Orrore a Massafra, 23enne violentata. I tre di Palagiano a processo con rito abbreviato: udienza il 12 marzo

I tre di Palagiano (di 23, 27 e 34 anni), ritenuti responsabili dello stupro di gruppo su una 23enne, avvenuto nella notte tra il 30 ed il 31 agosto nelle campagne di Massafra, saranno giudicati il prossimo 12 marzo con rito abbreviato.

Secondo la versione fornita agli inquirenti, la ragazza stava tornando a casa in compagnia di due amici, un uomo e una donna, con i quali aveva trascorso la serata in discoteca. Durante il tragitto sono stati avvicinati da un’auto con a bordo i tre sospettati che hanno offerto loro un passaggio.

L’invito è stato accettato perché il gruppetto conosceva uno dei ragazzi nell’auto. Gli amici della 23enne sono stati accompagnati a casa per primi mentre la giovane, rimasta sola in auto, è stata portata in campagna dove sarebbe stata violentata.

Dopo avere abusato di lei, i tre l’avrebbero riportata a casa, facendola scendere dall’auto poco prima di arrivare, minacciandola e intimandole di non raccontare nulla.

La ragazza, però, ha chiamato suo fratello e con lui ha raggiunto l’ospedale dove i medici hanno accertato la violenza sessuale e hanno attivato il protocollo previsto in questi casi contattando le forze dell’ordine.

 

Orrore a Ceglie, 16enne violentata nel casolare. Il 22enne Guglielmi minaccia la famiglia: “Ritirate la denuncia”

Vincenzo Michele Guglielmi, il 22enne pluripregiudicato di Ceglie del Campo in carcere da sabato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una 16enne in un casolare abbandonato, avrebbe anche minacciato la vittima e la famiglia per ritirare la denuncia a suo carico. A svelare il retroscena è La Repubblica.

Il 22enne è il figlio di Luigi Guglielmi, l’esecutore dell’omicidio del 15enne Gaetano Marchitelli, ucciso a Carbonara 21 anni fa, e di Claudio Fiorentino, avvenuto nel 2014 a Giovinazzo. Nella vicenda resta indagato anche il cugino neomaggiorenne. Sarebbe stato lui ad attirare la 16enne fidanzata nel casolare di Ceglie, ad attenderlo lì c’era però suo cugino più grande. Sul corpo della ragazzina ci sono i segni della violenza, accertata anche dal referto del Pronto soccorso. Sarebbe stato lo stesso 18enne a farsi portavoce delle minacce del cugino, la famiglia però non ha ceduto e ha portato avanti l’iter giudiziario dopo aver denunciato tutto.

Il 22enne Guglielmi è noto alle Forze dell’Ordine. Nonostante la giovane età ha già un curriculum di tutto rispetto, tra cui figura una condanna per rapina da minorenne e diversi reati contro il patrimonio. Tra le accuse già rimediate anche quelle di rapina aggravata, detenzione, porto e ricettazione di arma da fuoco, lesioni personali aggravate, minaccia.