cui l’uomo lavorava.

Sotto esame turni, condizioni climatiche e misure di sicurezza. Nella giornata di domani è in programma a Brindisi un sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas.

Vigilante pugliese morto per il freddo nel cantiere delle Olimpiadi invernali: affidata l’autopsia. C’è un indagato

“La morte di Pietro è il risultato dei tanti ricatti di cui il mondo del lavoro è ormai pieno, portati avanti in modo criminale dai datori di lavoro. Spesso con il silenzio che equivale ad una collaborazione di chi all’interno dei luoghi di lavoro dovrebbe sostenere l’applicazione delle leggi, salvo poi successivamente piangere lacrime di coccodrillo in caso di incidenti”.

A dichiararlo è il sindacato Cobas annunciando per venerdì 16 gennaio a Brindisi un sit-in per la morte di Pietro Zantonini, il vigilante brindisino di 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo, mentre svolgeva le mansioni di vigilante in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che partiranno tra pochi giorni.

“L’iniziativa del 16 a Brindisi, in Piazza Santa Teresa, serve a «denunciare che la morte di Pietro Zantonini, come tante altre, non è un fatto casuale”, evidenzia il sindacato. Il 55enne di Brindisi, secondo la denuncia presentata dalla famiglia, sarebbe deceduto la notte dello scorso 8 gennaio in seguito a un malore dovuto al grande freddo e allo stress per una lunga serie di turni notturni nell’arco di due settimane.

Le indagini vanno avanti. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Belluno, Claudio Fabris, ha affidato al medico legale Andrea Porzionato, l’incarico di eseguire l’autopsia sulla salma della vittima. Al momento risulta indagato il legale rappresentante della società a cui era stato appaltato il servizio di sorveglianza del cantiere, presso la quale Zantonini aveva un contratto a tempo determinato e si era recentemente trasferito dalla Puglia al Bellunese.

Bari, auto contromano sulla sp236. Vigilante blocca la strada ed evita la tragedia: “Non ci ho pensato due volte”

Si ferma e blocca un’auto contromano sulla sp236 all’altezza dello stadio, evitando così una possibile tragedia. L’episodio questa mattina, protagonista un vigilante di Sicuritalia SPA che ha avuto il coraggio e la prontezza di bloccare la vettura. Alla guida un anziano, a bordo c’erano altre due persone.

“Stavo svolgendo il servizio di pattugliamento, mentre proseguivo sulla sp236 ho notato l’auto contromano. Non ci ho pensato due volte, ho bloccato la strada. Alla guida c’era un anziano, all’interno dell’auto contromano anche due signore – racconta Filippo -. Il conducente non si era reso conto, voleva anche proseguire, mi sono avvicinato di più”.

“Sono riuscito a fargli fare un’inversione veloce e ha svoltato alla prima uscita. Ho pensato solo a mettere in sicurezza tutti – conclude -. Grazie anche alla collaborazione di altri autisti, ho messo l’auto di traverso e ce la siamo cavata. Posso dire che ero al posto giusto al momento giusto”.

 

 

Bari, si addormenta in macchina durante le ronde notturne: ex vigilante del Politecnico assolto dall’accusa di truffa

Un ex vigilante del Politecnico di Bari è stato assolto dal Tribunale con formula piena dall’accusa di truffa. Si era addormentato qualche ora in macchina durante le ronde notturne, la scoperta è stata fatta da un investigatore privato che era stato incaricato dall’azienda per cui l’uomo lavorava.

L’avvocato ha puntato sull’inadempimento contrattuale. Lo stesso vigilante aveva ammesso le proprie responsabilità, spiegando di essersi addormentato perché costretto a svolgere diversi lavori per sostenere la famiglia.

Bari, vigilante accoltellato al villaggio di Babbo Natale in piazza Umberto: 50enne resta muto davanti al giudice

Il 50enne pregiudicato, arrestato per aver accoltellato la sera del 23 dicembre il giovane vigilante nei pressi del villaggio di Babbo Natale allestito in piazza Umberto a Bari, è rimasto in silenzio davanti al giudice. L’uomo si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di coltello a serramanico.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini e dall’ascolto dei testimoni, il 50enne ha tentato di entrare nella casetta in legno di Babbo Natale con la volontà di recuperare dei soldi. Il vigilante lo ha allontanato e ne è nata una colluttazione. Il giovane è stato ferito al ventre e portato in ospedale, l’uomo invece arrestato poco dopo. La mattina della Vigilia di Natale si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’udienza di convalida davanti al gip Francesco Vittorio Rinaldi, che ha convalidato la misura.

Ruvo, auto della Metronotte speronata nella zona industriale: ferito vigilante. Caccia al suv

Un’auto della Metronotte è stata speronata nella zona industriale di Ruvo questa mattina all’alba da una vettura di grossa cilindrata di colore scuro. Ad avere la peggio il vigilante alla guida. La vittima, trasportata in ospedale dal 118 dopo essere stata soccorso dai colleghi, ha rimediato la frattura della tibia e del perone della gamba destra. L’uomo stava pattugliando la zona industriale quando il Suv si è avvicinato e ha speronato l’auto di servizio in via Madonna delle Grazie, all’altezza dell’incrocio con via Pasolini. La vettura si è schiantata contro un albero per poi interrompere la sua corsa sullo spartitraffico centrale. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri, a setaccio anche le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.